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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti
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martedì 10 dicembre 2013

Stelle di Natale


"Ci è capitato di leggere oggi che l'Amministrazione comunale, come gesto natalizio, quest'anno invia alle scuole cegliesi una stella di Natale dell'ANT (Associazione Nazionale Tumori). Restando in argomento - un triste argomento, purtroppo - ci saremmo aspettati che, oltre che con le stelle (gesto comunque apprezzabile), l'amministrazione avesse testimoniato il suo impegno nella lotta a queste terribili patologie anche finanziando per la sua parte, come promesso, il Registro Tumori in provincia di Brindisi".

InMovimento

www.inmovimentoperceglie.it

mercoledì 13 novembre 2013

Panorami violentati




Cosa accade sulle nostre teste? Ha senso chiederselo, oltre che in senso metaforico, anche in quello concreto dell’attenzione che i cittadini devono rivolgere alla preservazione di un  bene che è quello paesaggistico architettonico. Cosa accade sui tetti del centro storico di Ceglie? E noi di "In Movimento" ce lo chiediamo. In realtà di tutto e di più però oggi alcuni cittadini ci hanno segnalato la nascita di qualcosa di nuovo: sul tetto dell’ex convento dei domenicani fanno bella mostra di se una coppia di grossi tubi lucenti. Un pugno nell’occhio che ha distrutto una delle migliori viste panoramiche cegliesi!
Presumiamo ci sia stato il parere favorevole degli organi competenti (la commissione paesaggistica locale, la soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, ecc.) e in tal caso la cosa ci preoccuperebbe. Possibile che non ci fosse una soluzione alternativa? Possibile che non siano state prescritte opere di mitigazione dell’impatto visivo?
Il Beaubourg è unico, della brutta copia di Ceglie possiamo farne a meno.

"IN MOVIMENTO"
Cittadini in rete per una Ceglie Migliore







giovedì 24 ottobre 2013

In Movimento



All'inizio dell'estate, come gruppo di cittadini, davamo vita a “In Movimento". Una sfida che qualcuno considerò folle: dare voce a chi in questi anni aveva dato fiducia a quell'area politica che ha visto insieme moderati e progressisti, e che negli ultimi anni era andato via deluso, e arrabbiato, per i silenzi e l'immobilismo per troppo tempo offerti dai partiti di quell'area. In questi primi mesi abbiamo posto all'attenzione dell'opinione pubblica cittadina, rivolgendoci direttamente ai cittadini senza mediazioni e spesso inascoltati dalla classe politica, argomenti che riteniamo importanti: la salute, la trasparenza, la sicurezza dei più piccoli, la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e storico, le tasse.

mercoledì 2 ottobre 2013

Ancora sul Registro Tumori


COMUNICATO
del Forum di Cittadini del centrosinistra di Ceglie Messapica "In Movimento"



Lo scorso agosto, come forum di cittadini di centrosinistra “In Movimento”, avevamo sollevato il problema del Registro Tumori in provincia di Brindisi. I Registri Tumori sono strutture impegnate nella raccolta e analizzano, a scopo di studio e di ricerca, le informazioni e i dati relativi ai casi di neoplasie che hanno colpito i residenti in un determinato territorio.

Il fatto che ci preoccupava era che il nostro Comune, Ceglie Messapica, risultasse tra quei Comuni che, pur dichiaratisi formalmente interessati a sostenere tale Registro, per diversi mesi non avevano dato corso agli impegni. A quella data, solo sette dei venti Comuni della provincia risultavano aver espresso la volontà, formalizzata in una delibera di Giunta, di stanziare i fondi per finanziare il Registro Tumori. Questo impegno sarebbe dovuto comunque essere ratificato con un apposito capitolo di spesa nei bilanci previsionali dei vari enti in via di formazione. Ad ogni modo, l'atto di indirizzo c'era.

Tra questi ultimi comuni, che comunque avevano adottato questa delibera già allora, non c'era il nostro Comune, nonostante il Consiglio comunale avesse impegnato il Sindaco e la Giunta comunale, con un ordine del giorno votato all'unanimità da tutti i consiglieri il ottobre 2012, ad attivarsi presso la Direzione Generale della Asl di Brindisi per dare effettiva attuazione al Registro Tumori, versando la sua quota.

Due giorni dopo il nostro appello, leggemmo un comunicato di un consigliere comunale cegliese della maggioranza di centrodestra che spiegava che si fosse deciso "nell’ultima riunione del tavolo tecnico dei Comuni partecipanti che ci saremmo rivisti unitamente a un tecnico dell’ASL per fissare le modalità del versamento della propria quota stabilita con il relativo numero iban“.

E' trascorso E' passato più di un mese da allora e cosa è successo? Niente. Questa mattina abbiamo letto sulla stampa che, ad oggi, solo il Comune di Brindisi ha mantenuto l'impegno a versare alla Asl la quota di 25mila euro. Altre sette comuni che avevano espresso, attraverso una delibera di Giunta, l'impegno ad aderire al progetto del registro, non hanno ancora stanziato i relativi fondi, mentre i restanti Comuni, tra cui Ceglie Messapica, di fatto non hanno fatto sapere nulla. Totale disinteresse?

Stando così le cose, il Registro Tumori in provincia di Brindisi (il cui funzionamento richiede una spesa annuale non inferiore a 100mila euro) subirà un'interruzione., non potendo permettersi di assumere operatori per raccogliere, analizzare e diffondere le informazioni sulle patologie tumorali. Ad oggi si conta un solo operatore, tra l'altro con contratto precario che scade a dicembre.

Torniamo quindi a chiedere con forza che il Comune di Ceglie faccia la sua parte e dia subito attuazione agli impegni presi. La nostra comunità è da troppi anni martoriata da questo dramma che ha purtroppo toccato tante, troppe famiglie. Davvero i nostri amministratori non sono riusciti a trovare i 20mila euro (un euro a cittadino) necessari per dare la possibilità di avviare il Registro Tumori, mentre si continua a spendere tanto, tranquillamente, per tante altre iniziative? Non possiamo e non vogliamo pensarlo. Continueremo a chiedere conto con forza all'Amministrazione comunale di questo silenzio e del mancato rispetto degli impegni assunti nelle sedi istituzionali ma soprattutto di fronte a un obbligo morale verso tutti i cittadini cegliesi. Obbligo di cui i nostri amministratori devono assumersi tutte le responsabilità.

"IN MOVIMENTO"
Cittadini in rete per una Ceglie Migliore


mercoledì 4 settembre 2013

I parchi gioco a Ceglie


Da poco più di un mese, in via Fedele Grande, adiacente ad una strada abbastanza trafficata e dove gli automobilisti non sono molto parsimoniosi con l’utilizzo dell’acceleratore, è presente una “nuova” area attrezzata per bambini. Decisamente buona l’idea di creare nuovi spazi per l’aggregazione ed il divertimento dei più piccoli, se non fosse per la recinzione a nostro parere non del tutto sicura. C’è effettivamente possibilità per i bimbi di fare una bella passeggiata in direzione della strada, magari proprio mentre la mamma si gira un attimo a prendere l’acqua dalla borsa. Insomma, i bambini sono imprevedibili, lo sanno tutti, basta un attimo e potrebbe succedere qualsiasi cosa.
La recinzione che delimita il parcogiochi è realizzata in modo da rendere difficile che un bambino possa uscire dal parco arrampicandovisi sopra o strisciandovi sotto? Ci sembra di no, anzi il tipo di recinzione usata costituisce un invito all’arrampicata, al dondolamento sul bordo o allo strisciamento al di sotto. Le norme di sicurezza riportano istruzioni particolareggiate per la progettazione di questi elementi. 
Inoltre, nell'area destinata ai giochi sono presenti due tombini  e un palo, dotato di doppio tirante, da cui scendono due tubi che si interrano dopo aver attraversato delle cassette. L'insieme è delimitato da una transenna e da nastro bicolore. Sono sufficienti queste accortezze per riparare i bambini da eventuali pericoli? Nel dubbio preferiremmo una protezione migliore di quella esistente. 
Il minimo che si possa fare, nel momento in cui si decide di mettere a disposizione dei più piccoli delle aree attrezzate a loro uso esclusivo, sarebbe metterle in sicurezza almeno nei punti essenziali, per esempio l’individuazione di un posto non troppo vicino a strade principali, l’utilizzo di una recinzione adeguata, la pulizia ed infine la manutenzione dei giochi. Ci chiediamo a questo punto se i tempi di manutenzione per i nuovi giochi installati sono di 3/6 mesi, essa è stata fatta per gli altri giochi che si trovano nei rimanenti siti comunali, come villa Cento Pini? 
I giochi non possono essere lasciati a se stessi, ma sottoposti a un controllo periodico. Infatti, in caso di incidente provocato da un'errata installazione o cattiva manutenzione delle attrezzature, la responsabilità può essere attribuita a chi ha attrezzato l'area. 
Per quanto riguarda i parchi gioco e le relative attrezzature, il punto di riferimento sono le norme contenute in UNI EN 1176  e UNI EN 1177. La norma UNI EN 1176, per esempio, prescrive alcuni controlli:
- Ispezione visiva periodica
Ispezione destinata ad evidenziare pericoli evidenti provocati da atti vandalici, dall’uso o condizioni meteo
- Ispezione funzionale 
Ispezione più dettagliata di quella visiva periodica, destinata ad evidenziare la funzionalità e la stabilità, frequenza 1 - 3 mesi
- Ispezione annuale principale 
   Ispezione, ad intervalli non maggiori di 12 mesi, destinata ad accertare il livello globale di sicurezza dell’attrezzatura, delle fondazioni e delle superfici.

I controlli periodici servono per verificare che:
i terreni interessati dalle attrezzature siano ben livellati, la copertura erbosa sia in buono stato, la pavimentazione antitrauma non sia sconnessa o distaccata, il materiale (sabbia, corteccia ecc.) possa smorzare cadute e sia in buono stato;
non ci siano ristagni di acqua e parti spigolose o rigide affiorate dal terreno;
i giochi siano solidamente ancorati a terra;
le attrezzature in ferro verniciato non presentino giunzioni con ruggine, possibili punti di cedimento meccanico;
tutte le giunzioni (bulloni, snodi, catene, perni ecc.) siano efficienti per quanto riguarda tenuta, attrito e protezione;
• non vi siano scheggiature, rotture, dissaldamenti, viti o bulloni scoperti. 
Importante è anche la norma UNI 11123"Guida alla progettazione dei parchi e delle aree da gioco all'aperto" che definisce la collocazione ambientale del parco, gli aspetti relativi all'accesso all'area, la scelta e la collocazione delle attrezzature.

Forse sarebbe il caso di ricontrollare il nuovo parco giochi e attuare un programma di manutenzione periodica, considerando le foto allegate, che interessi tutti i parchi comunali in modo da poterli mantenere sempre in efficienza e in sicurezza.
Come cittadini siamo in attesa.

 "IN MOVIMENTO"
Cittadini in rete per una Ceglie Migliore



Via Fedele Grande







 Villa Comunale






 Villa Cento Pini




 Viale Risorgimento



mercoledì 28 agosto 2013

Una proposta di "In Movimento" ai politici cegliesi


Comunicato del forum di cittadini del centrosinistra di Ceglie Messapica "In Movimento":

Questo pomeriggio si terrà il Consiglio comunale a Ceglie che, oltre a deliberare sulla poltrona di presidente del Consiglio a coronamento delle lotte politiche interne al centrodestra cegliese, ha come punti all'ordine del giorno al questione tasse: Approvazione del Regolamento per la disciplina dell’Imposta Municipale Propria (IMU), Conferma aliquota dell’Addizionale Comunale IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) per l’anno 2013, approvazione aliquote IMU 2013, Piano Finanziario per l’applicazione della Tassa sui Rifiuti e Servizi (TARES) – Approvazione Approvazione del Regolamento per la disciplina della Tassa sui Rifiuti e Servizi (TARES).

In particolare per la la Tares, da quello che abbiamo avuto modo di leggere sulla stampa, è previsto per quest'anno un aumento che ammonterebbe a circa 1 milione di euro che ricadrebbe interamente sulle spalle di cittadini e attività commerciali. 

A fronte di questi aumenti, e nel pieno di una crisi che riguarda non solo Ceglie, tante famiglie della nostra città stanno attraversando un momento non facile. Di fronte a tutto ciò la politica ha l'urgenza e il dovere di dare segnali di vicinanza alle persone e alle famiglie. 

La proposta che come cittadini di “In Movimento” avanziamo è quella di un taglio significativo alle indennità di funzione del Presidente del Consiglio comunale (cifra che attualmente si aggira intorno ai 1.400 euro lordi) oltre che quelle dei componenti la Giunta comunale. Contestualmente chiediamo un taglio anche ai gettoni di presenza che i consiglieri comunali percepiscono per la partecipazione ai Consigli comunali. 

Tali somme potrebbero essere destinate ad appositi capitoli del bilancio comunale in via di predisposizione al fine di creare un apposito fondo denominato: “Aiuto alle famiglie in difficoltà: contributo volontario da parte degli amministratori”. 

E' un piccolo aiuto, forse anche solo simbolico, ma può essere molto per le tante famiglie cegliesi che in questo momento stanno attraversando momenti non facili dal punto di vista economico. E la politica deve dare un segno tangibile di vicinanza.

 "IN MOVIMENTO"
Cittadini in rete per una Ceglie Migliore

venerdì 23 agosto 2013

I Registri Tumori





I Registri Tumori sono strutture impegnate nella raccolta di informazioni sui malati di cancro residenti in un determinato territorio. Raccolgono, analizzano e valutano in modo sistematico le informazioni più importanti su tutti i casi di neoplasia che insorgono nella popolazione di un determinato territorio, a scopo di studio e di ricerca. Le informazioni raccolte includono dati anagrafici e sanitari essenziali per lo studio dei percorsi diagnostico-terapeutici, la ricerca sulle cause del cancro, per la valutazione dei trattamenti più efficaci, per la progettazione di interventi di prevenzione e per la programmazione delle spese sanitarie.

Lo scorso autunno, a seguito di forti sollecitazioni da parte del mondo delle associazioni e di quello sindacale, fu istituito un tavolo tecnico presso il Comune di Brindisi finalizzato a reperire fondi comunali per finanziare finalmente un Registro Tumori provinciale. Nel frattempo l'Asl di Brindisi avviava le selezioni di personale per la funzionalità del 'Registro tumorì.

Tutti i comuni si erano mostrati interessati alla problematica, sollecitando la Asl a compiere studi relativi ai dati su tumori e malformazioni  Il 16 ottobre 2012 il Consiglio comunale di Ceglie Messapica impegnò il sindaco e la Giunta comunale, con un ordine del giorno votato all'unanimità da tutti i consiglieri, ad attivarsi presso la Direzione Generale della Asl di Brindisi per dare effettiva attuazione al registro tumori. Contestualmente, sempre all'unanimità, il Consiglio comunale approvava un emendamento del centrosinistra che impegnava il sindaco e giunta ad assumere la relativa ripartizione economica delle spese tra i comuni aderenti e che sarebbe stata decisa negli appositi incontri tra i vari Comuni della provincia. In sostanza, a finanziare il Registro Tumori.

Nel dicembre 2012, l’amministrazione comunale della città di Brindisi aveva riunito i colleghi di tutta la provincia per stabilire la suddivisione della spesa. Finanziamento calcolato per lo studio: circa 200mila euro all’anno che, dopo diverse riunioni degli enti locali, erano stati ripartiti in base alla popolazione dei venti comuni brindisini.

Ma, come abbiamo letto nei giorni scorsi sulla stampa, solo sette comuni su venti hanno (ad oggi) effettivamente stanziato il denaro necessario per l'avvio effettivo del registro tumori. Precisamente solo i comuni di Brindisi, Carovigno, Cellino San Marco, San Pietro Vernotico, San Pancrazio Salentino, Torchiarolo e Torre Santa Susanna hanno adottato un'apposita delibera di giunta che confermare l’impegno che poi dovrà poi comunque trovare un apposito capitolo di spesa nei bilanci previsionali dei singoli comuni.

Tra questi Comuni non c'è dunque neanche la nostra Ceglie Messapica. Alle parole non sono seguiti i fatti, nonostante quello delle patologie tumorali sia un argomento serio che purtroppo continua a riguardare in maniera preoccupante il nostro territorio e la nostra comunità. Quando finalmente abbiamo la possibilità di fare qualcosa di concreto per la lotta ai tumori ,l'Amministrazione comunale di Ceglie Messapica, ad oggi, ha deciso di non decidere, senza dare spiegazioni. Forse preferendo concentrarsi su questioni più "estive". Ci chiediamo, increduli e anche arrabbiati, PERCHE'?

Noi non ci stiamo. L'Amministrazione adempia quanto prima a quanto richiesto dal Consiglio comunale, l'assemblea rappresentativa di noi cittadini cegliesi, senza ulteriori indugi o perdite di tempo e stanzi subito i soldi necessari alla funzionalità del Registro Tumori.

 "IN MOVIMENTO"
Cittadini in rete per una Ceglie Migliore:
Mimmo Barletta, Piero Chirico, Piermassimo Chirulli, Emilio Cito, Giuseppe Faggiano, Luciana Franco, Mariangela Franco, Vincenzo Intermite, Manuela Maggi, Maria Domenica Maggiore, Francesco Monaco, Jasmine Montanaro, Francesco Salonna

DOCUMENTI:
Delibera comunale
Ordine del giorno
Allegato 2

mercoledì 24 luglio 2013

Il castello


Sulla questione della torre del Castello ducale, i componenti del gruppo In Movimento si interrogano sul perchè, nonostante il notevole ribasso del prezzo d'asta, il Comune di Ceglie Messapica non abbia ancora chiesto l'assegnazione dello stessa, visto che questa possibilità è prevista dal codice di procedura civile.
Cosa sta bloccando la politica, in questo senso, ai piani alti del Comune?
 L'assegnazione, a parere dei componenti del gruppo, consentirebbe di compensare il credito che il Comune vanta nei confronti dei proprietari del Castello e, cosa ancora più importante, consentirebbe alla comunità cegliese di appropriarsi di una pezzo della propria storia, anzi, del simbolo della cittadina messapica.
 Ad oggi, inoltre, nulla è dato sapere ai cittadini cegliesi dell'annunciata commissione di tecnici, promessa dagli attuali amministratori, che avrebbe dovuto valutare la questione dell'acquisizione al patrimonio comunale del Castello.
Sono stati espressi dubbi sulla staticità della torre e la cosa ci preoccupa. Vogliamo che questi dubbi vengano sciolti al più presto con uno studio adeguato, affinché gli eventuali interventi di consolidamento possano essere svolti nel più breve tempo possibile, considerando la difficoltà della ricerca di fondi e i tempi lunghi necessari alla fase amministrativa e progettuale da espletare.
 Mentre si impegna il denaro pubblico in iniziative, culturali e non, molto discutibili, non ci si impegna a recuperare un pezzo di storia cegliese; tutto ciò è inaccettabile.
 La soluzione, certamente non indolore dal punto di vista economico, ma comunque fattibile, è una soltanto: chiedere l'assegnazione dell'immobile e nelle more della progettazione ed esecuzione degli interventi di consolidamento e ristrutturazione stipulare una polizza di assicurazione per la responsabilità civile per danni a terzi.
 In mancanza, se l'attuale inerzia dovesse protrarsi ancora, ci sarebbe il rischio concreto che qualche privato, con ingenti disponibilità economiche, acquisti il Castello a "quattro soldi", privando i cegliesi di un pezzo della propria storia.
Il tempo è tiranno, muovetevi prima che sia troppo tardi. 

                 “In Movimento” -  Cittadini in rete per una Ceglie migliore

Info e contatti: ceglieinmovimento@gmail.com


martedì 9 luglio 2013

WANTED: Parcheggi dimenticati a Ceglie



Chi fine ha fatto la tolleranza zero sbandierata o meglio volantinata fino a pochi giorni fa sulle auto parcheggiate nei parcheggi nevralgici della città? Funziona il parcheggio con il sistema del disco orario? Che fine ha fatto la proposta fatta durante l’ultima campagna elettorale comunale del PDL di istituire dei parchimetri nei punti della città a maggior fruizione?
 Ce lo stiamo chiedendo perché continua ad essere difficile trovare parcheggio e le auto in divieto di sosta restano indisturbate. La carenza dei posti auto è un fenomeno che interessa tutte le città ma la situazione diventa critica nei centri storici che concentrano al suo interno, come Ceglie Messapica, alcuni servizi pubblici come l’ufficio postale e il municipio. E’ evidente che in  queste situazioni non sia possibile aumentare le aree destinate al parcheggio se non con grandi investimenti. Le uniche soluzioni sono due: parcheggi nei punti nevralgici a pagamento che rendano sconveniente la sosta lunga, magari incentivando quella breve permettendo così un ricambio continuo nelle piazzole di sosta oppure, seconda soluzione, un cambio di mentalità radicale che consista nell’abbandonare l’uso dell’automobile, per quanto possibile, o di usare parcheggi un po’ più lontani dalla meta. Naturalmente un sistema efficace di trasporti pubblici sarebbe auspicabile. Non si capisce perché a Ceglie dobbiamo parcheggiare per forza, per esempio, sotto le scale dell’ufficio postale. Invece, quando andiamo nei centri commerciali nei giorni festivi siamo disposti a percorrere anche più di 100 metri.
Secondo il Documento Programmatico del P.U.G. le superfici per parcheggi pubblici sono ben distribuite nel contesto urbano e raggiungono l'1.87 mq/ab a fronte di un minimo richiesto di 2.5 mq/ab. Quindi sono carenti rispetto allo standard minimo previsto dal D.I. 1444/68. Aspettiamo di vedere come queste carenze saranno recuperate in sede progettuale.
Intanto Cegliestate prevede alcuni eventi di forte richiamo per i non residenti. Come si affronterà l’arrivo di numerose automobili? Ci sarà un piano parcheggi provvisorio?
Un piano parcheggi provvisorio dovrebbe prevedere alcune aree dislocate nei punti di accesso della città (Martina, Cisternino, Ostuni, S. Michele S., Francavilla F., Villa Castelli) e che dovrebbero essere collegati con il centro della città con un servizio navetta. Le aree potrebbero essere pubbliche (zona industriale, stadio, zona giostre, ecc.) o private convenzionate dove necessario. Sarebbe auspicabile, inoltre, un adeguato servizio di vigilanza.
Il problema parcheggi resta un problema irrisolto. E’ necessario affrontarlo con estrema chiarezza e senza esitazione. Le incertezze e i tentennamenti non possono che produrre ulteriori disagi, specialmente nel periodo estivo quando la città vede un aumento sensibile del traffico.

                               “In Movimento” -  Cittadini in rete per una Ceglie migliore


Le foto di questa mattina prima che inizino i problemi o quasi

FOTO
Via S. Rocco ore 7.40




 Piazza S. Antonio già non ci sono posti liberi ...

  
... e la giostra comincia...



mercoledì 3 luglio 2013

IN MOVIMENTO: "Trasparenza"

COMUNICATO STAMPA

"Trasparenza a Ceglie Messapica"

Dallo scorso 20 aprile è in vigore un importante provvedimento legislativo che ha ad oggetto la trasparenza della pubblica amministrazione, Comuni compresi. Il decreto legislativo n.33/2013  “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni si pone l'obiettivo di portare al massimo livello il controllo da parte dei cittadini su organizzazione, attività, uso delle risorse pubbliche da parte dei vari enti della Pubblica Amministrazione nell'esercizio dell'azione amministrativa, dallo Stato fino ai Comuni.

Tra le varie previsioni del nuovo testo legislativo, vi è quella prevista dall'art. 14 che riguarda in particolare i “titolari di incarichi politici, di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico, di livello statale regionale e locale”. Applicandolo su base comunale, riguarda dunque Sindaci, Assessori, Presidenti dei Consigli comunali e consiglieri. Rispetto a tutte queste figure istituzionali, il Comune ha l'obbligo, sulla base del dettato della legge, di rendere pubblici, attraverso i siti internet istituzionali, una serie di documenti e informazioni che sono innanzitutto: i curriculum individuali,  i compensi di qualsiasi natura connessi all’assunzione della carica (indennità e gettoni di presenza), gli “importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici”,  i “dati relativi all’assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, ed i relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti”, gli “altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e l’indicazione dei compensi spettanti”.

C'è di più: è fatta obbligo la pubblicazione dei dati riguardanti la situazione patrimoniale dei titolari delle cariche elettive (proprietà e diritti reali su beni immobili, azioni e partecipazioni in società, copia dell'ultima dichiarazione dei redditi, dichiarazione sulle spese sostenute in campagna elettorale). La pubblicazione riguarda anche i dati riferiti al coniuge non separato e parenti entro il secondo grado. In questi ultimi due casi è però necessario il consenso degli interessati e, ove questo manchi, se ne deve dare notizia ed evidenza. Ogni Amministrazione infine dovrebbe avere un responsabile della trasparenza, un dipendente dell'ente che garantisca l'applicazione di quanto previsto dal nuovo decreto di cui stiamo parlando.

Non è dato sapere se nel Comune di Ceglie Messapica sia stato finora individuato il suddetto responsabile di tali procedimenti, né se i soggetti istituzionali, titolari di poteri di indirizzo politico di cui sopra, abbiano o meno fornito tutti i dati che li riguardano, come prevede il decreto. E' comunque un dato di fatto che di tutto questo non vi sia traccia nel sito del Comune di Ceglie Messapica, come invece la norma esplicitamente richiede.

È pur vero che le specifiche sanzioni (da € 500 a € 10.000), in caso di inadempimento, scatterebbero dal prossimo ottobre, ma riteniamo ad ogni modo assolutamente opportuno e urgente che questi dati vengano messi quanto prima a disposizione dei cittadini cegliesi affinchè questi possano esercitare in modo effettivo quel potere di controllo diffuso che la stesso decreto legislativo sancisce come loro diritto. Ad oggi, nonostante il testo sia in vigore da tre mesi, di tutto ciò a Ceglie non c'è ancora traccia. Va subito data attuazione anche nel nostro Comune, senza perdere ulteriore tempo.

Non è una semplice richiesta, quella che avanziamo. E' un diritto civico previsto dalla legge. Un diritto che rivendichiamo non solo in quanto espressione di un movimento di centrosinistra ma, soprattutto, quali cittadini di questa comunità, nell'esercizio del potere di controllo sui nostri rappresentati e amministratori. Il Comune ponga in essere pienamente tutti gli istituti di trasparenza richiesta dalla norma, senza ulteriori indugi. Renda davvero il Comune una "casa trasparente", quel Comune che ad oggi, appare invece come un “palazzo chiuso e senza finestre”. Lo chiede la legge e lo chiedono i cittadini.

"IN MOVIMENTO"
Cittadini in rete per una Ceglie Migliore:

Mimmo Barletta, Piermassimo Chirulli, Emilio Cito, Giuseppe Faggiano, Luciana Franco, Mariangela Franco, Vincenzo Intermite, Manuela Maggi, Maria Domenica Maggiore, Francesco Monaco, Jasmine Montanaro, Francesco Salonna

e-mail: ceglieinmovimento@gmail.com
www.facebook.com/inmovimento.perceglie


venerdì 21 giugno 2013

Nasce "In Movimento",
per un nuovo Centrosinistra a Ceglie Messapica



C'è un'altra Ceglie. Una Ceglie stanca di fronte al triste spettacolo che la politica sta offrendo da tempo nella nostra città, esausta da un dibattito politico vecchio, basato su contrapposizioni personali, senza una vera idea di città, senza progetti chiari e alternativi. Con sempre gli stessi volti, gli stessi slogan, gli stessi teatrini. Stanca di una politica che vuole i cittadini semplici spettatori di questo spettacolo penoso, che si ricorda di loro e ne chiede il coinvolgimento e la partecipazione occasionale ormai solo alla vigilia di qualche competizione elettorale, soldatini di eserciti dai colonnello inamovibili e invecchiati nelle "divise", spesso intercambiabili. Uno scenario che vede i partiti azzerati nella loro essenza, trasformati in comitati elettorali per l'occasione, presidiati dalle opposte tifoserie.
Lo spettacolo politico di “saldi di fine stagione” a cui, da cittadini, ci è toccato assistere in queste ultime settimane, è stato soltanto l'ultima, triste, ciliegina regalataci da questa politica del nulla e delle bandiere ormai ammainate ...

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per leggere l'appello completo

Iniziamo insieme.