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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti

martedì 15 gennaio 2019

5° Corri a Ceglie

Gara Podistica sulla distanza di 10 km - 1^ Tappa del Trofeo sulle Vie di Brento 2019
L'A.S.D. “ATLETICA CEGLIE MESSAPICA”, con l’autorizzazione della FIDAL BRINDISI e con il patrocinio della CITTÀ DI CEGLIE MESSAPICA,
INDICE ED ORGANIZZA,
Domenica 20 gennaio 2019, ore 9:30 la “5a CORRI A CEGLIE“
Gara provinciale competitiva di corsa su strada di km 10 (dieci)
1a Tappa del Circuito provinciale “Sulle Vie di Brento 2019”
Il primo assoluto 2018 Luigi Zullo
La gara si svolgerà nel centro cittadino della città messapica, con partenza ed arrivo in via S. Rocco.
Regolamento della manifestazione e iscrizioni
Alla gara di km 10 (dieci) possono partecipare:
 - Atleti tesserati FIDAL delle categorie maschili e femminili: Allievi, Juniores, Promesse,
Seniores e Senior Master;
 - Atleti tesserati RunCard FIDAL con tesserino in corso di validità e con allegato certificato
 medico per attività agonistica.
Le iscrizioni dovranno essere effettuate entro e non oltre le ore 24:00 di giovedì 17 gennaio 2019 e saranno interamente gestite attraverso il portale http://www.cronogare.it/.
La quota di partecipazione è fissata in € 5,00 (cinque/00), ovvero € 6,00 (sei/00) per avere diritto al
premio di partecipazione: berretto da running con logo manifestazione e tris biscotto tipico cegliese (garantito per i primi 500 iscritti; gli altri saranno soddisfatti nel giro di qualche giorno).
In collaborazione con ADMO Puglia (Associazione Donatori Midollo Osseo) saranno messi in palio n.6 (sei) premi per i primi 3 “tipizzati” e le prime 3 “tipizzate” (iscritti nel registro ADMO) che comunicheranno all’atto dell’iscrizione, via e-mail ad atleticaceglie@gmail.com il proprio numero di
tessera.
L’assistenza sanitaria durante l’intera manifestazione sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana. Il servizio d’ordine, coordinato dalla Polizia Municipale, sarà garantito dalla Protezione Civile e dagli addetti dell’organizzazione. La manifestazione sarà coperta da assicurazione per rischio contro terzi. L'organizzazione declina ogni responsabilità per eventuali danni a persone o cose prima, durante e dopo la gara.
Eventuali reclami dovranno pervenire per iscritto ai giudici di gara entro 15 minuti dall’annuncio dei
risultati, nei modi previsti dalle norme federali.
Tutti gli iscritti alla gara con l’atto dell’iscrizione concedono al Comitato Organizzatore, senza alcun compenso a proprio favore, il diritto di utilizzare foto, filmati etc., ripresi durante la manifestazione, per fini promozionali/pubblicitari e autorizzano l’A.S.D. Atletica Ceglie Messapica al trattamento dei dati personali in conformità al Decreto Legislativo n. 196 del 30.06.2003.
L’atto dell’iscrizione equivale all’accettazione del presente regolamento, che il Comitato Organizzatore si riserva di poter variare per causa di forza maggiore, e per motivi che ritenga opportuno per la migliore riuscita della manifestazione, comunicandolo tempestivamente ai concorrenti.
Il rilevamento dei tempi e l’elaborazione delle classifiche, sarà effettuato con sistema informatico con l’ausilio dei chip che ogni atleta riceverà al ritiro del pettorale e che dovrà restituire all'arrivo. Chi non dovesse restituire il chip dovrà versare all’organizzazione €15,00 (euro-quindici/00).
La gara si svolgerà con qualsiasi condizione atmosferica, ed il tempo massimo a disposizione per
svolgerla sarà di 1 ora e 30 minuti.
La gara si avvarrà della presenza del Gruppo Giudici Gara della FIDAL.
Non saranno accettate iscrizioni, cambi, sostituzioni il giorno della gara. Le Società sono responsabili
dei propri atleti e qualora ci siano scambi di pettorali o chip, il Comitato Provinciale FIDAL penalizzerà la Società e gli atleti con l'azzeramento dei punti acquisiti.
Per quanto non contemplato nel presente regolamento, valgono le norme FIDAL in vigore.

Regolamento tecnico organizzativo:
Ore 08:00 Ritrovo giuria e concorrenti per ritiro pettorali e pacco gara;
Ore 09:30 Partenza gara da Via San Rocco;
A partire dalle ore 11:00 Premiazioni maschili e femminili:
- I primi 3 giunti al traguardo;
I primi 3 di tutte le categorie (Allievi, Juniores,Promesse categoria unificata);
- I primi 3 “tipizzati” ADMO giunti al traguardo;
- La prima Società col maggior numero di atleti giunti al traguardo (4° Trofeo Sant’Antonio Abate in
valle d’Itria)
I premi non sono cumulabili.
Il Presidente A.S.D. ATLETICA CEGLIE MESSAPICA
 Giuseppe Oliva

C.P. FIDAL BRINDISI: SI APPROVA
Il presente regolamento viene approvato dal C.P. FIDAL Brindisi per le parti che competono, in osservanza alle “Norme per l’organizzazione delle manifestazioni 2019”, approvate dal Consiglio Federale della FIDAL, nonché alla normativa vigente in materia di “Tutela della salute” per l’attività agonistica e non, con specifico riferimento all’Atletica Leggera.
Brindisi, 20 dicembre 2018
 Il Delegato al Settore Master Il Presidente Fidal Brindisi
 Ferdinando Dragone Giancosimo Pagliara

lunedì 14 gennaio 2019

Sezione Greca dell’AEDE in visita a Ceglie

Questa mattina il Presidente Christos Collocas e la Segretaria Generale Panagiota Jiulia Karadima della Sezione Greca dell’AEDE (Associazione Europea degli Insegnanti) sono stati in visita a Ceglie Messapica. I rappresentanti greci erano accompagnati dal nostro concittadino il Preside Silvano Marseglia Presidente Europeo AEDE. Un bel confronto tra realtà culturali che condividono i valori fondativi dell’Europa nata dalle radici greche, romane e cristiane.
Hanno accolto i responsabili dell’AEDE presso il Municipio di Ceglie Messapica il Sindaco Luigi Caroli e l’Assessore alla Cultura e Associazionismo Antonello Laveneziana.



Attorno ad un tavolo


TEATRO DA MANGIARE?
Teatro delle Ariette
Martedì 15 e mercoledì 16 gennaio| h. 21.00
Teatro Comunale Ceglie Messapica

EVENTO PER  30 COMMENSALI
Stagione Teatrale di Prosa organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese


Ritornano, dopo tre anni, a Ceglie Messapica gli amici del Teatro delle Ariette con lo spettacolo "Teatro da mangiare?". 

"Sì, al Teatro da mangiare? si mangia davvero, si mangiano le cose che facciamo da ventuno anni, da quando è cominciata la nostra vita di contadini. 
Si mangiano le cose che coltiviamo e trasformiamo nella nostra azienda agricola, che tiriamo fuori dalla nostra terra. Seduti attorno a un tavolo, preparando e consumando un vero pasto, raccontiamo a modo nostro la nostra singolare esperienza di contadini-attori: dieci anni di vita in campagna e di teatro fatto fuori dai teatri. 
Attorno al grande tavolo dove ci ritroviamo, attori e spettatori, si compie un rito così profondamente umano da catapultarci nel cuore del nostro presente,  senza mediazione, nell'evidente e disarmante verità delle nostre vite."

ATTORNO A UN TAVOLO
Teatro delle Ariette
Giovedì 17 e venerdì 18 gennaio| h. 21.00
Teatro Comunale Ceglie Messapica

EVENTO PER  30 COMMENSALI 
Stagione Teatrale di Prosa organizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese

Uno spazio scenico condiviso: una Cucina. Un grande tavolo al centro. Attorno ci sono tavoli da lavoro, forno, pentole, fornelli, taglieri e mattarelli.  Paola, Stefano e Maurizio accolgono gli spettatori, li fanno accomodare attorno al tavolo e apparecchiano. 
Così comincia la cena (o il pranzo) e i tre attori, servendo acqua e vino, focacce, formaggio, verdure e tagliatelle, raccontano storie di vita (di teatro, di agricoltura, di paura di volare, di amici e di cinghiali), esperienze personali, piccoli fallimenti apparentemente senza importanza, inquietudini che attraversano il nostro presente. 
Lo fanno con leggerezza, senza drammatizzare, piuttosto con la voglia di giocare. 
Nella Cucina-Teatro delle Ariette tentano di creare, per il tempo effimero dello spettacolo, una comunità provvisoria, forse ancora possibile. 


Il Teatro delle Ariette è un’ associazione culturale che produce, studia, organizza e promuove teatro. 
E’ nata nel 1996 e da allora fa teatro nelle case, nei forni, negli ospedali, nelle scuole, per le strade, nelle piazze, persino nei campi e in mezzo alle campagne, ma anche nei teatri e in importanti festival e rassegne teatrali nazionali ed europei. 
I loro spettacoli hanno fatto più di 1500 repliche in sede, sul territorio e in tournée in Italia e in Europa (Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Belgio, Portogallo). 
I loro spettacoli affrontano spesso i temi autobiografici del rapporto dell’uomo con le materie prime, con gli animali, con gli altri uomini e con la terra, ne accettano le contraddizioni, interrogano il proprio passato e il futuro cercando nell’attimo presente una condivisione profonda tra attori e spettatori. 
In questi spettacoli, oltre ai pensieri e ai sentimenti, si maneggiano mattarelli, farina, acqua, coltelli e piatti, formaggi, carote, uova, animali, musica di canzoni e suoni di attrezzi, si parla di amore, di gioia, di vita e di morte. 
Il nome dell’Associazione viene dal nome del podere dove ha sede: Le Ariette (Castello di Serravalle, ora Valsamoggia, in provincia di Bologna), dove dal 1989 Paola Berselli e Stefano Pasquini (due dei soci fondatori) conducono l’omonima azienda agricola. 

sabato 12 gennaio 2019

Peter Pan



Il posto delle favole
PETER PAN
Una storia di pochi centimetri e piume
Compagnia Teatrale Eccentrici Dadarò
Domenica 13 gennaio ore 17.30
Teatro Comunale - Ceglie Messapica 

Un sogno o una storia vera.. un viaggio oppure no.. una storia che racconta dei grandi e dei piccoli: dei grandi che dimenticano e di quelli che cercano di ricordare.. di chi ha smesso e di chi continua a guadare le stelle.. dei genitori e dei figli: un invito a darsi la mano per non avere paura di cercare orizzonti lontani.

Uno spettacolo nato per i bambini e consigliato agli adulti…per accompagnare in volo”Arturo”, un professore che crede soltanto ai numeri, allergico alla parola fantasia, e Wendy, sua figlia, in fuga per non diventare grande.. alla ricerca di Peter Pan, l’eterno bambino fuggito a soli sette giorni di vita.. e un’Isola di piume leggere, bolle di sapone e navi invisibili… per riaprire una finestra sbarrata da troppo tempo… e forse scoprire che diventare grandi non significa dimenticare di aver avuto un giorno le ali.

Premi
vincitore premio ETI Stregagatto “Visioni d’infanzia” 2004 
MIGLIORE COMPAGNIA EMERGENTE
Vincitore Premio Benevento Città Ragazzi 2004 

Formula BENVENUTI NONNI: per ogni bambino pagante un nonno entra gratis 
E' consigliata la prenotazione al 389 265 6069. 
I biglietti al botteghino dovranno essere ritirati entro le ore 17. In caso contrario, la prenotazione decade.



venerdì 11 gennaio 2019

Il Castello di Vito Elia

Foto matteobigi
Egr. Direttore,
seguo con autentica sofferenza le vicissitudini che accompagnano la parte più antica e la torre merlata del castello ducale di Ceglie Messapica, la mia amata città natia. La mia viva speranza è che veramente ora si sia finalmente compreso che non è più concesso attendere altro tempo, perché tutto il complesso castellare venga messo in sicurezza, evitando altri nuovi crolli e sottoponendo a restauro un patrimonio immobiliare che non è solo dei cegliesi, ma che appartiene a tutti coloro a cui sta veramente a cuore non solo la particolare architettura del manufatto fortificato, ma la sua lunga storia, scritta attraverso il procedere dei secoli. 
Io credo di essere tra i pochi fortunati a cui è stato concesso l'onore di salire sino in cima alla torre merlata, molti e molti anni or sono, ciò che allo stato delle cose non è più possibile ad alcuna altra persona. Anche per questa amara constatazione, ritengo sia giunto il momento di fare in fretta per regalare ai cegliesi e al movimento turistico un altro pezzo consistente del maniero che, ne sono certo, oltre a rappresentare un ulteriore potenziale contenitore culturale futuro, saprà dare un contributo importante alla città di Ceglie, per
Foto Lorenzo Melle
divenire sempre più attraente. Desidero, anzi voglio, fortissimamente voglio ripetere l'esperienza vissuta molti anni addietro, risalendo in cima alla torre dove, posso garantire, ci si sente proiettati nel cielo infinito. Ma questa volta lo voglio fare pagando il biglietto, come ho fatto ripetutamente, visitando le più celebri torri italiane, da quella senese di Piazza del Campo a quella pisana di Piazza dei Miracoli, solo per citarne alcune. Pagare il biglietto, per salire in cima alla torre, è doveroso ed è una soluzione ottimale irrinunciabile, per procacciarsi risorse per un'altrettanta irrinunciabile manutenzione ordinaria e continua nel tempo.
E' per queste motivazioni che ho pensato bene di dedicare a tutti i cegliesi un mio modesto scritto aggiuntivo, la cui enfasi letteraria altro non vuole che esaltare la sensazione di inenarrabile meraviglia provata da chi scrive in cima alla torre merlata, nella speranza che tutto ciò funga da catalizzatore di un fare che, è mio auspicio, accenda sino in fondo le energie di tutti i cegliesi, e delle istituzioni, verso un improcrastinabile immediato restauro del più insigne dei monumenti cegliesi, in cui è possibile riscontrare buona parte del nostro Genius loci.
L'occasione mi giunge propizia per augurare a Lei e a tutti i cittadini cegliesi, nessuno escluso, un meraviglioso anno 2019.

Vito Elia

In cima alla torre merlata del Castello ducale di Ceglie Messapica
(tra sogno e realtà)

Foto Alberica Suma
Sono ormai trascorsi quasi cinquant'anni dal giorno in cui l'allora mia fidanzatina lasciò, unitamente alla sua famiglia, l'appartamento situato proprio sopra l'ingresso del castello ducale di Ceglie Messapica, per potersi trasferire in altra abitazione della medesima città. Ora che ci penso, chissà quante volte ho fatto su e giù per quelle scale, quelle lunghe e ripide scale che, partendo dal cortile interno del castello, e poggiando su una delle sue parti più antiche, portano a quella dimora. E chissà quante volte ho mirato e contemplato ogni angolo del vecchio maniero. Chissà quante volte mi sono chiesto cosa vi fosse al di là della vetusta parete della torre normanna e chissà quante volte ho fantasticato su cosa avrei potuto ammirare, stando sulla vetta della torre merlata, proprio in cima al punto più alto di città, dove nessuno o quasi ha mai osato.
E' vero, a volte i sogni diventano realtà, ma occorre crederci, occorre perseveranza ed io ci ho creduto e perseverato. Mi spiego. Per quanto lunghe e verticali e mi portassero dalla mia amata, salire quelle scale ripetutamente non mi è più bastato. Poco per volta, ho avvertito l'insorgere di un desiderio, che è andato crescendo salita dopo salita, alzata dopo pedata, sino a divenire un'ossessione, per carità, una
Foto Domenico Demitri
piacevole, irresistibile e seducente ossessione. Quella torre merlata, che domina l'urbe messapica e il territorio tutt'intorno a perdita d'occhio, tanto amata ed ammirata dai cegliesi, appariva ai miei occhi tanto misteriosa quanto irraggiungibile, un tabu', insomma un sito interdetto, di una interdizione insopportabile non solo per me, ma credo, senza timore di essere smentito, per l'intera cittadinanza. Eppure, quella torre merlata era lì, ed era come stampata da secoli negli occhi e nei cuori tutti dei cegliesi, come una cosa propria che ci apparteneva, ma paradossalmente lontana nella sua misteriosa maestosità, quasi fosse irraggiungibile dimora degli dei.
Si sa, quando si è giovani, spesso i tabù finiscono per cadere, ma bisogna crederci, occorre volerli infrangere, mettendosi in gioco. Io a tutto ciò vi ho ottemperato.
 A quel tempo, ad abitare una delle parti padronali del castello, ormai quasi disabitato, vi era ancora una coppia di attempati signori. Non una coppia qualsiasi, di umili natali, ma una coppia entro cui scorreva aristocratico sangue, quello dei Verusio, nobile casato napoletano ed ultimi possessori, in ordine di tempo, dello storico maniero.
 Ebbene si, devo proprio a quella nobile coppia se mi è stato possibile ciò che prima poteva sembrare assolutamente impossibile. E lo stato d'animo d'un colpo s'è fatto di impazienza, di ansia di scoperta, di trepidazione diffusa, persino di sogno ad occhi aperti. Sapere di stare sul punto di compiere qualcosa al di fuori dell'ordinario, in quel contesto storico-ambientale, personalmente mi dava la netta sensazione di non starci più nella pelle. Pensate, un tabù stava per essere infranto, quella torre, alta ed irraggiungibile agli occhi miei, e non solo miei, stava per essere raggiunta e domata, quasi fosse alta vetta di montagna.
Foto Gianluca Laneve
Se la memoria non mi inganna, saremo stati in tre, io, la mia fidanzatina A. e suo fratello C. ad avere il sommo piacere di compiere l'impresa. Esatto impresa!, quantunque si trattasse di una operazione di una scontata normalità per qualsivoglia altro luogo, qui la cosa acquisiva il sapore di una vera e propria impresa, riservata a pochi intimi. E già fantasticavo, ripeto, sognavo ad occhi aperti, pregustandone la eccitante avventura. Come per incanto, sinestesia diffusa attraversava una dopo l'altra le stanze del maniero, come attraversare secoli di storia locale, ali ai piedi, senza far rumore, risucchiati da due avvolgenti ali festanti di casati nobiliari, bucando spazi e luci d'altri tempi, come in una favola infinita.
Così, se a spalancarci le porte v'erano stati i Verusio, ecco apparire nel primo tratto da un lato i Pagano, dall'altro i Lubrano, quindi a seguire i Sisto y Britto, ma ecco ancora Svevi e Angioini, tra un tripudio di stendardi e stemmi araldici, di gonfaloni e coccarde, di scudi ed armature, di merletti e drappi d'oro, di seta jacquardati, in un'atmosfera solenne, ma festosa al tempo stesso, sublimata da soavi note e canti celestiali di stuoli di dolci creature, al nobil comando di Lionardo Leo, così, lungo tutto il nostro lento ma fluido e ovattato procedere, verso il cielo. No!, non eravamo soli nella nostra ascesa verso quell'olimpo nostrano, ovunque presenze palpabili, tra effluvi di inebrianti essenze e l'eco di voci remote eppur vicine, sotto una pioggia vellutata di petali di rose, sino all'imbocco dell'ultima rampa di scale, dove un fascio di luce sempre più fitta prendeva, poco alla volta, posto alle ombre e luci d'un chiaro stampo caravaggésco, restituendo il volto splendente d'Aurelia Sanseverino, la nostra Venere, l'immeritata dea della nostra lucente Kailia.
Finalmente, sfolgorante è l'approdo, il parto, nel punto  più alto, in cima al colle più alto di città, come sputati fuori da un opercolo, come feti eruttati dal ventre materno, là, dove finisce il possente maniero e comincia il celeste soffitto, l'immenso, lo sterminato, l'etereo cielo, entro cui si scaglia, gagliarda e padrona, la bella torre merlata, fin sopra la croce più alta dell'urbe antica.
E' lì che, volgendo a destra e a manca e su e giù, i miei occhi, stupiti e rapiti, si sono d'un tratto illuminati d'immenso.
Goduria allo stato puro, in sinestesia multi sensoriale, incommensurabile, totalizzante.
L'apoteosi.

Vito Elia


La notte nazionale del liceo classico



La V edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico, nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico Gulli e Pennisi di Acireale (CT), vedrà la partecipazione del Liceo Classico di Ceglie Messapica assieme ad altri 433 Licei Classici sparsi su tutto il territorio italiano.
In contemporanea dalle 18:00 alle 24:00, le scuole aprono le loro porte alla cittadinanza e gli studenti dei Licei Classici d’Italia si esibiscono in svariate performances: maratone di letture di poeti antichi e moderni; drammatizzazioni in italiano e in lingua straniera; esposizioni di arti plastiche e visive; concerti ed attività musicali e coreutiche; presentazioni di libri e incontri con gli autori; cortometraggi e cineforum; esperimenti scientifici; degustazioni a tema e ispirate al mondo antico … e molto altro ancora, lasciato alla libera inventiva e creatività dei giovani guidati dai loro docenti.

mercoledì 9 gennaio 2019

DemoS-Democrazia Solidale. Presentazione a Ceglie.


DEMOS – DEMOCRAZIA SOLIDALE ARRIVA IN PUGLIA
SABATO 12 GENNAIO 2019 PRESENTAZIONE A CEGLIE MESSAPICA (BR) ALLA PRESENZA DEL COORDINATORE NAZIONALE E CONSIGLIERE REGIONALE DEL LAZIO, PAOLO CIANI
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Una rete federativa fatta di esperienze territoriali, iniziative civiche e amministratori locali per una nuova proposta politica: DemoS - Democrazia Solidale.
Dopo l’evento di lancio dello scorso ottobre a Roma, che ha visto la partecipazione di Paolo Gentiloni e Andrea Riccardi, arriva anche in Puglia il movimento promosso dal consigliere regionale del Lazio Paolo Ciani e da Mario Giro, già vice ministro degli esteri.
L’evento pubblico di lancio si svolgerà sabato 12 gennaio 2019, alle ore 10, a Ceglie Messapica presso la sala conferenze della Chiesa dei Padri Passionisti (via San Paolo della Croce, 40) alla presenza di Paolo Ciani, coordinatore nazionale DemoS, Gianni La Bella, docente Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Christian Roma, referente regionale, e Michele Locorotondo, referente provinciale di Brindisi.
DemoS-Democrazia Solidale ha una chiara identità. È un movimento politico che si rifà alla dottrina sociale della Chiesa, col faro del bene comune, e vede nella coesione sociale e nella solidarietà dei valori da cui ripartire in un tempo difficile. DemoS si propone come risposta alternativa alla diffusa proposta politica populista, xenofoba e anti europea; soprattutto, vuole rivolgersi ai “delusi della politica” e a tutti coloro che non ritrovano rappresentati i loro ideali negli attuali partiti.
“Con l’iniziativa di Ceglie Messapica DemoS-Democrazia Solidale sbarca nella provincia di Brindisi e con soddisfazione inaugura il suo primo presidio in Puglia – dichiara Paolo Ciani – In una Regione attraversata negli ultimi anni da tante sfide di livello locale e nazionale, sentiamo forte l’esigenza di una nuova esperienza politica che affronti con lucidità e senza propaganda temi complessi come il lavoro, la lotta alla povertà, la tutela dell’ambiente, l’immigrazione, la disoccupazione”.
A partire dai valori della Costituzione, DemoS-Democrazia Solidale vuole essere un tessuto che nasce dal basso, fatto di persone, donne, uomini e giovani, esperienze locali, “mondo cattolico”, liste civiche, associazioni e “orfani” di una politica senza più idealità.
Il movimento arriva in Puglia con l’obiettivo di dare voce e soluzioni ai problemi reali delle persone, delle famiglie e dei territori.
L’iniziativa pugliese segue di poche settimane la nascita di Democrazia Solidale a Roma, Torino, Napoli, Prato e Frosinone, mentre nuovi gruppi si vanno formando nelle Marche, in Basilicata, Abruzzo e Sicilia.

Open Day "Collodi-Repubblica-Cappuccini"


La scuola dell'infanzia "Collodi-Repubblica-Cappuccini" del 2° Istituto Comprensivo di via Francavilla in Ceglie Messapica invita i genitori dei nuovi iscritti a visitare la scuola, partecipando all'Open Day del giorno 11 gennaio 2019, per conoscere le docenti e l'"Offerta Formativa" dell'Istituto.


sabato 5 gennaio 2019

Raccolta rifiuti



Si avvisa la cittadinanza che domani, DOMENICA 6 gennaio, sarà recuperata la raccolta dei rifiuti INDIFFERENZIATI non effettuata ieri e oggi nelle zone previste.
LUNEDì 7 verrà raccolta la FRAZIONE UMIDA come da calendario in tutta la città.
MERCOLEDÌ 9 oltre alle frazioni previste verrà recuperata in tutta la città la raccolta del VETRO non effettuata a causa della neve.
SI INVITANO inoltre i CITTADINI ad utilizzare SEMPRE E COMUNQUE, ed in PARTICOLAR MODO NEI GIORNI DI NEVE, IL CENTRO DI RACCOLTA MATERIALI e le ISOLE ECOLOGICHE.

Rinviata

RINVIATA


venerdì 4 gennaio 2019

Dedicare la Piazza o la Struttura Sportiva in via Daunia

DEDICARE LA PIAZZA O LA STRUTTURA SPORTIVA A MONS. GIOVANNI TURRISI
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I cittadini e i fedeli della Parrocchia San Lorenzo da Brindisi, attendono di conoscere la volontà dell’Amministrazione Comunale, per dedicare a Mons. Giovanni Turrisi la Piazza o la Struttura Sportiva in via Daunia.
In data 18.12.2018 è stata presentata al Comune di Ceglie Messapica una “PETIZIONE POPOLARE”, affinché venga dedicata la Piazza o la Struttura Sportiva.
Per questi motivi, i cittadini chiedono all’Amministrazione Comunale di dedicare a Mons. Giovanni Turrisi la predetta via o piazza, con la seguente scritta: “A QUELLI CHE LO CONOBBERO E L’AMARONO PERCHE’ RIMANGA VIVO IL SUO RICORDO”.
Per questo motivo è stata realizzata la petizione popolare, per impegnare il Sindaco Luigi Caroli e i Consiglieri Comunali a  presentare un  Ordine del Giorno predisposto su proposta compiutamente istruita art. 24 Statuto Comunale, affinché venga  dedicata la Piazza o la Struttura Sportiva in Via Daunia, prima del giorno 11.Febbraio.2019, ricorrenza dell’anniversario del compianto Sacerdote, essendo un desiderio di tutta la cittadinanza cegliese e dei fedeli per ricordarlo.
Il nostro Don Giovanni Turrisi si è reso meritevole di ricordo da parte della comunità cegliese e in particolare da parte di quei cittadini che
1di3
abitano nella zona della Parrocchia San Lorenzo da Brindisi, in quanto si è prodigato per circa 28 anni in un appassionato impegno sociale e parrocchiale a favore della popolazione.
Tutti lo ricordano per essere stato un sacerdote attivo alle richieste dei fedeli e sempre con il sorriso, realizzando il suo sogno e il nostro per aver  portato a termine la costruzione della Chiesa San Lorenzo da Brindisi.
Dal 1985 al 1989 Don Giovanni Turrisi realizzò una Scuola Calcio per i bambini della Parrocchia San Lorenzo da Brindisi,  che frequentavano il catechismo, per dare a loro la possibilità di praticare questo sport meraviglioso.
Oltretutto, aveva tanta passione nel voler realizzare un campetto di calcio nel piazzale adiacente la Chiesa per evitare che gli stessi si recassero al campo sportivo Comunale essendo molto distante.
Nel 2013, in occasione del cinquantesimo anno di sacerdozio celebrato nella Chiesa San Lorenzo da Brindisi, in mattinata mi confidò personalmente che si stava realizzando un sogno, vale a dire aver terminato la costruzione della chiesa e di essere arrivato al cinquantesimo anno di Sacerdozio.
E’ difficile sintetizzare in poche righe le grandi doti di questo Sacerdote dall’animo umile e generoso, la sua accoglienza, il suo sorriso per tutti e la sua disponibilità verso i bisognosi.
Caro Don Giovanni, la tua morte inattesa e rapida ha lasciato un grande vuoto fra tutti coloro che ti volevano un bene infinito e per questo motivo, abbiamo chiesto al Sindaco Luigi Caroli e all’intero
2di3
Consiglio Comunale di approvare un Ordine del Giorno per  deliberare quanto innanzi detto.
Ceglie Messapica lì 04.01.2019
f.to  Cataldo Rodio


Nevica

giovedì 3 gennaio 2019

Festival Pagine di Stelle


Festival Pagine di Stelle
Venerdì 4 Gennaio 2019
Ore 18.00 Castello Ducale
Ceglie Messapica

Direzione artistica dello scrittore Davide Simeone, con il patrocinio della Città di Ceglie Messapica, l'assessore alla cultura Antonello Laveneziana e in collaborazione con MittAffett - Associazione Culturale

Incontro con l'autore:
Introduce l'evento Giovanna Salvatore
Introduce i tre autori Silvia Chirulli

-Santa di Alessandra Macchitella
            dialoga con l'autrice Leo Spalluto
-Tutti gli amori nella mia testa di Rosa Elenia Stravato
            dialoga con l'autrice Nicla Pastore
-Rivolto a Sud di Vincenzo De Marco
            dialoga con l'autore Angela Centrone

Santa
Santa e Luana sono due gemelle, l'una l'alter ego dell'altra. La prima è una ragazza scaltra, con un corpo da fata, desiderosa di successo; l'altra è una giovane volenterosa, dimessa, disillusa, che prova con fatica a farsi strada nel difficile mondo del giornalismo. A intrecciare le vite delle due donne arriva Paolo, riparatore di oggetti malandati, e di persone. Allora si scopre che niente era come immaginato e che Santa-Luana si portano dentro un grande segreto... Prefazione di Aldo Cazzullo.
Alessandra Macchitella giornalista pubblicista, vincitrice del premio giornalistico Tommaso Francavilla (2017). Ha pubblicato poesie e racconti per antologie a cura di Edit@ (2015, 2017 e 2018). Autrice del saggio “Donne tra le righe. Lettere da una Taranto ottocentesca” (Scorpione Editrice, anno 2014) e del saggio “Sesso e corpo. La colpa di essere donna”, per la “Rivista di Scienze Sociali”, quadrimestrale a carattere scientifico (2013). Autrice di “Inchiostro di Puglia” con il racconto “Il quaderno di Florinda” (Caracò Editore, 2015).

Tutti gli amori nella mia testa
Il libro è una raccolta di nove racconti a tematica amorosa. Ogni racconto è avvolto in una cornice che fa da preambolo alla storia che racconta. Sono lettere d'amore per amori mai nati poiché nessuno dei personaggi è stato conosciuto dall'autrice. Tutto nasce da un'osservazione fantasiosa della realtà. Si è soli alla fermata di un tram ed un volto, una canzone, una camminata strana, suggeriscono storie che popolano un'immaginazione intima e vivace. "Tutti gli amori nella mia testa" è un inno alla pura e mesta osservazione della vita che scorre, una sorta di "panta rei" dove, piuttosto che contemplare uno schermo, si contempla l'amore.
Rosa Elenia Stravato, nata a Martina Franca nel 1991. Trasferitasi a Roma nel 2010, s'iscrive al corso di laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l'Università "Sapienza" di Roma. Si laurea alla Magistrale in Spettacolo teatrale,cinematografico e digitale con 110 e lode e una tesi sul tema "La Tempesta di William Shakespeare e i maestri del 900". Nel 2017 frequenta la scuola di scrittura creativa RaiEri presso gli studi Rai di via Teulada a Roma. Dal 2010 al 2017 frequenta i prestigiosi seminari di scrittura scenica a cura di M. L. Compatangelo. La passione per la scrittura e l'attenzione critica al mondo la vedono articolista per la testata on-line "EinsteinJournal" - sezione spettacolo. Collabora dal 2010 con la Fondazione Paolo Grassi e il Festival della Valle d'Itria. Dal 2017 per conto della Fondazione Paolo Grassi è tutor responsabile dei progetti di Alternanza Scuola-Lavoro attivati con il Liceo Classico "Tito Livio" di Martina Franca. Nel 2018 è docente di scrittura scenica presso il Laboratorio Urbano "Bollenti spiriti" di Fasano. Collaboratrice e fervida sostenitrice delle attività culturali, collabora alla prima edizione del Valle d'Itria CortoFestival, ove cura un laboratorio di storyboard per bambini e una retrospettiva su Totò, focalizzandosi sulla celebre opera "Miseria e Nobiltà". Ha partecipato a vari concorsi letterari, distinguendosi per originalità e professionalità, tra cui: Concorso Acli (2005, 2006), Premio Nazionale Valeria (2011), Concorso Unicef (2003).

Rivolto a Sud
In “Rivolto a Sud”, l’operaio, l’uomo e lo scrittore si fondono in una sola persona che si affaccia sul mondo, allungando il suo sguardo anche oltre i confini della fabbrica e del suo territorio. Questo libro, frutto del mix maleodorante e profumato del nostro presente, è un pugno allo stomaco ma allo stesso tempo una carezza sul viso. Uno sguardo, spesso critico, sulle brutture del mondo ma anche sulle sue innumerevoli bellezze, sull’attualità e sul prossimo futuro, denso di incognite e speranze. Perché, attraverso i sogni, il cambiamento è ancora possibile.
Vincenzo De Marco (Operaio, poeta e scrittore) nasce a Grottaglie (Ta) il 14.01.1976
Diplomato in ragioneria entra in ILVA nel 2000 dove ad oggi lavora. Vincitore di moltissimi concorsi di poesia e narrativa. Partecipa al programma per tv 2000 “ revolution pregate per me” e al programma “ Al volante “. Protagonista di un docufilm su ILVA del giornale tedesco der spiegel andato in onda sul primo canale tedesco. Partecipa a un docu-inchiesta su inquinamento, Ilva e Taranto di tv2 Danimarca. Riceve il 1° PREMIO NAZIONALE "TERRA DI PUGLIA - La Bellezza salverà il mondo" per le coraggiose e significative battaglie sociali e ambientali in versi e parole. Il Poeta operaio con il suo libro "Il mostro - versi di rabbia e d’amore", invita alla riflessione sulla tanto discussa "questione ILVA". Tra i protagonisti dei cortometraggi “Favola” e "Sole dentro" del regista, attore e sceneggiatore Giuseppe Calamunci Manitta 
Ha pubblicato: IL MOSTRO di rabbia & d’amore ( Aphorism, lettere animate) 2014; MACERIE (Coautore) Les Flaneurs 2016; IL MOSTRO versi di rabbia e d’amore ( Les flaneurs) 2017; RIVOLTO A SUD pensieri e poesie ( Les flauners) 2018; RACCONTI DiVini (Coautore) Giacovelli editore 2018

La notte dei doni…aspettando la Befana



Si svolgerà sabato 5 gennaio l’evento curato dall'Associazione Smile dal titolo La notte dei doni…aspettando la Befana.
La serata sarà animata da numerosi artisti di strada che si esibiranno nel centro storico.
Si salterà al ritmo jazz e swing con la coinvolgente band dei BeDixie, otto elementi uniti da una spiccata capacità tecnica, sensibilità poetica e grande spirito di gruppo.
Palline, clave, sciabole e cappelli sono invece i ferri del mestiere del Circo Dis-tratto che nel suo show “Gran Vendaval” darà sfoggio del suo talento da giocoliere.
Il divertimento proseguirà con le Menti-ardenti, cinque artisti fasanesi abili nel destreggiarsi tra ventagli infuocati, firesnake, fireorbs, nunchaku, spade di fuoco, corde e cerchi infuocati.
Tra gli artisti più acclamati, ad animare l’evento ci sarà anche la Coppia di Trampolieri, rivestiti di bianco, danzanti che si muoveranno a passo lento tra la gente spalancando gigantesche ali di farfalla. 
Per la gioia dei più piccoli ci saranno le mascotte di Bing e della Lol a disposizione per scattare foto ricordo. Completano l'evento un'area food e un' area per il mercatino dell'artigianato.

mercoledì 2 gennaio 2019

Quanno nascette Ninno


Si è svolto ieri sera il concerto di presentazione del doppio CD edito da ALPHARD RECORD "S. Alfonso Maria de' Liguori (1696-1787)" contenente l'Opera Omnia Musicale di Alfonso Maria de' Liguori (Napoli, 27 settembre 1696 – Nocera dei Pagani, 1º agosto 1787) curata dal M° Graziano Semeraro che ha svolto una ricerca delle fonti originali e delle fonti coeve alla vita del Santo.
L'opera è stata incisa con la direzione e al Clavicembalo di Graziano Semeraro e i solisti dell'Orchestra del Settecento: Graziana Palazzo,Fabio Anti, Domenico Nisi e Daniele Lunedì. 
La serata, presentata da Agata Scarafilo, ha visto l'esecuzione di alcuni brani del CD e l'intervento di un discendente della famiglia del Santo.





Note Danzanti


NOTE DANZANTI. TORNA IL GRANDE SPETTACOLO DI MUSICA E DANZA DEDICATO AI GIOVANI ARTISTI A KM0.
GIOVEDÌ 3 GENNAIO 2019 ALLE ORE 20.30 PRESSO IL TEATRO COMUNALE DI CEGLIE MESSAPICA.

Giorgio Albanese
 Il Teatro Comunale di Ceglie Messapica ospiterà l’8^ edizione di “Note Danzanti”, la manifestazione nata per valorizzare la danza ed il canto, organizzata dalle Associazioni “Ra.di.ce”, “Alphard Record”, “La Fabbrica della Musica” ed “E20 Idea”, con il Patrocinio del Comune di Ceglie Messapica, che vedrà la partecipazione di ballerini e cantanti pugliesi, conosciuti fuori dei confini regionali e nazionali.

Parliamo di Giorgio Albanese, già concorrente di Amici di Maria De Filippi nel 2014, per lungo tempo nel cast del musical Romeo&Giulietta, Leonardo Fumarola protagonista anche lui del talent di Canale5 ma nel 2002, ballerino e ginnasta dalle doti singolari, Francesco Moro talentuoso giovane primo ballerino della Daniele Cipriani Entertainment, agenzia di produzione, organizzazione e promozione eventi di danza, in esclusiva nazionale ed europea di alcune delle più importanti compagnie internazionali e Francesco Biasi, ballerino e coreografo di danza moderna, ideatore dello spettacolo “Soqquadro” che, fina dalla sua prima, ha riscosso un successo meritato.

Francesco Moro
Note Danzanti è un'iniziativa che porto nel cuore da quando ero allievo a Ceglie e ritornare a ballare per la mia città mi rende sempre molto fiero – è il commento di Francesco Moro, formatosi nella scuola del Balletto di Toscana a Firenze oltre ad aver collaborato con coreografi di calibro internazionale come Luciano Cannito. E' bellissimo vedere come il teatro stia crescendo e stia diventando sempre più un polo culturale e artistico attivo anche in un piccolo centro. Credo sia importantissimo anche il contributo di noi giovani per una crescita e un'apertura nuova e consapevole al mondo dell'arte. Sono onorato per aver avuto l'opportunità di portare in scena lo spettacolo di danza contemporanea Corpus/Corpi e ancor di più di aver trovato un pubblico empatico. Sono felice che sia stata colta l'importanza di portare in teatro questo evento, che è diventato ormai punto di riferimento per il pubblico cegliese. E' giusto che la gente torni a vivere il teatro come luogo di incontro e di formazione. Dopo aver lavorato per i maggiori teatri italiani, mi si riempie il cuore poter ballare nel mio teatro.”

Francesco Biasi
Nello show, che si annuncia esplosivo, ricco di suoni e suggestioni, non possono mancare le note dei fratelli Davide e Marco Epicoco. Con le loro molteplici doti, suonano e cantano in modo impeccabile, sanno tenere in pugno la scena come attori che calcano il palco d' un teatro, guardano avanti per il loro futuro e per ciò che vogliono esprimere attraverso la loro musica.
Davide è reduce dal successo del suo singolo Ricordami chi sono oltre ad aver aperto i concerti di Irama con cui ha collaborato al testo di Bella e rovinata, disco d’oro. Marco, nel 2014, ha partecipato al programma di RaiUno, Ti lascio una canzone. Con la sua possente voce è stato paragonato al pugliese Al Bano. Oggi continua a studiare canto e partecipare a numerosi concorsi di canto di livello nazionale.

Completano il parterre gli artisti Piero Gasparro, giovane cantante e l’attore Pietro Ciciriello.

La serata, presentata da Marcello Leva, ha uno sfondo benefico: il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto al Centro L’Arcobbaleno della Parrocchia di San Rocco di Ceglie Messapica dove i ragazzi con disabilità si cimentano, grazie a volontari e professionisti, in vari laboratori: dal teatro alla musica, all’arte.


Per info biglietti ed organizzazione: 333.3568333 - Aldino Putignano

lunedì 31 dicembre 2018

Servizio di raccolta rifiuti

INFORMAZIONE DI SERVIZIO : RACCOLTA RIFIUTI PER IL 1^ GENNAIO 2019 TUTTO REGOLARE. 

Si informa la cittadinanza che domani, martedì 1^ gennaio, Capodanno, il servizio di raccolta rifiuti verrà regolarmente effettuato per le frazioni previste, così come da calendario. 
Il Centro Raccolta materiali e il Differentemente Point resteranno chiusi. 
Si ringraziano per la disponibilità i responsabili e gli operatori della Cogeir, che garantiranno il servizio anche in questo giorno festivo.
Si invitano i cittadini alla massima collaborazione e ad esporre i rifiuti la sera precedente la raccolta poiché il servizio partirà dalle ore 4.00.

Le musiche di S. Alfonso...col M° Semeraro


Le musiche di S. Alfonso così come S. Alfonso avrebbe voluto sentirle
MARTEDI 1 GENNAIO 2019 ORE 18:30
SALONE DEL CASTELLO DUCALE 
CEGLIE MESSAPICA (BR)

Concerto presentazione dell'album edito da ALPHARD RECORD "S. Alfonso Maria de' Liguori (1696-1787)" 
Opera Omnia Musicale a cura del M° GRAZIANO SEMERARO e dei solisti dell'ORCHESTRA DEL SETTECENTO

Soprano: GRAZIANA PALAZZO 
Tenore: FABIO ANTI
Violino: DOMENICO NISI
Violoncello: DANIELE LUNEDI
Clavicembalo e Direzione:
GRAZIANO SEMERARO

ENTRATA GRATUITA
INFO: 339 1065188 • 328 0238323

Alfonso Maria de' Liguori (Napoli, 27 settembre 1696 – Nocera dei Pagani, 1º agosto 1787) è stato un vescovo cattolico e compositore italiano, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, autore di opere letterarie, teologiche e di celebri melodie; beatificato nel 1816, fu proclamato santo da papa Gregorio XVI nel 1839 e dichiarato dottore della Chiesa (doctor zelantissimus) nel 1871 da papa Pio IX. Ebbe come padre spirituale e confessore san Giovan Giuseppe della Croce. Continua qui.

Graziano SEMERARO
Organista, compositore, clavicembalista e pianista è nato a Ceglie Messapica (BR) nel 1968. Diplomato col massimo dei voti presso i Conservatori 'T. Schipa" di Lecce (Pianoforte, 1989 e Organo, 1991), "N. Rota" di Monopoli (Clavicembalo, 1996) e "N. Piccinni" di Bari (Composizione, 201 O), da più di trent'anni si impegna nella riscoperta e valorizzazione dell'organo e della musica organistica in Terra di Brindisi attraverso varie rassegne organistiche di cui è stato promotore, direttore artistico e consulente (Maggio Organistico Sanvitese a San Vito dei Normanni, Aurora¬Terra di Puglia a Latiano, La Giro/meta a Brindisi, ecc.). All'attività concertistica, svolta con successo in Italia ed all'estero, Graziano Semeraro affianca la ricerca musicologica con particolare attenzione per la musica barocca inedita o poco nota e per la musica organistica di compositori pugliesi antichi, moderni e contemporanei, interesse che l'ha portato alla realizzazione di varie pubblicazioni per le Edizioni Carrara di Bergamo tra cui, nel 1995, un'edizione critica in due volumi delle opere per strumenti a tastiera di Leonardo Leo (1694-1744). Continua qui.

Articolo de "La Gazzetta del Mezzogiorno"
di Agata Scarafilo


 Graziana Palazzo, soprano
Fabio Anti, tenore: