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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti

mercoledì 2 giugno 2010

Due giugno, festa nazionale.


Oggi l'Italia celebra la nascita della Repubblica nata nel 1946 a circa un anno dalla conclusione del secondo conflitto mondiale. Il 2-3 giugno 1946 si tenne il referendum a suffragio universale, le donne acquisirono per la prima volta il diritto di voto, con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.
Quasi un intervistato su quattro di un indagine di Nordest Ricerche, su un campione di 900 italiani, non sa che il 2 giugno si festeggia il referendum che ha sancito la vittoria della repubblica sulla monarchia: questa condizione di scarsa conoscenza coinvolge soprattutto i giovani, per i quali la proporzione di disinformazione raggiunge il 35%. Clicca qui.
Freccie tricolori
«Abbiamo vissuto anni non sempre facili anni di duro lavoro resi però fecondi dalla forza propulsiva dei valori della nostra Carta Costituzionale: democrazia, libertà, eguaglianza, giustizia. Su quei valori fondanti abbiamo costruito l'Italia di oggi, soggetto protagonista della comunità internazionale e di un'Europa che è chiamata a rafforzare la sua unità».

Giorgio Napolitano