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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti

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lunedì 13 marzo 2017

Il Circolo PD aderisce alla manifestazione

Il Circolo PD aderisce alla manifestazione a tutela della sanità a Ceglie
Il Circolo del Partito Democratico aderisce alla manifestazione del 14 marzo indetta dal Comitato cittadino di salvaguardia del presidio ospedaliero di Ceglie e ringrazia il Presidente, Cataldo Rodio, per il costante impegno profuso a tutela delle esigenze sanitarie di Ceglie.
Il Circolo PD considera imprescindibile il mantenimento di un livello adeguato di assistenza sanitaria nel nostro territorio. Il Piano di riordino recentemente varato contiene numerose criticità, che speriamo vengano superate. Ceglie non può essere ancora penalizzata dalla sottrazione di importanti servizi a favore della collettività, sui quali c’era un preciso impegno assunto dalla Regione negli anni passati.
Tra le criticità del piano di riordino vi è quella di non dare certezze circa la realizzazione del Centro risvegli a Ceglie. 
Il Circolo di Ceglie ha condotto negli anni addietro precise battaglie perché la nostra struttura non ospitasse l’OPG. Abbiamo richiesto a gran voce che a Ceglie si realizzasse il Centro risvegli. Un punto fondamentale di quella battaglia è rappresentata dalla Delibera n. 427 del 2015 dell’allora Giunta Vendola, con la quale finalmente si deliberava l’istituzione del Centro risvegli a Ceglie. Da allora, il cambio di Giunta regionale e una serie di rinvii ci hanno portato alla situazione attuale, nella quale siamo costretti - nuovamente - a chiedere il rispetto per questa terra e per gli impegni che la Regione aveva assunto con Ceglie. 
E non ci convince affatto la possibilità, ventilata nelle settimane passate dal direttore generale della ASL di Brindisi, di un Centro risvegli da costruire ex novo a cura di un soggetto privato fuori dal centro abitato e non utilizzando la struttura già esistente. Valgono ancora le perplessità che avevamo avanzato in un documento del dicembre scorso:
a) in tempi di tagli alla spesa sanitaria e di ridimensionamento dei servizi offerti ai cittadini, la ASL di Brindisi si prende il lusso di costruire una nuova struttura con dispendio di danaro, quando invece potrebbe utilizzare una struttura già esistente, che la stessa Asl e la Regione Puglia, in atti precedenti, hanno ritenuto idonea allo scopo e utilizzare i fondi risparmiati per migliorare l’assistenza;
b) i tempi per l’apertura del Centro Risvegli, già in grave ritardo, saranno ovviamente più lunghi: è evidente che costruire una struttura da zero è più impegnativo che sistemarne una già utilizzabile;
c) la ASL continua a non coinvolgere la cittadinanza cegliese e le istituzioni della Città, per aprire un confronto su questi temi, che sono importanti per vari profili: per l’impatto sul diritto alla salute; ma anche per l’impatto che avrebbe la costruzione di una nuova struttura sul paesaggio e per le ricadute economiche minori che avrebbe una struttura fuori Città.
Chiediamo, dunque, che gli impegni della Regione per garantire livelli adeguati di assistenza sanitaria sul territorio e per dotare Ceglie di un Centro risvegli siano mantenuti.
Per tale ragione è opportuno che, al di là degli schieramenti politici, su una questione così importante come i servizi sanitari, tutte le forze politiche e sociali, i cittadini, singoli o associati, uniscano i loro sforzi per far sentire la voce di Ceglie.

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