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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti

a

sabato 8 novembre 2008

Un cielo di stelle.

"Un cielo di stelle. Parole e Musica" è il libro scritto dal nostro concittadino, nonchè direttore artistico e ideatore di CeglieJazz Open Festival, Pierpaolo Faggiano e che sarà presentato venerdì 14 novembre alle ore 18,30 presso la saletta d’ascolto di Musica e Libri a Lanciano. Leggi qui.
Mario Schiano, Napoli, classe 1933, è unanimemente considerato il padre del 'free jazz' in Italia. Sassofonista, organista, cantante, direttore artistico, all'occorrenza anche attore e scrittore, Schiano ha animato (e anima tuttora) la vita musicale e culturale del nostro paese per circa quarant'anni, trovandosi spesso - e non senza difficoltà - in antitesi con le regole conformistiche del far musica. Contrario per natura alla retorica, ha contribuito ad affrancare il jazz dal modello americano, dando vita ad una vera e propria scuola italiana, con caratteri personali e autonomi, e a creare una figura nuova di musicista, un artista che si fa 'partecipe' della realtà sociale in cui opera. Questa lunga intervista ripercorre le tappe della sua carriera e ne mette in luce la poliedrica personalità. Il risultato è una gustosissima miscela di storia personale, aneddoti, riflessioni musicali, politiche e culturali. Allegata al libro, la colonna sonora inedita di "Apollon, una fabbrica occupata", film-documentario di Ugo Gregoretti figlio degli anni caldi del '68, che testimonia la sensibilità politica dell'artista Mario Schiano.
Gli autori della musica sono: Schiano, Melis, Cristofolini.



Archie Shepp


Sabato 08 Novembre 2008 ore 21
Jazz Club Petra Ceglie Messapica
Guglielmo Pagnozzi Sound Club

Un cielo di stelle.

"Un cielo di stelle. Parole e Musica" è il libro scritto dal nostro concittadino, nonchè direttore artistico e ideatore di CeglieJazz Open Festival, Pierpaolo Faggiano e che sarà presentato venerdì 14 novembre alle ore 18,30 presso la saletta d’ascolto di Musica e Libri a Lanciano. Leggi qui.
Mario Schiano, Napoli, classe 1933, è unanimemente considerato il padre del 'free jazz' in Italia. Sassofonista, organista, cantante, direttore artistico, all'occorrenza anche attore e scrittore, Schiano ha animato (e anima tuttora) la vita musicale e culturale del nostro paese per circa quarant'anni, trovandosi spesso - e non senza difficoltà - in antitesi con le regole conformistiche del far musica. Contrario per natura alla retorica, ha contribuito ad affrancare il jazz dal modello americano, dando vita ad una vera e propria scuola italiana, con caratteri personali e autonomi, e a creare una figura nuova di musicista, un artista che si fa 'partecipe' della realtà sociale in cui opera. Questa lunga intervista ripercorre le tappe della sua carriera e ne mette in luce la poliedrica personalità. Il risultato è una gustosissima miscela di storia personale, aneddoti, riflessioni musicali, politiche e culturali. Allegata al libro, la colonna sonora inedita di "Apollon, una fabbrica occupata", film-documentario di Ugo Gregoretti figlio degli anni caldi del '68, che testimonia la sensibilità politica dell'artista Mario Schiano.
Gli autori della musica sono: Schiano, Melis, Cristofolini.



Archie Shepp


Sabato 08 Novembre 2008 ore 21
Jazz Club Petra Ceglie Messapica
Guglielmo Pagnozzi Sound Club

giovedì 6 novembre 2008

Pietra a Secco


XI Congresso Internazionale sulla Pietra a Secco
7-8-9 Novembre 2008
Locorotondo



Dal 7 al 9 novembre, Locorotondo esaminerà il mondo della pietra a secco (trulli, cummerse e muretti) nel corso dell'XI Congresso Internazionale della Pietra a Secco, nell'auditorium dell'Istituto Tecnico Agrario “Basile Caramia”.
L'argomento riscuote un vasto interesse, tanto da raccogliere l'adesione di tecnici e professionisti provenienti da diversi Paesi, dall'Australia agli Stati Uniti, dal Regno Unito alla Spagna, alla Svizzera, Francia, Grecia e Italia.
Questa interessante iniziativa torna in Puglia dopo più di 10 anni dalla sua prima edizione, nel 1988 a Bari, dopo essere passata attraverso varie tappe in Grecia, Spagna, Francia e Svizzera.




Non bisogna andare molto lontano per trovare una strana terra,dalle casettine lillipuziane. .....
Il paesaggio è dapprima soffocato dalla densa vegetazione di ulivi, mandorli, fichi, carrubi, vigneti, nel cui folto fertilissimo sono sommerse le cittadine....
....e, per la campagna mossa, non più tutta verde, ma gialla qua e là di pascoli e di ristoppie, grigia e ferrugigna di petrame, si scorgono i primi trulli, le «casedde».
Sono minuscole capanne tonde, dal tetto a cono aguzzo, in cui pare non possa entrare se non un popolo di omini, ognuna con un piccolo comignolo ed una finestrella da bambola, e con quella buffa intonacatura in cima al cono, che è la civetteria della pulizia, e da l'impressione di un berretto da notte ritto sul cocuzzolo d'un pagliaccio, con anche, per soprammercato, una croce o una stella in fronte dipinta con calce! Ma che cosa c'è in cima ad ogni trullo? Qualcosa come due imbuti uno nell'altro, con la punta in giù, o come un imbuto sormontato da una palla, così per gioco, o da una forma bianca di formaggio, per ischerzo. .......
....spuntano trulli innumerevoli dal terreno, non più soli o radi, ma aggruppati come fratellini per mano, a due, a tre, a quattro; due eguali e gli altri più piccoli, perché anche nel lillipuziano c'è sempre una cosa più piccola; e dovunque muri e muretti, non dieci, non venti, ma più, molti di più, allineati sui fianchi di ogni rilievo, orizzontalmente, a distanza anche di pochi metri, per contenere il terreno, per raccoglierne e reggerne un po' fra tanto calcare. Mi chiederai come ha fatto questa gente a scavare ed allineare tanta pietra. Io penso che la cosa avrebbe spaventato un popolo di giganti. Questa è la murgia più aspra e più sassosa; per ridurla a coltivazione, facendo le terrazze, ...., non ci voleva meno della laboriosità d'un popolo di formiche.


Tommaso Fiore, Un popolo di formiche, Universale Laterza.


Pietra a Secco


XI Congresso Internazionale sulla Pietra a Secco
7-8-9 Novembre 2008
Locorotondo



Dal 7 al 9 novembre, Locorotondo esaminerà il mondo della pietra a secco (trulli, cummerse e muretti) nel corso dell'XI Congresso Internazionale della Pietra a Secco, nell'auditorium dell'Istituto Tecnico Agrario “Basile Caramia”.
L'argomento riscuote un vasto interesse, tanto da raccogliere l'adesione di tecnici e professionisti provenienti da diversi Paesi, dall'Australia agli Stati Uniti, dal Regno Unito alla Spagna, alla Svizzera, Francia, Grecia e Italia.
Questa interessante iniziativa torna in Puglia dopo più di 10 anni dalla sua prima edizione, nel 1988 a Bari, dopo essere passata attraverso varie tappe in Grecia, Spagna, Francia e Svizzera.




Non bisogna andare molto lontano per trovare una strana terra,dalle casettine lillipuziane. .....
Il paesaggio è dapprima soffocato dalla densa vegetazione di ulivi, mandorli, fichi, carrubi, vigneti, nel cui folto fertilissimo sono sommerse le cittadine....
....e, per la campagna mossa, non più tutta verde, ma gialla qua e là di pascoli e di ristoppie, grigia e ferrugigna di petrame, si scorgono i primi trulli, le «casedde».
Sono minuscole capanne tonde, dal tetto a cono aguzzo, in cui pare non possa entrare se non un popolo di omini, ognuna con un piccolo comignolo ed una finestrella da bambola, e con quella buffa intonacatura in cima al cono, che è la civetteria della pulizia, e da l'impressione di un berretto da notte ritto sul cocuzzolo d'un pagliaccio, con anche, per soprammercato, una croce o una stella in fronte dipinta con calce! Ma che cosa c'è in cima ad ogni trullo? Qualcosa come due imbuti uno nell'altro, con la punta in giù, o come un imbuto sormontato da una palla, così per gioco, o da una forma bianca di formaggio, per ischerzo. .......
....spuntano trulli innumerevoli dal terreno, non più soli o radi, ma aggruppati come fratellini per mano, a due, a tre, a quattro; due eguali e gli altri più piccoli, perché anche nel lillipuziano c'è sempre una cosa più piccola; e dovunque muri e muretti, non dieci, non venti, ma più, molti di più, allineati sui fianchi di ogni rilievo, orizzontalmente, a distanza anche di pochi metri, per contenere il terreno, per raccoglierne e reggerne un po' fra tanto calcare. Mi chiederai come ha fatto questa gente a scavare ed allineare tanta pietra. Io penso che la cosa avrebbe spaventato un popolo di giganti. Questa è la murgia più aspra e più sassosa; per ridurla a coltivazione, facendo le terrazze, ...., non ci voleva meno della laboriosità d'un popolo di formiche.


Tommaso Fiore, Un popolo di formiche, Universale Laterza.


domenica 2 novembre 2008

Sport




































Dalla redazione sportiva





Pallacanestro Serie C Dilettanti Maschile - Gir. G
A.D. BASKET CEGLIE - BASKET FRANCAVILLA
78-69

Ceglie-Francavilla 02-11-08Parziali: 20-10 / 38-30 / 53-45 / 78-69



Classifica: Martina 12, Ceglie 10, Bisceglie 10, Monopoli 8,  Lucera 8, Termoli 8, M.S. Campobasso 8, Airola, Benevento, Taranto 6, .....

---------------------------------------------------------------------------------

Il Ceglie ha vinto meritatamente la partita, però ha lasciato al sottoscritto un senso di insoddisfazione per come è stata condotta. Troppi errori ed ingenuità che con una squdra di livello superiore al Francavilla ci sarebbe costatto caro in termini di risultato finale. Il Ceglie ha costruito la vittoria nel primo quarto. Infatti, il secondo quarto è stato vinto dal Francavilla per 20 a 18; il terzo è finito in parità 15 a 15; l'ultimo quarto vinto per un solo punto dal Ceglie è stato quello più emozionante e ricco di tensione. In questo quarto di finale il Francavilla ha raggiunto il minimo distacco -3 dal Ceglie. Fucek è stato l'eroe salvatore della patria messapica che ha allontanato lo spettro della beffa nella fase finale della partita.

Molta tensione in panchina tra alcuni giocatori e l'allenatore.
Ahi Ceglie ... c'è ancora da migliorare.  


Pallacanestro Serie C Regionale
PATALINI BARLETTA - N.P. CEGLIE 2001
71-75



Classifica: Mola 12, Monteroni 10, Castellana 8, Bari 8, J. Trani 6, Lecce 6,  Ceglie 6, Barletta 4, .....




Pallavolo Serie C Femminile - Gir. B
OSAM VOLLEY CEGLIE - SFIRAIND. ORIA -
0 - 3
Parziali: 26-28 / 18-25 / 18-25





Pallavolo Serie D Maschile - Gir. B
ASDP 80 BRINDISI - NP VOLLEY CEGLIE
3 - 1
Parziali: 25-19 / 21-25 / 25-19 / 25-21



Classifica: SV Campi Sal. 3, ASDP 80 Brindisi 3, Azzurra Lecce 2,....

Sport




































Dalla redazione sportiva





Pallacanestro Serie C Dilettanti Maschile - Gir. G
A.D. BASKET CEGLIE - BASKET FRANCAVILLA
78-69

Ceglie-Francavilla 02-11-08Parziali: 20-10 / 38-30 / 53-45 / 78-69



Classifica: Martina 12, Ceglie 10, Bisceglie 10, Monopoli 8,  Lucera 8, Termoli 8, M.S. Campobasso 8, Airola, Benevento, Taranto 6, .....

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Il Ceglie ha vinto meritatamente la partita, però ha lasciato al sottoscritto un senso di insoddisfazione per come è stata condotta. Troppi errori ed ingenuità che con una squdra di livello superiore al Francavilla ci sarebbe costatto caro in termini di risultato finale. Il Ceglie ha costruito la vittoria nel primo quarto. Infatti, il secondo quarto è stato vinto dal Francavilla per 20 a 18; il terzo è finito in parità 15 a 15; l'ultimo quarto vinto per un solo punto dal Ceglie è stato quello più emozionante e ricco di tensione. In questo quarto di finale il Francavilla ha raggiunto il minimo distacco -3 dal Ceglie. Fucek è stato l'eroe salvatore della patria messapica che ha allontanato lo spettro della beffa nella fase finale della partita.

Molta tensione in panchina tra alcuni giocatori e l'allenatore.
Ahi Ceglie ... c'è ancora da migliorare.  


Pallacanestro Serie C Regionale
PATALINI BARLETTA - N.P. CEGLIE 2001
71-75



Classifica: Mola 12, Monteroni 10, Castellana 8, Bari 8, J. Trani 6, Lecce 6,  Ceglie 6, Barletta 4, .....




Pallavolo Serie C Femminile - Gir. B
OSAM VOLLEY CEGLIE - SFIRAIND. ORIA -
0 - 3
Parziali: 26-28 / 18-25 / 18-25





Pallavolo Serie D Maschile - Gir. B
ASDP 80 BRINDISI - NP VOLLEY CEGLIE
3 - 1
Parziali: 25-19 / 21-25 / 25-19 / 25-21



Classifica: SV Campi Sal. 3, ASDP 80 Brindisi 3, Azzurra Lecce 2,....

2 novembre

Siamo soliti dire che l’ora della nostra morte è incerta; ma, quando lo diciamo, rappresentiamo quell'ora in uno spazio vago e lontano, non pensia­mo che abbia qualcosa a che vedere con la giornata che stiamo vivendo e possa significare che la morte - o il suo primo parziale impossessarsi di noi, dopo il quale non ci lascerà mai più – potrà verificarsi in questo stesso, e così poco incerto, pomeriggio, il cui impiego abbiamo preventivamente programmato ora per ora. Teniamo alla nostra passeggiata per accumulare, in un mese, la ne­cessaria quantità d'aria buona; abbiamo esitato sulla scelta del cappotto da in­dossare, del cocchiere da far venire; siamo in carrozza, la giornata si stende davanti a noi, breve perché vogliamo rincasare in tempo per ricevere un’amica; ci piacerebbe che il tempo, domani, fosse altrettanto bello; e non sospettiamo che la morte, che camminava dentro di noi su un altro piano, avvolta in un'oscurità impenetrabile, ha scelto proprio questo giorno per entrare in sce­na, tra pochi minuti, più o meno nell'istante in cui la vettura arriverà agli Champs-Elysées.

I Guermantes, Marcel Proust

2 novembre

Siamo soliti dire che l’ora della nostra morte è incerta; ma, quando lo diciamo, rappresentiamo quell'ora in uno spazio vago e lontano, non pensia­mo che abbia qualcosa a che vedere con la giornata che stiamo vivendo e possa significare che la morte - o il suo primo parziale impossessarsi di noi, dopo il quale non ci lascerà mai più – potrà verificarsi in questo stesso, e così poco incerto, pomeriggio, il cui impiego abbiamo preventivamente programmato ora per ora. Teniamo alla nostra passeggiata per accumulare, in un mese, la ne­cessaria quantità d'aria buona; abbiamo esitato sulla scelta del cappotto da in­dossare, del cocchiere da far venire; siamo in carrozza, la giornata si stende davanti a noi, breve perché vogliamo rincasare in tempo per ricevere un’amica; ci piacerebbe che il tempo, domani, fosse altrettanto bello; e non sospettiamo che la morte, che camminava dentro di noi su un altro piano, avvolta in un'oscurità impenetrabile, ha scelto proprio questo giorno per entrare in sce­na, tra pochi minuti, più o meno nell'istante in cui la vettura arriverà agli Champs-Elysées.

I Guermantes, Marcel Proust

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