.

Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti

giovedì 16 agosto 2012

Festa di San Rocco


Il culto di San Rocco a Ceglie Messapica
di Antonello Laveneziana
Le prime notizie certe riguardanti il culto di San Rocco a Ceglie Messapica risalgono alla fine del 1500. Da una Visita Apostolica del 1595 si ricava la notizia della presenza di una statua di San Rocco nell’antica Chiesa Madre e della presenza di una chiesetta, dedicata al Santo di Montpellier, al di fuori della cerchia muraria della città.
Da un altro documento del 1748 si apprende che in Ceglie, oltre alle altre feste, vi è una festa di devozione del Glorioso San Rocco il 16 di agosto.
Nelle Conclusioni Capitolari si cita il 16 agosto del 1771 come prima volta in cui si porta in processione la statua di San Rocco. Ed a conclusione di quella festa il sindaco dell’epoca Luca Felice Vitale con un centinaio di cittadini, rappresentanti della comunità, eleggono con voto segreto San Rocco come Compatrono di Ceglie Messapica. Il Capitolo accoglie la richiesta ed il 10 novembre dello stesso anno vota anch’esso a scrutinio segreto eleggendo San Rocco Compatrono della città.
L’attuale Chiesa di San Rocco è stato frutto della fatica e del sudore della povera gente che gratuitamente, alla fine del 1800, offrì la propria opera ed i pochi mezzi a disposizione. La gente di Ceglie fece con le sue mani la Chiesa di San Rocco, una bella e grande Casa tra le povere case della città.
Forse col tempo la devozione al Santo di Montpellier si è affievolita, ma è certo che nel cuore di tutti i cegliesi, soprattutto di quelli che hanno lasciato la propria terra e sono sparsi nel mondo, l’emozione è grande ogni volta che si ripensa al Santo Compatrono e alla sua festa. Ecco perché la Festa di San Rocco è da sempre la Festa dei cegliesi.
Fonte




Clicca sulle immagini per ingrandire.