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SENZACOLONNE : VENERDÌ 10 GIUGNO 2011
La vasca della fontana fuori uso solo un anno dopo i lavori
Monumento ai caduti: incuria e tanta sporcizia
A Ceglie scultura in totale stato d'abbandono
di ANTONELLO LAVENEZIANA
CEGLIE MESSAPICA - Monumento ai Caduti in grave degrado. Oltre al prato, che per fortuna ancora viene curato e ripulito dalle foglie degli alberi di magnolia che spesso sporcano tutto lo spazio circostante, i simboli importanti del Monumento ai Caduti di tutte le guerre della cittadina di Ceglie Messapica sono abbandonati al loro destino. Partiamo dall'opera scultorea della metà del novecento che si conclude con una caratteristica vasca da fontana. Un anno fa la vasca era stata ripulita e risistemata ed esibiva il suo piacevole getto d'acqua, rinfrescando, soprattutto in estate, chi si avvicinava e ravvivando l'ambiente circostante. Invece adesso, dopo appena un anno, la vasca della fontana è vuota ed i mosaici interni di varie tonalità di azzurro, celeste e turchese hanno assunto tonalità cupe e vicine al grigio ed al nero. E' un cumulo di polvere e residui di scoli di acqua. Ed a mettere in evidenza tutto questo degrado della fontana ci pensano dei faretti che, previsti per illuminare i giochi d'acqua, puntualmente ogni sera illuminano e mettono in evidenza la "fontana di polvere". Numerosi anziani, che ogni giorno si ritrovano presso la fontana per raccontarsi storie, fare due chiacchiere o giocare a carte tra amici, sono molto delusi dalla situazione e vorrebbero che tutto venisse messo a posto al più presto. " Sono mesi che la vasca della fontana si trova in queste condizioni - racconta Rocco Amico, uno degli anziani che ogni giorno si ritrovano preso il monumento - Soprattutto in estate era piacevole sedersi intorno alla fontana e godere del fruscio dell'acqua. Ma, in particolare, non è bello vedere il monumento immerso nella polvere". Oltre alla fontana, lo stesso destino di degrado tocca alla grande bandiera tricolore che dovrebbe rappresentare il simbolo dell'orgoglio della città. E, proprio di questa questione, nei giorni scorsi ne hanno parlato anche i blog cegliesi. "Quanto costa una bandiera?" Questa è la domanda che si è posto l'ingegnere Mimmo Barletta, responsabile del Blog locale "Ahi Ceglie...", guardando in quali misere condizioni era ridotta la bandiera esposta sul Monumento ai Caduti della nostra città. "Nell'anno in cui celebriamo il centocinquantesimo dell'Unità d'Italia - si chiede l'ingegnere Barletta - non è possibile reperire una piccola somma per una bandiera nuova? La memoria ha bisogno di cure anche materiali. Capisco che ci possono essere problemi più importanti, ma una bandiera così io la toglierei per rispetto se non altro di quei 169 cegliesi morti per quella bandiera". L'appello che rivolgiamo è che in tempi rapidi si provveda a risolvere questi piccoli ma importanti disagi, soprattutto in prossimità della festa patronale ormai alle porte, e con l'arrivo del periodo estivo in cui la città
si riempie di emigrati, turisti e forestieri. Ne va dell'immagine della città che tanti sforzi cerca di fare per prendere il volo grazie alla "carta" del turismo.
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Strani silenzi
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pag. 3 Un giornale scolastico "UNICO" per un Anniversario "SPECIALE".










ha dovuto programmare la stagione sportiva facendo affidamento su risorse economiche limitate ed i tagli di budget si sono ripercossi sulla prima squadra, cercando quindi di privilegiare lo sviluppo del proprio settore giovanile. Partendo da questi presupposti durante la scorsa estate lo staff dirigenziale NPC ha allestito un roster composto da soli under 23 escluso il riconfermato ventottenne Alessandro Donega. In giro per per i campi di categoria inferiore sono stati scovati i tre under Piergianni, Carrieri e Lupo che hanno completato il roster assieme ai cegliesi Argentiero, Curri, Parisi, Zaccaria, gli under 19 poi partiti durante la stagione e al nuovo playmaker Marco Travaglini. La "scolaresca" cegliese nasce con la scommessa di farsi le ossa in C Regionale e di riuscire ad ottenere la salvezza in un campionato pieno zeppo di avversari ostici in tutti i sensi.
Gli italiani, in questo caso i giornalisti, non sanno le lingue.Per i media italiani (5 giugno 2011), sarebbero i germogli di soia la nuova causa dell’epidemia da Escherichia coli in Germania.I media tedeschi parlano infatti di generici germogli, Sprossen (esempi: Sprossen sind mögliche Ehec-Quelle e Sprossen könnten Ursache sein), sottolineando che l’azienda che si sospetta all’origine dell’infezione ne produceva 18 tipi diversi; Der Spiegel fa alcuni esempi includendo tra i possibili germogli quelli di fagioli mungo, di ravanelli, di piselli e di lenticchie ma non di soia.











Oggi la Germania accoglie, su un totale di oltre mezzo milioni di immigrati italiani, circa centomila pugliesi registrati dall’Aire (Anagrafe italiani residenti all’estero), provenienti da tutte le provincie pugliesi. Negli anni 60 del secolo scorso si produssero diverse inchieste sullo svuotamento delle aree più povere della nostra regione, tra 




Questa mattina, dopo aver ascoltato per circa un'ora le ragioni dei sostenitori del referendum e del governo che invece voleva annullare la consultazione, i giudici dell'Ufficio centrale elettorale si sono riuniti per decidere il destino del referendum sul nucleare, alla luce del decreto Omnibus approvato definitivamente dalla Camera il 25 maggio scorso. La Cassazione ha deciso di confermare il referendum, che si terrà insieme ai due sull'acqua pubblica e a quello sul legittimo impedimento.