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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti

a

lunedì 30 settembre 2013

Noisy Days



Dal 28 settembre al 10 ottobre dalle ore 18.30 alle ore 21.30
Noisy Days
Fotografie di Ettore Maragoni

Ingresso libero

Libero Accesso ArtStudio
Via Dante Alighieri 25,
Ceglie Messapica (BR)
Info: liberoaccessoartstudio@gmail.com

Intervista al fotografo Ettore Maragoni


Il personaggio Robert Capa è stato l’autore di una delle fotografie di guerra che più è rimasta nell’immaginario: Morte di un miliziano. Il fotografo fu capace di cogliere il momento esatto dello sparo, l’istante della caduta, ma verrebbe spontaneo chiedersi cosa succede dopo, oltre la foto, qual è il ruolo del rapitore d’immagini, limitarsi raccontare la verità o aiutare le vittime: distacco o coinvolgimento?
 Per rispondere alle mie domande il caso ha voluto farmi imbattere in un documentario di Christian Frei, sulle gesta di James Nachtwey, “War Fotographer“, opera che inizia proprio con una frase dello stesso Capa: “If your pictures aren’t good enough, you’re not close enough.” Nel cortometraggio si vuole spiegare proprio questo come si fa a entrare nel dolore senza calpestarlo.
 Per raccontare l’estro di Ettore Maragoni ho citato due mostri sacri di questa professione, non per fare un paragone ma per accumunarli in un principio, quello dell’etica in uno scatto. L’intento di una foto deve essere portare alla luce, una parte della verità che molti vogliono affossare; quella dell’immorale brutalità degli eventi.
Continua qui.



domenica 29 settembre 2013

C'è Philippe oggi?

L'ultimo evento del programma di Cegliestate 2013 è previsto per oggi domenica 29 settembre presso il Castello Ducale alle ore 19.00:
 FareArte: Ceglie Futurista da Emilio Notte al Terzo Millennio
 Incontro-dibattito con il Critico d’ Arte Philippe Daverio

La stranezza è che non c'è un manifesto, un comunicato, niente che pubblicizzi l'evento. Ho chiesto in giro  ma nessuno sa niente. Le uniche fonti che citano l'evento non sono cegliesi clicca qui e qui. Sono aggiornate? Se si, perchè questo silenzio? 
Mah, se qualcuno gentilmente mi fa sapere qualcosa così mi organizzo diversamente la serata, grazie. 








Papillon sgargianti, occhialetto nero, camicie stravaganti e una miniera di conoscenza. Philippe Daverio, il volto televisivo della critica d’arte, arriva a Ceglie Messapica nei palazzi del Castello Ducale per un incontro-dibattito imbastito su interessanti capitoli dell’arte contemporanea rappresentata da esponenti locali. L’appuntamento dal titolo “FareArte: Ceglie futurista da Emilio Notte al terzo millennio” chiude il cartellone estivo del comune brindisino.

AGGIORNAMENTO

NON C'E'
UNA COSA VERGOGNOSA, NEANCHE UNO STRACCIO  DI COMUNICATO... 
CCE' FIGURE 

Firmato
Ahi Ceglie ... pseudobenpensantesimilradicalchicfintosinistrorso

ORE 20.00




Da Facebook
Donatella Maggio
 Daverio? Che figuraccia! Al castello c'era tanta gente venuta da lontano che si è ritrovata davanti ad un portone chiuso. Nonostante un ufficio informazioni turistiche a pochi metri di distanza, nessun cartello avvisava dell'annulamento dell'appuntamento.

sabato 28 settembre 2013

Ex mercato coperto

"Continuano, dunque, le inaugurazioni delle opere pubbliche la cui realizzazione è stata resa possibile innanzitutto grazie ai finanziamenti ottenuti dalla precedente Amministrazione di centrosinistra guidata dall'ex sindaco Pietro Federico. Dopo quella della Chiesa di San Demetrio restaurata, della scuola Pascoli e del centro sportivo, è la volta dell'atteso nuovo Mercato coperto."










Per il video clicca qui.

La vignetta

Questa mattina le prove del taglio del muro ...
 ops del nastro.


Oggi ore 16:30 inaugurazione del centro commerciale ex mercato coperto.

venerdì 27 settembre 2013

Restringimenti ...

Una strada a doppio senso ristretta per creare un parcheggio.
Segnalato questa mattina in consiglio comunale da Tommaso Argentiero.



Visto che ero in zona ho dato un'occhiata alla villa comunale ...




Villa Comunale di Ceglie Messapica (BR)
19 febbraio 2013 
Oggi è peggiorata ... Ahi Ceglie...


Consiglio comunale

Watch live streaming video from comunecegliemessapica at livestream.com

Il Consiglio Comunale si riunirà, presso la Sala Consiliare della Sede Municipale (Via K. De Nicola) in seduta pubblica in 1° convocazione per il giorno 26 Settembre 2013, alle ore 18.00 ed in  convocazione per il giorno 27 settembre 2013 alle ore 9.00 per la trattazione del seguente O.d.G.:
1)   Mozione presentata dai Consiglieri Gianfreda Giovanni e Ciracì Nicola (prot. n.23050 del 12.09.2013).
2)   Interrogazione presentata dal Cons. Trincherà Nicola (prot. n. 19675 del 26.07.2013) ad oggetto Interventi urgenti zona P1P denominata B/2.
3)   Interrogazione presentata dal Consigliere Argentiero Tommaso (prot. n.22129 del 02.09.2013) ad oggetto "Segnali di indicazione stradale "'Grotte di Montevicoli". Progetto C.A.V.E.".
4)   Approvazione del Regolamento per la disciplina dell'Imposta Municipale Propria (IMU).
5)   Approvazione del Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti e Servizi (TARES).
6)   Piano Finanziario per l'applicazione della Tassa sui Rifiuti e Servizi (TARES) - Approvazione.
7)   Conferma aliquota dell'Addizionale Comunale IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) per l'anno 2013.
8)   Aliquote I.M.U. (Imposta Municipale Propria) per l'anno 2013.
9)   Piano di zona 167 PEEP approvato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.4975 FRL 27.11.1975 - Atto ricognitivo di adeguamento-Approvazione.

giovedì 26 settembre 2013

Feste



D E L I B E R A
Per le motivazioni addotte in narrativa e che qui si intendono integralmente richiamate:
Dare mandato agli organi gestionali comunali che, per i festeggiamenti civili e religiosi sotto elencati successivamente alla presentazione dei rendiconti delle spese sostenute, sia riconosciuta in favore dei Comitati Feste Patronali rispettivamente interessati la compartecipazione economica dell’ente nella misura massima prevista nello scorso anno con delibera 101/12 e precisamente:
 €. 6.500,00 (seimilacinquecento /00 ) per i festeggiamenti in onore del Santo Patrono Sant’Antonio di Padova;
 €. 6.500,00 (seimilacinquecento /00 ) per i festeggiamenti in onore di San Rocco;
 €. 500,00 ( cinquecento/00 ) per i festeggiamenti in onore di Sant’Anna;
 €. 500,00 ( cinquecento/00 ) per i festeggiamenti in onore di Sant’Aurelia;
 €. 500,00 ( cinquecento/00 ) per i festeggiamenti in onore di San Lorenzo da Brindisi;
 €. 1.000,00 ( mille/00 ) per i festeggiamenti in onore dell’Immacolata Concezione

Clicca qui.

mercoledì 25 settembre 2013

Le scale



Le scale, le scale…
sono una cosa che scende 
o una cosa che sale?
sono una cosa in due 
o due cose in una? 
Una scala ha due facce 
come la paura.
Gianni Rodari

Giornate Europee del Patrimonio

28 - 29 SETTEMBRE: GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO




Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo anche quest'anno aderisce, insieme agli altri Stati Europei, alle Giornate Europee del Patrimonio 2013, ideate nel 1991 dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione europea con l'intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito cu lturale tra i Paesi europei.
In Italia la manifestazione avrà luogo il giorno sabato 28 settembre 2013 e prevederà anche l'apertura notturna dalle 20 alle 24 per quegli istituti che partecipano al progetto "Una notte al Museo", che in via eccezionale saranno aperti gratuitamente.
Al fine di favorire la conoscenza del patrimonio culturale italiano verranno organizzate numerose iniziative sull'intero territorio nazionale e saranno aperti al pubblico gratuitamente tutti i luoghi della cultura statali. 
A questi si affiancheranno i luoghi d'arte appartenenti ad altre realtà (Istituzioni, Enti) che vorranno aderire alla manifestazione.

In provincia di Brindisi

- Incontro con la storia
Fasano, Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia 'Giuseppe Andreassi'
Visita guidata - Il 28 settembre 2013 
La visita guidata, al nuovo percorso del museo ed al parco archeologico, per questa occasione sarà arricchita da un laboratorio teatrale. Il pubblico avrà la possibilità di ascoltare testi  di autori latini e dialogare con personaggi storici dell’antica Roma che hanno avuto un legame con Egnazia. Tale percorso interattivo favorirà una partecipazione dinamica del pubblico e farà rivivere l’atmosfera che si respirava nella città romana. 
Nella serata continua l’iniziativa Open days con l’ingresso gratuito dalle ore 20,00 alle 23,00 e visite guidate al museo ed al parco archeologico alle ore 20,00 ed alle ore 21,00.

- La collezione archeologica Faldetta
Brindisi, Palazzina Belvedere
Apertura straordinaria -  Il 28 settembre 2013 
Alla  Palazzina Belvedere, di recente riaperta al pubblico, sono previste visite guidate, incontri nel corso dell'intera giornata del 28 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.00 alle ore 24.00. La Palazzina , posta nei pressi della Scalinata Virgiliana, delle Colonne Romane e della Casa di Virgilio,  ospita la ricca collezione archeologica Faldetta.

lunedì 23 settembre 2013

Perchè

Che gentili che sono a Martina Franca hanno saputo che Ahi Ceglie andava a visitare Palazzo Ducale e cosa hanno fatto? Hanno steso il tappetto rosso. Come? Voi pensate che non lo hanno fatto per me? Fa niente, come turista, a me piace pensarlo. Dicevamo, sono andato a Martina per usufruire delle visite guidate all'interno delle Sale Nobili di Palazzo Ducale e negli uffici dei locali del primo piano (Servizi Sociali), del Piano Terra (Ufficio Tributi) e del piano ammezzato (ex locali della Polizia Municipale) in occasione della due giorni di iniziative dedicate all'Anno Carelliano.(clicca qui). Che dire? Bello, veramente bello.
Ora Francavilla, Martina e Carovigno hanno disponibile alle visite dei turisti i loro simboli storici. Ceglie no! Rinviata alle calende greche l'acquisizione della torre del castello e dei locali annessi perchè non c'è nessuna fretta "abbiamo il diritto di prelazione"! Proprio perchè c'è questo diritto nessuno farà un'offerta a meno che... 
Perchè dobbiamo aspettare che arrivi qualcuno per esercitare il diritto di prelazione. Perchè non anticipare i tempi? Perchè non si fa una commissione che studi il da fare per accorciare i tempi visto che nel caso di diritto di prelazione il comune pagherà una somma X che poi riavrà indietro come creditore?
Perchè?

InMovimento - Cittadini in rete per una Ceglie migliore si è occupato del castello qui.

Martina Franca



Francavilla Fontana
Foto Mirko Arganese



Rendering Francesco Moro
Rendering Francesco Moro

domenica 22 settembre 2013

Buona domenica



dalle ore 18.30-21.30 Centro Documentazione Archeologica
Info qui.

dalle ore 18.30-21.30
Galleria d'Arte Moderna Emilio Notte
Info qui.




Edicole di turno

Piazza Plebiscito
Viale Aldo Moro
Via Martina




Farmacia di turno
Farmacia Conte
Via Martina Franca
Telefono: 0831-377084


Distributori carburanti
BASILE PETROLI Via per Ostuni
ESSO Via Martina

sabato 21 settembre 2013

Tocatì

Tocatì - Festival Internazionale dei Giochi in Strada.

Il Tocatì, con i suoi 300.000 spettatori, è la più grande manifestazione al mondo dedicata ai giochi tradizionali. Nasce nel 2003 con l’intento di valorizzare i giochi tradizionali quale patrimonio immateriale dell’umanità e per far conoscere una città ricca di storia Verona.
I protagonisti sono sempre loro, i giocatori che arrivano da tutta Italia per riempire le strade e le piazze di Verona. Portano con se i loro giochi, i loro gesti e le loro tradizioni per trasmetterle e trasformare Verona nella Capitale Mondiale del Gioco Tradizionale.
Ideatrice del Tocatì è l’Associazione Giochi Antichi, realtà che è diventata nel corso degli anni un punto di riferimento unico per chi studia e fa ricerca sul tema del gioco tradizionale con relazioni ed attività a carattere nazionale ed internazionale.
Durante i giorni del Festival puoi trovare lo Stand dell’Associazione Giochi Antichi, con informazioni, materiali e giochi in Cortile Mercato Vecchio all’inteno del Forum della Cultura Ludica.


L'Associazione culturale Casarmonica è impegnata oggi e domani in Piazza Indipendenza con il gioco delle Stacchje.
Gioco che mette assieme abilità e fortuna: con la “stacchija” (una pietra più o meno irregolare) si deve colpire un’altra pietra dritta sul terreno sulla quale ci sono delle monete. Vince il lanciatore che fa cadere i soldi il più vicino possibile alla sua pietra. Si gioca nelle campagne o sui gradini del centro storico di Ceglie, nelle altre occasioni che l’Associazione Culturale Casarmonica utilizza per rinnovare l’interesse su questo e altri giochi tradizionali nella civiltà contadina pugliese.



VERONA. Obiettivo puntato sulle tradizioni ungheresi e sul celebre romanzo «I ragazzi della via Pál» di Ferenc Molnár nell’undicesima edizione di Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi inStrada che sis volege dal 20 al 22 settembre, organizzato dall’Associazione Giochi Antichi in collaborazione con il Comune, area Cultura. 

Anno carelliano iniziative del 22 E 23 settembre


 COMUNICATO STAMPA

Due giorni di iniziative dedicate all’artista Domenico Carella. 

L’Amministrazione Comunale di Martina Franca in collaborazione con il Gruppo Umanesimo della Pietra ha promosso e organizzato una serie di eventi per ricordare il secondo centenario della morte del pittore nato a Francavilla Fontana e Morto a Martina Franca nel 1813.
Sono previste per domenica 22 settembre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.30 visite guidate all'interno delle Sale Nobili di Palazzo Ducale e negli uffici dei locali del primo piano (Servizi Sociali), del Piano Terra (Ufficio Tributi) e del piano ammezzato (ex locali della Polizia Municipale).
“E’ emblematico – ha sottolineato Domenico Blasi di Umanesimo della Pietra  - il vasto ciclo di tempere su muro che decora quattro vasti appartamenti del Palazzo Ducale, compresi i tre prestigiosi saloni di rappresentanza del piano nobile”.
Alle ore 18,00, nella Sala Consiliare, saranno proiettate le diapositive delle opere del Carella con il commento storico-artistico di Francesco Semeraro e Piero Marinò che, nel corso della conferenza stampa, ha dichiarato che “la proiezione prevista per domenica contiene una serie di immagini che rappresentano le opere che Carella ha realizzato in molti altri centri minori della Puglia”.
Lunedì 23 settembre, alle 18.00 nella Sala Consiliare di Palazzo Ducale si svolgerà il convegno  "Fortuna critica di Domenico Carella", in cui interverranno Franco Ancona, sindaco di Martina Franca,  Antonio Scialpi, assessore alle Attività Culturali, Francesco Semeraro, Storico dell'arte, Marta Ragozzino, Sopritendente ai Beni Storici e Artistici Puglia  e Domenico Blasi, Direttore Gruppo Umanesimo della Pietra. Ospite d’eccezione sarà lo storico dell’arte Lucio Galante che, ha sottolineato l’assessore Antonio Scialpi, “è il massimo esperto della Puglia di Domenico Carella, punto di riferimento della storiografia scientifica. Il nostro obiettivo – continua l’assessore – è giungere ad una pubblicazione spingendo avanti la ricerca su questo artista attraverso dati inediti rivalutando, come stiamo facendo, il secolo d’oro della cultura meridionale che è il Settecento”.
Al convegno il sindaco Franco Ancona ha invitato tutti i primi cittadini dei Comuni della Puglia che posseggono opere di Domenico Carella.



venerdì 20 settembre 2013

Nel lontano 1313 ...

Tradotte liberamente dal prof. Cosimo Francesco Palmisano, docente di latino e greco presso l'I.I.S.S. "Cataldo Agostinelli" di Ceglie Messapica e nostro concittadino, due pergamene del 1313 conservate nell'archivio della Basilica Pontificia di San Nicola di Bari che rendono ufficiale una promessa di matrimonio stipulata secondo il diritto longobardo tra Giovanni Ligumaro, originario di Galatina, ma abitante di Martina Franca e Isabella figlia di Cita Lucia Coppularia di Bari.
Le due pergamene sono state esposte a Martina Franca il 12 agosto scorso in occasione dei 703 anni dalla fondazione del casale.


ARCHIVIO PONTIFICIA BASILICA DI SAN NICOLA - BARI
PERIODO ANGIOINO - PERGAMENA G/19
Luogo e data: Bari - 5 maggio 1313 - XI indizione.
Rogatario: Iohannes magistri Stephani notarius.
Dimensioni: cm 30,5x17.
Scrittura: Gotica.
Contenuto:  Giovanni, figlio del fu Giorgio Ligumaro di Galatina, abitante in MartinaFranca, in qualità di garante di Cita Lucia Coppularia, figlia di mastro Ugolino di Caprarica, abitante in Bari, fa ampia promessa di sposare la figlia di questa, Isabella, e riconoscerle, dopo il matrimonio, sotto sanzione di gravi pene pecuniarie, se inadempiente, tutti ì diritti spettanti alla moglie per il morgincap e per il meffio.

Cosa sono il morgincap e il meffio? Clicca qui.


ARCHIVIO PONTIFICIA BASILICA DI SAN NICOLA - BARI
PERIODO ANGIOINO - PERGAMENA G/20
Luogo e data: Bari - 6 maggio 1313 - XI indizione. 
Rogatario: Iohannes magistri Stephani notarius.
Dimensioni: cm 36x17,5.
Scrittura:  Gotica.
Contenuto:  In esecuzione della solenne promessa, rogata il giorno precedente alle nozze, Giovanni, figlio del fu Giorgio Ligumaro di Galatina, abitante in Martina Franca, consegna la scriptura morgincapitis, secondo il mos Longobardorum, a sua moglie Isabella, figlia di Cita Lucia Coppularia, figlia di mastro Ugolino di Caprarica, abitante in Bari.

mercoledì 18 settembre 2013

Anno Carelliano


Giovedì, alle ore 12.00, nella Sala degli Uccelli di Palazzo Ducale di Martina Franca, verrà presentata la due giorni di iniziative dedicate all'Anno Carelliano.
Maggiori dettagli saranno dati nel corso dell'incontro a cui presenzierà l'assessore alle Attività Culturali, Antonio Scialpi, e lo storico Domenico Blasi del Gruppo Umanesimo della Pietra.
Ceglie come sappiamo conserva alcune opere del Pittore Domenico Carella, studiate in una pubblicazione dal prof. Isidoro Conte.

Il Comune [Martina Franca] propone un “Anno Carelliano” nel bicentenario della morte del pittore

Con l’evento “Martina, città bella – 250° Anniversario dell’inaugurazione della collegiata di San Martino” di sabato 4 maggio si aprono le manifestazioni per il bicentenario della morte di Domenico Carella. Gli eventi saranno organizzati e curati dal Gruppo Umanesimo della Pietra il quale si avvarrà della direzione e collaborazione scientifica di studiosi ed esperti i quali garantiranno il proprio apporto professionale: gli storici dell’arte Enza Auricchio e Francesco Semeraro, cui è demandata la direzione scientifica; lo storico Giovanni Liuzzi per le ricerche bibliografiche e d’archivio; le esperte in turismo culturale Cristina Comasia Ancona e Rosa Alba Petrelli per le visite guidate nei luoghi in cui si conservano opere carelliane; l’intero staff tecnico per la direzione e la redazione editoriale delle pubblicazioni.
 La ricorrenza del bicentenario della morte del noto pittore Domenico Carella è una occasione rilevante non solo per gli storici, gli studiosi, gli operatori culturali ma anche per riconsiderare l’opera straordinaria del pittore e della sua scuola, del secolo che l’ha espresso, il settecento, che è il secolo d’oro della storia culturale e civile del Regno di Napoli.
 È intento dell’Amministrazione comunale celebrare degnamente questo evento attraverso un programma di iniziative dal titolo “Anno Carelliano” che sarà di grande richiamo culturale e turistico e consentirà a turisti, scuole, pubblico colto, di conoscere o approfondire la conoscenza di un grande patrimonio pittorico.
 Per questo l’Amministrazione Comunale ha concordato una proposta progettuale con il gruppo Umanesimo della Pietra, noto pubblicamente per i suoi meriti scientifici, per la rigorosa e profonda indagine storica condotta su scala comprensoriale, per le conoscenze e le competenze di cui si avvale ai fini della ricerca storica sui beni storico-culturali documentata da innumerevoli pubblicazioni e dalla redazione, da circa un quarantennio, di una pregevole rivista, molto apprezzata in diversi ambienti scientifici.
 Il 23 settembre 1813 moriva in Martina Franca il pittore Domenico Carella nato sicuramente a Francavilla Fontana tra gli anni 1721 e 1723.
 Domenico Carella è il capostipite d’una famiglia di pittori che, preso il nome di Carelli, attraversò diverse generazioni tra il settecento e l’ottocento, raggiungendo vette molto alte nella rappresentazione pittorica.
 La sua attività fu molto intensa non solo a Martina dove affrescò le pareti del Palazzo Ducale ma anche ad Alberobello, a Bari, a Bernalda, a Castellaneta, a Ceglie Messapica, a Conversano, a Francavilla Fontana, a Lecce, a Massafra, a Mesagne, a Monopoli, a Rutigliano, a Taranto, a Torre Santa Susanna e in numerosi altri posti dove si conservano opere a lui attribuite o alla sua scuola. Martina Franca oggi è nota al grande pubblico regionale, nazionale e internazionale per il suo centro storico di cui il Palazzo Ducale affrescato da Domenico Carella è il luogo simbolicamente più prestigioso. Dopo il restauro degli anni scorsi, oggi è meta di tantissimi turisti.
 Dal 1 luglio 2012 ad oggi – secondo alcune stime del Comune – sarebbero più di 25.000 i visitatori, cittadini in gran parte turisti italiani e stranieri, studenti e docenti, uomini e donne di cultura, che hanno apprezzato le pareti affrescate di Domenico Carella.
 Ottavio Cristofaro
Fonte


martedì 17 settembre 2013

U luate



Lu lliatu (il lievito)
di Armando Polito

...
Due ingredienti, però, non sono cambiati: la farina ricavata dal grano prodotto dai miei cognati e lu lliatu (il lievito, quello naturale, detto anche acido o pasta madre o pasta crescente, ottenuto dalla fermentazione spontanea di un impasto di farina ed acqua) che dopo la prima volta, come vedremo, si riproduce da solo …

Non è cambiato neppure il processo di preparazione, ha solo subito un sottodimensionamento, anche negli attrezzi: non dovendo produrre la provvista settimanale una vasca di plastica ha preso il sopravvento sulla mattra (madia) e in essa si mescolano l’acqua calda, la farina e il lievito e lì si lascia che il tutto, coperto da un panno, fermenti. Dopo di che bisogna timpirare, cioè impastare la massa e poi scanarla, cioè lavorarla e dividerla nei pezzi che andranno infornati dopo che hanno stazionato per un tempo adeguato protetti da una manta (coperta).

Ci sono parole la cui etimologia è indiscutibile, mentre ambiguo può essere il processo che le ha portate ad assumere un certo significato; e lliatu è una di queste: nel dialetto neretino è participio passato del verbo lliare che, come il corrispondente formale italiano levare, è dal latino levare=sollevare (a sua volta da levis=leggero, lieve) con passaggio -e->-a-, sincope di -v- e raddoppiamento di l-, che credo, in questo caso, di natura espressiva, senza pensare al composto adlevare (levare>*livare>*liare>lliare).

Ma lliatu è usato, come ho detto, anche nel senso sostantivato di lievito. Questo slittamento semantico appare chiaramente in linea con la voce latina, poiché la lievitazione comporta un aumento di volume, un rigonfiamento e un sollevamento della massa che la subisce. Lo stesso italiano lievito suppone la derivazione da un latino *lèvitum invece del classico levàtum, participio passato del citato levare e va detto che, almeno in questo caso, la voce dialettale è più fedele al latino letterario di quanto non lo sia la voce italiana che appare, invece, derivata dal latino parlato6.

Ma lliatu come participio passato sostantivato usato nel senso di lievito è totalmente sganciato dall’idea di togliere con cui levare oggi (sono ormai lontani i tempi di Leviamo lieti i calici …) è per lo più usato? Direi di no sulla base dell’osservazione che l’impasto al quale si è aggiunto un pezzetto di pasta madre è quasi un embrione, cioè una vita che può continuare o finire. Nel caso dell’embrione  tutto ancora dipende dalla decisione della coppia o della sola madre, nel nostro  tutto dipendeva dalla massaia o dal fornaio. Ho usato l’imperfetto perché la pratica di fare il pane in casa usando come lievito un pezzo di pasta madre levato all’impasto precedente è un ricordo del passato (che in casa mia si rinfresca quasi solo in occasione delle feste più importanti) e solo poche panetterie usano questa pratica per pani definiti, giustamente, speciali, non tanto, forse, per il sapore, quanto per il prezzo …

E allora a me piace pensare che lliatu partecipi quasi contemporaneamente dell’idea del levare (che non è un atto di violenza ma d’amore perché garantisce la perpetuazione del pane) ma anche del sollevare che è poi quella più appariscente, materiale, ma non per questo più profonda, del lievito.

Non so quanto questo possa aiutare un giovane a capire meglio perché in passato era un sacrilegio buttare un pezzetto di pane, anche se raffermo (No ssi mena la crazia ti lu Signore=non si butta la grazia del Signore!); non si buttava neppure il pane ammuffito, anzi si diceva ai bambini che mangiando quest’ultimo gli sarebbero spuntati i denti d’oro.  Dubito che gli antichi avessero intuito prima ancora di Fleming le proprietà benefiche di certi funghi (nella fattispecie la muffa del pane) …, ma ho quasi la certezza che i funghi e le muffe del pane di oggi producano ben altri effetti, per cui buttarlo in questo caso non sarebbe un atto riprovevole né tanto meno, se ciò fosse previsto dall’ordinamento, perseguibile, perché dettato dalla necessità di salvezza del corpo (status necessitatis); l’anima, anzi l’animo,  può aspettare.

Chi e che cosa mi hanno ispirato alla fine questo profondo (!) excursus giuridico (!!) sull’agibilità, anche se non politica, filosofica (!!!) del mio ragionamento, lo lascio indovinare a chi ha avuto la pazienza di seguirmi fin qui … certo è che il pane è stato lasciato a lievitare pure troppo, è tempo di infornarlo; ma, attenzione!, bisogna estrarlo quando è carbonizzato, come quello di Pompei, ma ho i miei dubbi che i fornai nella fattispecie siano all’altezza …

E chiedo scusa alla crazia ti lu Signore per averla usata in una similitudine; in fondo, metaforicamente parlando, no ll’aggiu minata (non l’ho buttata).
Fonte 


Neretino         Cegliese       
Lu lliatu U luate
timpirare Trumpà
scanarla Stricà



In cegliese luate oltre che lievito ha anche il significato di tolto( participio passato di togliere)  e di passaggio (attraversamento)  in un muro a secco.



lunedì 16 settembre 2013

Goffredo Godi

È morto Goffredo Godi, l’ultimo paesaggista.

Il pittore napoletano Goffredo Godi, spesso indicato come l’ultimo paesaggista per la sua ancora recente attività en plen air, s’è spento ieri sera a Roma nell’ospedale Pertini a novantatre anni. Era nato in provincia di Salerno, ma dalla più tenera età e fino alla prima giovinezza era vissuto nel miglio d’oro vesuviano. Un anno fa in maggio aveva esposto nell’Istituto italiano di cultura a Strasburgo e nel settembre gli era stata ordinata una mostra antologica a Roma, dove viveva dal 1970, nelle sale del Vittoriano. Aveva partecipato a due Quadriennali di Roma negli anni Cinquanta. La sua opera è stata commentata da numerosi studiosi: da Francesco Arcangeli, in quel decennio, a Stefano Gallo relatore a una tesi di laurea sull’artista discussa nel 2010 all’università Suor Orsola Benincasa, di Napoli. Goffredo Godi, combattente e prigioniero durante il secondo conflitto mondiale, si diplomò all’Accademia di Belle Arti di Napoli, allievo di Emilio Notte, un maestro che era stato nell’avanguardia futurista a Firenze e Milano. Aveva poi insegnato pittura nei licei artistici statali di Napoli e di Roma. Fu più volte notato dalla critica come alcuni dei suoi migliori paesaggi, anche di Villa Borghese, rivaleggiassero con i paesaggi di Morandi.

Ceglie Messapica possiede due opere di Goffredo Godi una esposta nel GAM Emilio Notte l'altra nella sala giunta del municpio.

2012 - L'Oasi di Ninfa


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