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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti

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mercoledì 22 febbraio 2012

Convegno sulle vasculopatie cerebrali

Alla Fondazione San Raffaele di Ceglie Messapica un convegno sulle vasculopatie cerebrali.
Un pool di esperti discetterà il 24 e 25 febbraio sulle patologie che, nei paesi occidentali, rappresentano la terza causa di morte e la seconda causa più comune di invalidità neurologica, dopo la malattia di Alzheimer.
Un focus group internazionale per analizzare i percorsi che devono assicurare al paziente la continuità assistenziale necessaria per un approccio multidisciplinare e multidimensionale al problema.
«Per vasculopatie cerebrali», spiega il Prof. Gianfranco Megna, neurofisiatra e consulente scientifico della Fondazione, «si intende quel gruppo eterogeneo di malattie il cui comune denominatore è rappresentato da un disturbo circolatorio a livello encefalico». «Si distinguono», continua il cattedratico, «in forme croniche e, parliamo nello specifico dell'encefalopatia vascolare, e in forme acute. Di queste l'ictus, ischemico e emorragico, è l'espressione più rappresentativa». «Diversi i fattori di rischio», sottolinea Megna, «l'età e il fattore genetico sono certamente i più determinanti tra quelli non modificabili mentre tra quelli modificabili si annoverano l'ipertensione arteriosa, il fumo, il diabate mellito, l'ipercolesterolemia, le cardiopatie, il trauma cranico».
Continua qui.

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Pronto soccorso

In questi ultimi giorni nei media nazionali la notizia dei problemi e dell'inadeguatezza dei pronto soccorso è in prima pagina. Luoghi dove la rapidità e l'efficienza devono essere la regola sono diventati sale d'attesa dove pazienti più o meno gravi, attendono ore e ore in uno stato di sofferenza e di abbandono.
Mi meraviglio del ritardo con cui i media si siano accorti del problema. Ormai anche i giornalisti sono lontani dalla gente.

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La Marcegaglia alla Camusso: «I sindacati proteggono ladri e fannulloni».
Iscrizione in massa dei parlamentari alla CGIL.
Alberto.Microsatira