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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti

martedì 22 febbraio 2011

Il sortilegio della casa antica


"Un giovane ricercatore, per un lutto, ritorna nel suo paese d'origine nella Bassa Murgia brindisina. In una battuta di caccia, nella scuola della sua infanzia, trova il diario del maestro Mario Solerto. Attraverso la lettura del diario, negli incontri con i compagni di scuola e degli amici di Solerto, ripercorre la biografia intellettuale, politica e sentimentale del maestro. Fa da sfondo al romanzo la bellezza edenica della Puglia dei trulli contrapposta alla fatica e al dolore dei suoi abitanti, "li gnammalur", con un finale a sorpresa. Kailìa diventa la metafora dell'Itaca che tutti portiamo nell'anima".
"Il sortilegio della casa antica", per i tipi della BookSprint, è l'ultimo romanzo di Vincenzo Gasparro di imminente pubblicazione.




Incipit.
Rovistai tra i calcinacci e trovai il sussidiario di Lucia e un quaderno dai bordi rossi. Lo sfogliai velocemente e mi resi conto che in alcuni tratti era ormai indecifrabile e smunto, ma la parte rimasta intatta evidenziava la grafia chiara e decisa del maestro. Atletico, pieno di vita e ironia mi balzò agli occhi con i suoi occhiali scuri di professore e l'immancabile giornale che sfogliava prima di iniziare le lezioni, in attesa che arrivassimo tutti.
- Contrarrai una malattia infettiva con quel quadernaccio vecchio e sporco- sentenziò lo zio.
Per me s'apriva un mondo di ricordi, m'assalì un flusso di coscienza in piena. Uscendo il vecchio albero del noce era ancora lì...

Altri estratti del libro sono sul blog de “Il Diavoletto”