.

Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti

a

mercoledì 31 dicembre 2008

Buon Anno

Buon Anno


Jubilee Gospel Singer

Jubilee Gospel Singer 30-12-08Con qualche difficoltà ambientale, che ha fatto apprezzare lo sforzo dei musicisti e soprattutto dei cantanti nel rendere godibile l'ascolto, si è svolto il concerto del Jubilee Gospel Singer nella chiesa di San Lorenzo da Brindisi.Sono stati eseguiti brani famosi come Happy days e When the Saints Go Marching In, come sempre coinvolgenti nel canto e nel battito delle mani. Si è delineato così un sound elettrizzante, generante e sprigionante una fortissima carica emotiva, che ha coinvolto e trascinato anche gli spettatori meno abituati ad ascoltare questo genere musicale.

martedì 30 dicembre 2008

Gospel


Il processo che portò alla definizione del jazz come musica dalle caratteristiche proprie e innovative fu molto lungo e attraversò molte fasi della storia degli Stati Uniti e, in seguito, anche del resto del mondo, in particolare dell’Europa e del Sud America. Tutto ebbe inizio sicuramente da un avvenimento storico drammatico come quello della deportazione degli schiavi africani negli Stati Uniti, in particolare negli stati del Sud.

Lo schiavo aveva la facoltà di spostarsi solo per recarsi sui luoghi di lavoro e in Chiesa. Proprio qui nacquero i canti religiosi come lo spiritual e il gospel, che avevano preso spunto dal patrimonio musicale africano. In pratica lo spiritual era un modo di cantare (anzi di urlare, mutuando lo stile di certi canti del Sud) che venne via via assumendo caratteristiche originali, musicali innanzitutto, perché accompagnato dal battere delle mani o dei piedi dei presenti (si immagini il risultato della cosa quando aveva luogo all’interno delle chiese, costruite in genere in legno e con l’impiantito fatto di tavole sostenute da pali per dividere il corpo del fabbricato dall’umido del terreno sottostante...), ma anche, e chiaramente, “politiche”.

Il “call and response”, che ha origine dal cosiddetto “lining out”, canto comunitario settecentesco

consistente nella prassi di recitare (intonando o meno) un verso da parte del predicatore, e di far seguire l’enunciazione dello stesso verso da parte dei fedeli, era molto utilizzato anche nei work songs, i canti che venivano intonati nei campi di cotone, spesso per controllare lo schiavo mentre lavorava e assicurarsi che non scappasse. Il carattere dei work songs è molto vario e ci sono canzoni di protesta, critica sociale, canzoni su episodi di vita vissuta o di cronaca.

Il contenuto del concerto di questa sera rappresenta un punto fondamentale nel bagaglio culturale di ogni appassionato di musica.


CEGLIE MESSAPICA (BR)
Chiesa San Lorenzo da Brindisi
martedì 30 dicembreore  20.00
Jubilee Gospel Singer
direzione Mº Mario Petrosillo
 




  Concerto di NataleOrchestra del Settecento 30-12-08


L’Orchestra del Settecento e lo Stupor Mundi Chorus, sotto la direzione del Mº Graziano Semeraro, hanno presentato al folto pubblico presente nella chiesa di S. Rocco alcune pagine di musica classica o meglio di musica antica tra le più conosciute (Vivaldi, Corelli e Wade) ed altre meno (Delalande e Rosenmuller). IL “Beatus vir” di Rosenmuller è stato eseguito in prima nazionale ed è frutto delle ricerche del Mº Semeraro. Da sottolineare e da applaudire gli interventi del maestro, prima di ogni esecuzione, che evidenziavano alcuni particolari esecutivi o storici. Particolarmente efficaci le spiegazioni sulla tecnica del chiaroscuro e della prospettiva. Spiegazioni superflue per alcuni, ma utili per altri che hanno voglia e pazienza di approfondire e quindi apprezzare di più quello che ascoltano.

Giudizio ampiamente positivo sull’evento.

lunedì 29 dicembre 2008

Musica e poesia

CEGLIE MESSAPICA (BR)

Chiesa San Rocco

lunedì 29 dicembre ore 19.30


Concerto di Natale


Stupor Mundi Chorus

direzione Mº Graziano Semeraro

 

Programma:

 

Michel-Richard DELALANDE (1654-1726)

Simphonie de Noel


Antonio VIVALDI (1678-1741)

Magnificat RV 610
per soprano, contralto, tenore e basso solisti, coro e orchestra.

 

Arcangelo CORELLI (1653-1713)

Concerto grosso in sol minore op. 6 n. 8
Fatto per la Notte di Natale.

 

Johann ROSENMULLER (1619?-1684)
Beatus vir.
Concerto sacro per soprano, contralto, tenore e basso, solisti, coro e orchestra.
Ricostruzione di Graziano Semeraro.

 

John Francis WADE [ ? ] (1743?)
Adeste fideles.
Tradizionale natalizio.
Elaborazione per soli, coro ed orchestra di Graziano Semeraro.





Ieri sera si è conclusa con la premiazione  la "7^ Edizione Concorso Di Poesia Religiosa" organizzato dalla parrocchia di S. Rocco di Ceglie Messapica (BR).
Sezione "C" Adulti: I Premio Dora Erculeo di Ceglie Messapica con la lirica "Nelle tue mani".
L'elenco completo dei vincitori sul sito  www.lavocediangelopalma.com

NELLE TUE MANI



Metterò
nelle tue mani
un paio d'ali...
per farti
sognare e volare.
Metterò
nelle tue mani
un granello
di sabbia
per capire
chi sei.
Metterò
nelle tue mani
un sorriso
per guardare
alla vita
con gioia.
Metterò
nelle tue mani
una candela
così...
quando non saprai
dove andare,
cosa fare,
lei... saprà
darti la luce
per trovare la strada.



martedì 23 dicembre 2008

Nniccu Furcedda

Nniccu Furcedda 21-12-08Grande successo di pubblico e di critica per lo spettacolo andato in scena domenica sera. Quasi due ore di spettacolo trascorse velocemente in un susseguirsi di situazioni esilaranti e di battute semplici ma efficaci per raggiungere lo scopo: il riso e per far riflettere su vizi e virtù dell'uomo. In fondo dal 1730, data di scrittura di questa farsa, l'uomo non è cambiato molto, ma far ridere rimane un'arte più difficile di quella di far piangere.
Bravi.
Personaggi:
Niccu: Mimmo Turrisi; Nina: Mina Vitale; Pavl Cappanganna: Rocco Gioia; Perna: Donatella Andrisani; Rocch Spillecchia: Antonello Caroli; Rienzu: Mimmo Roma; Tonnu: Aldo Bellanova; Titta: Donato Francioso; Necca: Mimma Venerito.
Regia di Antonello Caroli.
Suggerimenti di scena e quinte: Anna Urso e Fabio Tarì.
Arrangiamento musicale: Mimino Gigliola.

domenica 21 dicembre 2008

Buona domenica


Dalle ore 11.00
Piazza Vecchia
Aperitivo in Musica
obolo volontario per la attività formative di teatro e musica
a cura della Leonard’s Band e della Free Band.
Mercatino Medievale a cura di Anna Maria Vitto.


dalle ore 17.00
via San Rocco, piazza Sant’Antonio e corso Garibaldi
Mercatino serale natalizio
Arriva Babbo Natale …
caramelle e giro con l’asinello per i bambini, caldarroste per tutti.
Mercatino artigianale e pettolata
a cura dell’AIAS.


ore 18,00
Teatro Comunale
Per Telethon
raccolta fondi per la ricerca sulle malattie genetiche.
Musica e Danza a cura del Lions Club Ceglie Messapica Alto Salento.


ore 18,00
Palazzetto dello sport
Ceglie – Termoli
Pallacanestro Serie C Dilettanti Maschile.


ore 19.00
chiesa San Lorenzo da Brindisi
a cura del Gruppo teatrale della parrocchia
NICCU FURCEDDA
commedia dialettale di Girolamo Bax.
Ingresso libero.
Personaggi:
Niccu: Mimmo Turrisi; Nina: Mina Vitale; Pavl Cappanganna: Rocco Gioia; Perna: Donatella Andrisani; Rocch Spillecchia: Antonello Caroli; Rienzu: Mimmo Roma; Tonnu: Aldo Bellanova; Titta: Donato Francioso; Necca: Mimma Venerito.
Regia di Antonello Caroli
Suggerimenti di scena e quinte: Anna Urso e Fabio Tari
Arrangiamento musicale: Mimino Gigliola.



Sparagna-Servillo 19-12-08
Ambrogio Sparagna, Peppe Servillo

giovedì 18 dicembre 2008

ORCHESTRA DI FIATI

Orchestra fiati lecce 17-12-08


Amilcare Ponchielli
'IL CONVEGNO"
Divertimento per due clarinetti e banda


martedì 16 dicembre 2008

FERMARONO I CIELI


Giuseppe Verdi nella notte di Natale del 1890, ascoltando la messa nella cappella del palazzo Doria a Genova, dove abitava, si congratulò con i ragazzi cantori «per aver eseguito con bella intonazione quella tradizionale canzone sacra, che era "Tu scendi dalle stelle", senza la quale Natale non sarebbe Natale».
Autore delle parole e della musica del canto natalizio più celebre, più diffuso del folclore italiano è  S. Alfonso Maria de’ Liguori. Egli è stato autore anche delle musiche e delle parole di diverse canzoncine spirituali e di componimenti poetici. La poesia di S. Alfonso ha, praticamente lo stesso scopo che aveva la pittura attraverso l'immagine: parlare alla gente. Molte canzoncine erano legate al ciclo delle festività natalizie e fra queste le famosissime Tu scendi dalle stelle, Quante nascette ninno, Fermarono i cieli, altre alla devozione mariana. 
Questo repertorio si diffuse intorno alla metà del Settecento in tutto il territorio del Regno di Napoli  diventando protagonista dei tanti rituali del ciclo liturgico in particolare quello natalizio e mariano.
Il successo di queste canzoncine spirituali favorì lo sviluppo in ambito popolare di un larghissimo repertorio di canti popolari religiosi che sono ancora largamente in uso.
“Tu scendi dalle stelle” è stata scritta a Nola nel dicembre del 1754 nel periodo natalizio, proprio in occasione di una missione che S. Alfonso stava predicando in questa cittadina. Don Michele Zamparelli, che ospitava S. Alfonso sentendo le parole e la musica, mentre le stava componedo, chiese al Santo se gliela avrebbe fatta copiare. S. Alfonso rispose di no perché prima avrebbe dovuto stamparle e poi eventualmente gliene avrebbe regalato una copia. Invece, il sacerdote, mentre S. Alfonso era andato in chiesa per fare la sua predica intorno al Natale, copiò di nascosto musica e parole. La cerimonia religiosa era ormai giunta quasi al termine, e S. Alfonso cominciò a cantare il canto di conclusione, ma a un certo momento lui stesso che aveva scritto quelle parole, ne dimenticò alcune. Avendo intuito che don Michele aveva copiato le sue parole, mandò un chierichetto a chiedergliele. Don Michele rimase così sorpreso, così sconvolto per il fatto che S. Alfonso si fosse accorto di quel furto, che non volle scendere in chiesa né volle più scendere a cena per mangiare con il Santo fino a quando capì che S. Alfonso aveva immediatamente perdonato.


CEGLIE MESSAPICA (BR)
TEATRO COMUNALE
19 Dicembre 2008 ore 21
Ambrogio Sparagna, Peppe Servillo
FERMARONO I CIELI
Le Canzoncine spirituali di Sant’Alfonso


Lo spettacolo "Fermarono i cieli" propone alcuni di questi canti religiosi popolari  ed altri appositamente composti da Ambrogio Sparagna affidandoli all’interpretazione originalissima di Peppe Servillo (voce degli Avion Travel), di un quintetto vocale e di un trio di strumenti popolari fra cui una zampogna gigante, un modello di straordinarie proporzioni, alta quasi due metri, diffusasi nel regno di Napoli a partire dalla fine del settecento proprio allo scopo di accompagnare il repertorio tipico delle canzoncine spirituali.

lunedì 15 dicembre 2008

C'è

CEGLIE MESSAPICA (BR)
TEATRO COMUNALE
mercoledì 17 dicembre 2008 Ore 20.30


Concerto
ORCHESTRA DI FIATI
DEL CONSERVATORIO "TITO SCHIPA" - LECCE
duo pianistico Maria SBEGLIA - Umberto ZAMUNER
Clarinetti Cosimo TAFURO - Maurizio BORREGA
Direttore Giovanni PELLEGRINI


PROGRAMMA

Lorenzo Puscceddo
ERICE
Concert March

Camille Saint-Saéns (strum. F. Muolo)
IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI
Solisti: duo pianistico SBEGLIA – ZAMUNER

Amilcare Ponchielli
'IL CONVEGNO"
Divertimento per due clarinetti e banda
Solisti: Cosimo TAFURO - Maurizio BORREGA

Francesco MUOLO
NATALE 2008
Fantasia su temi natalizi


Giovanni Pellegrini, Maria Sbeglia, Umberto Zamuner.

domenica 14 dicembre 2008

Sport




































Dalla redazione sportiva





Pallacanestro Serie C Dilettanti Maschile - Gir. G
CETAS PESCARA - A.D. BASKET CEGLIE
64-77


Parziali: 13-13 / 23-17 / 14-26 / 14-15



Classifica: Martina 24, Bisceglie 24, Ceglie 20, Monopoli 18, M.S. Campobasso 16, Airola 16, Lucera 14, Termoli 12, Taranto 12, Salerno 8, Francavilla 8, Lanciano 8, O. Campobasso 8, Benevento 6, Pescara 6, Napoli 4.


Pallacanestro Serie C Regionale
ASSI B. BRINDISI - N.P. CEGLIE 2001
60-62



Classifica: Monteroni 24, Juve Trani 20, Mola 18, Lecce 16, N.P Ceglie 16, Castellana 14, Bari 12, Barletta 12, Poseidone Brindisi 10, FBK Trani 8, Trinitapoli 8, Mesagne 6, Invicta Brindisi 6, Trevi Brindisi 6, Nardò 4.




Pallavolo Serie C Femminile - Gir. B
OSAM VOLLEY CEGLIE - VOLLEY MASSAFRA
3 - 0

Parziali: 25-19 / 25-23 / 25-21



Classifica: San Pietro 23, Noci 22, Oria 19, Ugento 16, Ceglie 16, Corsano 11, Puglia Eco 13, Masssafra 10, Galatina 11, Brindisi 8, Nardò 7, Trepuzzi 6, Talsano 3, Fit Center 0.


Pallavolo Serie D Maschile - Gir. B
NP VOLLEY CEGLIE - AZZURRA LECCE 
3 - 1



Classifica: SV Campi Sal. 16, Torricella 16, S. Elia Brindisi 11, Talsano 9, Ricciato 10, Pal."S.Mariano 9, ASDP 80 Brindisi 10, NP Ceglie 7, ASDT Volley Brindisi 5, Lecce 5,  Autoargentiero 4, Massafra 6.

sabato 13 dicembre 2008

Buona domenica

« La Musica, per un momento,
distragga ogni vostro tormento »
John Dryden, Oedipus, a Tragedy (1679), musica di Henry Purcell



Buona domenica.
In attesa del concerto, presso la Chiesa di San Rocco a Ceglie Messapica (BR), del 29 dicembre  con l'Orchestra del Settecento diretta dal M°Graziano Semeraro, date un'occhiata al sito.











Orchestra del Settecento
Vivaldi, Concerto RV 566

venerdì 12 dicembre 2008

Nniccu Furcedda 2/2

La data più probabile di composizione della commedia rimane quella ipotizzata dal Palumbo il 1730, "quando vissero alcuni uomini che vi sono nominati". Infatti, secondo il Palumbo, Nniccu Furcedda è ispirato caricaturalmente alla figura di un ricco e spilorcio signore, proprietario della "masseria di Fallacchia, nel tenimento di Francavilla", (oggi Villa Castelli) come recita l'esergo del manoscritto: un tal Giuseppe Scazzeri. Sulla natura satirica della farsa, tuttavia, c'è da avanzare qualche riserva perché il riferimento storico preciso può essere considerato tutt'al più un mero pretesto per lo svolgimento dell'azione e per l'accensione di una fantasia che trova in un genere letterario, oramai ben delineato e costituito, la sua più autentica ragione.
Ciò non vuol dire che la commedia non abbia un forte collegamento con la realtà della regione e, in particolare, della città nella quale essa è ambientata. Il dialetto fa riferimento a oggetti, costumi, riti propri della cultura antropologica salentina; la stessa geografia rappresenta un territorio caratterizzato da una agricoltura prettamente mediterranea, percorso dalle serre ("sierri", I, 50), costellato di paesi familiari alla sua storia: Ceglie ("Cegghiu", 111, 598), Oria (II, 367) e il suo protettore Sant'Eligio ("Sant'Aloi"), Veglie ("Vegghi", 111, 599). Forse anche i nomi dei personaggi che casualmente ricorrono nelle battute hanno dietro di sé vicende, mestieri, caratteristiche assai noti tra gli abitanti della città. E ciò al fine di dare agli spettatori punti di riferimento concreti e muovere quindi sentimenti di ilarità o, comunque, dì partecipazione: Cesare il sorciaio, (111, 8), Giuseppe Pozzessiri falegname (1, 387), Giuseppe Uerciu, lo scemo del villaggio (Il, 281), Giuseppe Vistila sarto (Il, 538), Uerra figulo (111, 448), ecc.. Insomma il radicamento nella vita e nella realtà agricola e pastorale del Salento è totale ed è del tutto omogeneo alla funzionalità del dialetto.
A questo punto occorre fare un cenno alla particolare forma metrica della commedia, che tutti gli editori hanno considerato scritta in endecasillabi variamente articolati secondo l'andamento delle battute dei protagonisti e dell'intreccio. Marti invece ha dimostrato che essa è scritta in quel particolare metro che porta il nome di "gliuommero", particolare forma metrica consistente nell'endecasillabo con rima al mezzo. Con il passare degli anni e col recupero di quelle forme d'espressione che sono l'opera buffa e la commedia popolare in prosa, l'indicazione di "gliuommero" non si ferma solo alla natura metrica del racconto, ma coinvolge anche la trama e la costruzione dell'intreccio scenico mediante il ricorso a situazioni ambigue, fraintendimenti verbali, scambi di persone, travestimenti di personaggi e così via dicendo. Siamo giustappunto al caso di Nniccu Furcedda. Questo "gliuommero", questo intrico di situazioni finisce con l'attenuare il realismo del racconto, che è tale soltanto per quanto attiene l'ambiente e il linguaggio, e con l'esaltare invece la capacità inventiva dell'autore, che si compiace nel creare scenari di artificio al solo fine di determinare il riso e il divertimento degli spettatori.
Liberamente tratto da: Donato Valli, Storia della poesia dialettale nel Salento, Congedo Editore, 2003. 

Nniccu Furcedda 2/2

La data più probabile di composizione della commedia rimane quella ipotizzata dal Palumbo il 1730, "quando vissero alcuni uomini che vi sono nominati". Infatti, secondo il Palumbo, Nniccu Furcedda è ispirato caricaturalmente alla figura di un ricco e spilorcio signore, proprietario della "masseria di Fallacchia, nel tenimento di Francavilla", (oggi Villa Castelli) come recita l'esergo del manoscritto: un tal Giuseppe Scazzeri. Sulla natura satirica della farsa, tuttavia, c'è da avanzare qualche riserva perché il riferimento storico preciso può essere considerato tutt'al più un mero pretesto per lo svolgimento dell'azione e per l'accensione di una fantasia che trova in un genere letterario, oramai ben delineato e costituito, la sua più autentica ragione.
Ciò non vuol dire che la commedia non abbia un forte collegamento con la realtà della regione e, in particolare, della città nella quale essa è ambientata. Il dialetto fa riferimento a oggetti, costumi, riti propri della cultura antropologica salentina; la stessa geografia rappresenta un territorio caratterizzato da una agricoltura prettamente mediterranea, percorso dalle serre ("sierri", I, 50), costellato di paesi familiari alla sua storia: Ceglie ("Cegghiu", 111, 598), Oria (II, 367) e il suo protettore Sant'Eligio ("Sant'Aloi"), Veglie ("Vegghi", 111, 599). Forse anche i nomi dei personaggi che casualmente ricorrono nelle battute hanno dietro di sé vicende, mestieri, caratteristiche assai noti tra gli abitanti della città. E ciò al fine di dare agli spettatori punti di riferimento concreti e muovere quindi sentimenti di ilarità o, comunque, dì partecipazione: Cesare il sorciaio, (111, 8), Giuseppe Pozzessiri falegname (1, 387), Giuseppe Uerciu, lo scemo del villaggio (Il, 281), Giuseppe Vistila sarto (Il, 538), Uerra figulo (111, 448), ecc.. Insomma il radicamento nella vita e nella realtà agricola e pastorale del Salento è totale ed è del tutto omogeneo alla funzionalità del dialetto.
A questo punto occorre fare un cenno alla particolare forma metrica della commedia, che tutti gli editori hanno considerato scritta in endecasillabi variamente articolati secondo l'andamento delle battute dei protagonisti e dell'intreccio. Marti invece ha dimostrato che essa è scritta in quel particolare metro che porta il nome di "gliuommero", particolare forma metrica consistente nell'endecasillabo con rima al mezzo. Con il passare degli anni e col recupero di quelle forme d'espressione che sono l'opera buffa e la commedia popolare in prosa, l'indicazione di "gliuommero" non si ferma solo alla natura metrica del racconto, ma coinvolge anche la trama e la costruzione dell'intreccio scenico mediante il ricorso a situazioni ambigue, fraintendimenti verbali, scambi di persone, travestimenti di personaggi e così via dicendo. Siamo giustappunto al caso di Nniccu Furcedda. Questo "gliuommero", questo intrico di situazioni finisce con l'attenuare il realismo del racconto, che è tale soltanto per quanto attiene l'ambiente e il linguaggio, e con l'esaltare invece la capacità inventiva dell'autore, che si compiace nel creare scenari di artificio al solo fine di determinare il riso e il divertimento degli spettatori.
Liberamente tratto da: Donato Valli, Storia della poesia dialettale nel Salento, Congedo Editore, 2003. 

giovedì 11 dicembre 2008

Nniccu Furcedda 1/2

La dipendenza culturale del Salento da Napoli dal punto dì vista letterario è un fatto incontestabile per tutto il Settecento, che è il secolo nel quale prende inizio e vigore la produzione letteraria in dialetto. Una conferma si ha dall'esame di documenti del tempo: l'opera buffa La Rassa a bute e la farsa Nniccu Furcedda del medico francavillese Girolamo Bax.
Non abbiamo molte certezze né sulla vita né sull'attività di questo scrittore, del quale sono messe in dubbio la località in cui egli nacque e la stessa data dell’evento. Sembra certo comun­que, anche a voler prendere per attendibile l'indicazione dello storico salentino Pietro Palumbo che lo vuole nato a Grottaglie, che i genitori e il casato fossero invece di Francavilla Fontana, importante ed evoluta città del Salento (oggi in provincia di Brindisi), al limite dell'area linguistica dialettale salentina, la dove essa, procedendo verso il Nord, subisce l'influsso della limitrofa area barese. È per questo che già all'inizio della farsa al v. 15 del primo atto propone al posto di "stu puercu" la lettura "cuddu puercu" se­condo l'uso del dimostrativo proprio dell'area barese. Si ricordi a proposito che per caratterizzare il personaggio di Rienzu, l'unico non leccese dell'opera buffa La Rassa a bute e per indicare la sua origine non propriamente salentina, l'ano­nimo autore ricorre allo stesso espediente. Se poi consideriamo che anche in quel libretto per opera ricorrono nomi identici per indicare alcuni personaggi (Rienzo e Titta sono nomi comuni alle due commedie), troveremo un ulteriore motivo per riportare le due opere a due tipologie diverse d'uno stesso fenomeno storico-letterario: quello che determinò la nascita del teatro popolare dialettale a Napoli agli inizi del sec. XVIII.
Infatti le due forme della commedia dialettale nacquero, come dice Cro­ce, "quasi a un parto": la prima, la commedia dialettale in prosa, nel 1701; la seconda, quella in musica, nel 1709 con l'o­pera buffa Patrò Calienno de la Costa di Agasippo Mercotellis, che si vuole essere l'anagramma di Giaseppo Martoscelli. Questa circostanza della omonimia dei personaggi è un'ulteriore prova del fatto che agiva fortemente nel Salento il modello teatrale napoletano, com'era uso in gran parte dell'intero territorio del Regno; ed è altresì prova d'una certa ste­reotipia che informa tutte le opere teatrali secondo uno schema culturale che ha messo in crisi la commedia dell'arte con il recupero di una lingua di­versa, il dialetto appunto, che portava con sé un nuovo mondo: a Napoli quello popolare cittadino della plebe, nel Salento quello della vita contadi­na, dei suoi costumi, del suo gergo.
Continua 1/2

Liberamente tratto da: Donato Valli, Storia della poesia dialettale nel Salento, Congedo Editore, 2003.        

Nniccu Furcedda 1/2

La dipendenza culturale del Salento da Napoli dal punto dì vista letterario è un fatto incontestabile per tutto il Settecento, che è il secolo nel quale prende inizio e vigore la produzione letteraria in dialetto. Una conferma si ha dall'esame di documenti del tempo: l'opera buffa La Rassa a bute e la farsa Nniccu Furcedda del medico francavillese Girolamo Bax.
Non abbiamo molte certezze né sulla vita né sull'attività di questo scrittore, del quale sono messe in dubbio la località in cui egli nacque e la stessa data dell’evento. Sembra certo comun­que, anche a voler prendere per attendibile l'indicazione dello storico salentino Pietro Palumbo che lo vuole nato a Grottaglie, che i genitori e il casato fossero invece di Francavilla Fontana, importante ed evoluta città del Salento (oggi in provincia di Brindisi), al limite dell'area linguistica dialettale salentina, la dove essa, procedendo verso il Nord, subisce l'influsso della limitrofa area barese. È per questo che già all'inizio della farsa al v. 15 del primo atto propone al posto di "stu puercu" la lettura "cuddu puercu" se­condo l'uso del dimostrativo proprio dell'area barese. Si ricordi a proposito che per caratterizzare il personaggio di Rienzu, l'unico non leccese dell'opera buffa La Rassa a bute e per indicare la sua origine non propriamente salentina, l'ano­nimo autore ricorre allo stesso espediente. Se poi consideriamo che anche in quel libretto per opera ricorrono nomi identici per indicare alcuni personaggi (Rienzo e Titta sono nomi comuni alle due commedie), troveremo un ulteriore motivo per riportare le due opere a due tipologie diverse d'uno stesso fenomeno storico-letterario: quello che determinò la nascita del teatro popolare dialettale a Napoli agli inizi del sec. XVIII.
Infatti le due forme della commedia dialettale nacquero, come dice Cro­ce, "quasi a un parto": la prima, la commedia dialettale in prosa, nel 1701; la seconda, quella in musica, nel 1709 con l'o­pera buffa Patrò Calienno de la Costa di Agasippo Mercotellis, che si vuole essere l'anagramma di Giaseppo Martoscelli. Questa circostanza della omonimia dei personaggi è un'ulteriore prova del fatto che agiva fortemente nel Salento il modello teatrale napoletano, com'era uso in gran parte dell'intero territorio del Regno; ed è altresì prova d'una certa ste­reotipia che informa tutte le opere teatrali secondo uno schema culturale che ha messo in crisi la commedia dell'arte con il recupero di una lingua di­versa, il dialetto appunto, che portava con sé un nuovo mondo: a Napoli quello popolare cittadino della plebe, nel Salento quello della vita contadi­na, dei suoi costumi, del suo gergo.
Continua 1/2

Liberamente tratto da: Donato Valli, Storia della poesia dialettale nel Salento, Congedo Editore, 2003.        

lunedì 8 dicembre 2008

Sport






















Dalla redazione sportiva





Pallacanestro Serie C Dilettanti Maschile - Gir. G
A.D. BASKET CEGLIE - AIROLA
87-73


Parziali: 22-21 / 14-19 / 27-14 / 24-19



Classifica: Martina 22, Bisceglie 22, Ceglie 18, Monopoli 16, M.S. Campobasso 14, Airola 14, Lucera 14, Termoli 10, Taranto 10, Salerno 8, Francavilla 8, Lanciano 8, O. Campobasso 8,Benevento 6, Pescara 6, Napoli 4.


Pallacanestro Serie C Regionale
NARDO' - N.P. CEGLIE 2001 -
75-68



Classifica: Monteroni 22, Juve Trani 20, Mola 16, Lecce 16, N.P Ceglie 14, Castellana 12, Bari 12, Barletta 10, Poseidone Brindisi 10, FBK Trani 8, Trinitapoli 8, Mesagne 6, Invicta Brindisi 4, Trevi Brindisi 4, Nardò 4.

Sport






















Dalla redazione sportiva





Pallacanestro Serie C Dilettanti Maschile - Gir. G
A.D. BASKET CEGLIE - AIROLA
87-73


Parziali: 22-21 / 14-19 / 27-14 / 24-19



Classifica: Martina 22, Bisceglie 22, Ceglie 18, Monopoli 16, M.S. Campobasso 14, Airola 14, Lucera 14, Termoli 10, Taranto 10, Salerno 8, Francavilla 8, Lanciano 8, O. Campobasso 8,Benevento 6, Pescara 6, Napoli 4.


Pallacanestro Serie C Regionale
NARDO' - N.P. CEGLIE 2001 -
75-68



Classifica: Monteroni 22, Juve Trani 20, Mola 16, Lecce 16, N.P Ceglie 14, Castellana 12, Bari 12, Barletta 10, Poseidone Brindisi 10, FBK Trani 8, Trinitapoli 8, Mesagne 6, Invicta Brindisi 4, Trevi Brindisi 4, Nardò 4.

sabato 6 dicembre 2008

SEMI DI LEGALITA'


Nell'ambito del progetto di educazione alla legalità "Semi di legalità", che il Comune di Ceglie Messapica in associazione con il Comune di Villa Castelli sta sviluppando sul territorio, ci sarà questa sera alle ore 20:30 l’esibizione in Piazza Plebiscito del gruppo musicale i Rinoplastici. Seguirà l'esibizione del cantautore Fabrizio Moro, vincitore del Festival di Sanremo (sezione Giovani) nell’anno 2007.





" Educare alla legalità significa elaborare e diffondere un'autentica cultura dei valori civili. Si tratta di una cultura che
-intende il diritto come espressione del patto sociale, indispensabile per costruire relazioni consapevoli tra i cittadini e tra questi ultimi e le istituzioni;
-consente l'acquisizione di una nozione più profonda ed estesa dei diritti di cittadinanza, a partire dalla consapevolezza della reciprocità fra soggetti dotati della stessa dignità;
-aiuta a comprendere come l'organizzazione della vita personale e sociale si fondi su un sistema di relazioni giuridiche;
- sviluppa la consapevolezza che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza, non possano considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette".
"L'educazione alla legalità si pone non soltanto come premessa culturale indispensabile ma anche come sostegno operativo quotidiano, poiché soltanto se l'azione di lotta sarà radicata saldamente nelle coscienze e nella cultura dei giovani, essa potrà acquisire caratteristiche di duratura efficienza, di programmata risposta all'incalzare temibile del fenomeno criminale."
Il rispetto delle leggi non comporta tuttavia un atteggiamento acritico e passivo, ma nasce dalla consapevolezza che, se ingiuste o non più rispondenti alle esigenze del momento, regole, norme e leggi possono essere modificate.
Infatti, educare alla legalità vuol dire in primo luogo praticarla: le regole non devono essere presentate come puri comportamenti obbligatori, ma devono essere vissute con consapevolezza e partecipazione.
Per recuperare e per affermare il valore della cultura della legalità, occorre promuovere il concetto di cittadinanza fondato sulla coscienza di due principi essenziali: quello del "diritto" e quello del "dovere", sul rispetto dell'altro, delle regole e delle leggi.
Fonte

SEMI DI LEGALITA'


Nell'ambito del progetto di educazione alla legalità "Semi di legalità", che il Comune di Ceglie Messapica in associazione con il Comune di Villa Castelli sta sviluppando sul territorio, ci sarà questa sera alle ore 20:30 l’esibizione in Piazza Plebiscito del gruppo musicale i Rinoplastici. Seguirà l'esibizione del cantautore Fabrizio Moro, vincitore del Festival di Sanremo (sezione Giovani) nell’anno 2007.





" Educare alla legalità significa elaborare e diffondere un'autentica cultura dei valori civili. Si tratta di una cultura che
-intende il diritto come espressione del patto sociale, indispensabile per costruire relazioni consapevoli tra i cittadini e tra questi ultimi e le istituzioni;
-consente l'acquisizione di una nozione più profonda ed estesa dei diritti di cittadinanza, a partire dalla consapevolezza della reciprocità fra soggetti dotati della stessa dignità;
-aiuta a comprendere come l'organizzazione della vita personale e sociale si fondi su un sistema di relazioni giuridiche;
- sviluppa la consapevolezza che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza, non possano considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette".
"L'educazione alla legalità si pone non soltanto come premessa culturale indispensabile ma anche come sostegno operativo quotidiano, poiché soltanto se l'azione di lotta sarà radicata saldamente nelle coscienze e nella cultura dei giovani, essa potrà acquisire caratteristiche di duratura efficienza, di programmata risposta all'incalzare temibile del fenomeno criminale."
Il rispetto delle leggi non comporta tuttavia un atteggiamento acritico e passivo, ma nasce dalla consapevolezza che, se ingiuste o non più rispondenti alle esigenze del momento, regole, norme e leggi possono essere modificate.
Infatti, educare alla legalità vuol dire in primo luogo praticarla: le regole non devono essere presentate come puri comportamenti obbligatori, ma devono essere vissute con consapevolezza e partecipazione.
Per recuperare e per affermare il valore della cultura della legalità, occorre promuovere il concetto di cittadinanza fondato sulla coscienza di due principi essenziali: quello del "diritto" e quello del "dovere", sul rispetto dell'altro, delle regole e delle leggi.
Fonte

venerdì 5 dicembre 2008

XV Stagione Concertistica Caelium

Presentato il programma della XV Stagione Concertistica Caelium organizzata dall’Associazione Caelium di Ceglie Messapica. La rassegna avrà luogo, da gennaio a giugno 2009, nel Teatro Comunale di Ceglie Messapica. In questo pregevole luogo d’arte, che è stato riconosciuto come uno dei teatri storici pugliesi, si terranno otto concerti con la guida all’ascolto a cura del maestro Palmo Liuzzi. La XV Stagione Concertistica Caelium si avvale del sostegno del Comune di Ceglie Messapica, Assessorato alle Politiche Culturali e del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Brindisi e dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia.
La programmazione della rassegna, oltre al consueto spazio per la musica della tradizione classica, presenta dei concerti che puntano ad integrare e favorire le contaminazioni fra diversi generi musicali. Infatti, come da tradizione, la manifestazione segue diverse direttrici di progettazione degli eventi: MUSICA ETNICA (in stile jazz), MUSICA VOCALE (da camera), MUSICA JAZZ, LEGGERA, MUSICA SERIA (genere strumentale).

Segnalo il concerto di domenica 10 maggio dell’ENSEMBLE JUPITER in occasione del II Centenario della morte di F. J. Haydn avvenuta a Vienna il 31 maggio 1809.


XV Stagione Concertistica Caelium

Presentato il programma della XV Stagione Concertistica Caelium organizzata dall’Associazione Caelium di Ceglie Messapica. La rassegna avrà luogo, da gennaio a giugno 2009, nel Teatro Comunale di Ceglie Messapica. In questo pregevole luogo d’arte, che è stato riconosciuto come uno dei teatri storici pugliesi, si terranno otto concerti con la guida all’ascolto a cura del maestro Palmo Liuzzi. La XV Stagione Concertistica Caelium si avvale del sostegno del Comune di Ceglie Messapica, Assessorato alle Politiche Culturali e del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Brindisi e dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia.
La programmazione della rassegna, oltre al consueto spazio per la musica della tradizione classica, presenta dei concerti che puntano ad integrare e favorire le contaminazioni fra diversi generi musicali. Infatti, come da tradizione, la manifestazione segue diverse direttrici di progettazione degli eventi: MUSICA ETNICA (in stile jazz), MUSICA VOCALE (da camera), MUSICA JAZZ, LEGGERA, MUSICA SERIA (genere strumentale).

Segnalo il concerto di domenica 10 maggio dell’ENSEMBLE JUPITER in occasione del II Centenario della morte di F. J. Haydn avvenuta a Vienna il 31 maggio 1809.


mercoledì 3 dicembre 2008

Cappella contrada Lecci

“Ipsa pictura, quasi Scriptura”
Gregorio Magno



Clicca sul poster


La cappella fotografata si trova in contrada Lecci a nord del comune di Ceglie Messapica (Br). La sua costruzione probabilmente risale a prima dell’inizio del secolo scorso, dedotto dai ricordi di alcune persone anziane. La cappella ha una struttura semplice: pianta rettangolare con volta a botte. Facciata anch’essa semplice con un marcapiano, un timpano, che nasconde la curvatura della copertura, e una finestra ovale al di sopra della porta d'ingresso. La decorazione è dovuta al blu che colora gli stipiti e l’architrave della porta, il marcapiano e due finte lesene agli spigoli.
All’interno l’altare semidistrutto presenta lo stemma dell'ordine dei Cappuccini, che raffigura l'incrocio di due braccia, uno nudo e l'altro con la manica di un saio, davanti ad una croce. Esso indica la spiritualità dei Francescani, che intendono riprodurre nella propria vita il Vangelo di Cristo, per questo il braccio nudo di Gesù si intreccia a quello col saio dei frati, nel nome della croce. Sull’altare tra due nicchie, che probabilmente ospitavano statue, sono rappresentate due figure. Purtroppo una è poco riconoscibile grazie ai vandali che vi hanno operato. Sulle due pareti laterali sono presenti quattro medaglioni, di cui due andati completamente distrutti. Uno rappresenta S. Tommaso d’Aquino e S. Bonaventura, l’altro due figure monacali.
Sulle quattro pareti è dipinto un trompe d’oeil costituito da una balaustra di colonnine. Si tratta di un tipo di elemento decorativo che, dando una percezione di profondità, crea l’illusione, ingannando l’occhio, di un ambiente più grande.
Grazie ai vandali e all’incuria, fra poco non resterà più niente.
 



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Cappella contrada Lecci

“Ipsa pictura, quasi Scriptura”
Gregorio Magno



Clicca sul poster


La cappella fotografata si trova in contrada Lecci a nord del comune di Ceglie Messapica (Br). La sua costruzione probabilmente risale a prima dell’inizio del secolo scorso, dedotto dai ricordi di alcune persone anziane. La cappella ha una struttura semplice: pianta rettangolare con volta a botte. Facciata anch’essa semplice con un marcapiano, un timpano, che nasconde la curvatura della copertura, e una finestra ovale al di sopra della porta d'ingresso. La decorazione è dovuta al blu che colora gli stipiti e l’architrave della porta, il marcapiano e due finte lesene agli spigoli.
All’interno l’altare semidistrutto presenta lo stemma dell'ordine dei Cappuccini, che raffigura l'incrocio di due braccia, uno nudo e l'altro con la manica di un saio, davanti ad una croce. Esso indica la spiritualità dei Francescani, che intendono riprodurre nella propria vita il Vangelo di Cristo, per questo il braccio nudo di Gesù si intreccia a quello col saio dei frati, nel nome della croce. Sull’altare tra due nicchie, che probabilmente ospitavano statue, sono rappresentate due figure. Purtroppo una è poco riconoscibile grazie ai vandali che vi hanno operato. Sulle due pareti laterali sono presenti quattro medaglioni, di cui due andati completamente distrutti. Uno rappresenta S. Tommaso d’Aquino e S. Bonaventura, l’altro due figure monacali.
Sulle quattro pareti è dipinto un trompe d’oeil costituito da una balaustra di colonnine. Si tratta di un tipo di elemento decorativo che, dando una percezione di profondità, crea l’illusione, ingannando l’occhio, di un ambiente più grande.
Grazie ai vandali e all’incuria, fra poco non resterà più niente.
 



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lunedì 1 dicembre 2008

Sport




































Dalla redazione sportiva





Pallacanestro Serie C Dilettanti Maschile - Gir. G
OLIMPIA CAMPOBASSO - A.D. BASKET CEGLIE
75-68



Classifica: Martina 22, Bisceglie 20, Ceglie 16, M.S. Campobasso 14, Monopoli 14, Airola 14, Lucera 12, Termoli 10, Lanciano 8, Taranto 8, Benevento 6, Salerno 8, Francavilla 6, O. Campobasso 6, Pescara 4, Napoli 4.


Pallacanestro Serie C Regionale
N.P. CEGLIE 2001 - 2MD MESAGNE
73-62



Classifica: Monteroni 20, Juve Trani 18, Mola 16, Lecce 14, N.P Ceglie 14, Castellana 12, Bari 12, Barletta 8, Poseidone Brindisi 8, FBK Trani 8, Trinitapoli 8, Mesagne 6, Invicta Brindisi 4, Trevi Brindisi 4, Nardò 2.




Pallavolo Serie C Femminile - Gir. B
T. TANIA VOLLEY NOCI - OSAM VOLLEY CEGLIE
3 - 1



Classifica: San Pietro 21, Oria 18, Noci 20, Ugento 16, Ceglie 13, Corsano 11, Puglia Eco 10, Masssafra 10, Galatina 9, Brindisi 7, Nardò 6, Trepuzzi 3, Talszno 3, Fit Center 0.


Pallavolo Serie D Maschile - Gir. B
RICAMIFICIO RICCIATO - NP VOLLEY CEGLIE
3 - 0



Classifica: SV Campi Sal. 13, Torricella 13, S. Elia Brindisi 11, Talsano 9, Ricciato 9, Pal."S.Mariano 7, ASDP 80 Brindisi 7, ASDT Volley Brindisi 5, Lecce 5, NP Ceglie 4, Autoargentiero 4, Massafra 3.

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