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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti

giovedì 2 novembre 2017

Pallacanestro

Pallacanestro Serie C Silver
7a Giornata Andata
 PetrolMenga Ceglie - Ostuni
83 - 87
Parziali: 



CLASSIFICA
Corato, Monopoli 12,
Altamura, Ruvo di Puglia, Francavilla,  Castellaneta 10,
N.P. Ceglie 8,
Mola, Taranto, Ostuni, Vieste,  Lecce, 6,
Manfredonia, Martina Franca 4,
Monteroni 2,
Santeramo 0.
La prossima: 8a giornata andata 5 novembre
  Martina - Ceglie

DERBY COL BOTTO, COLPACCIO OSTUNI A CEGLIE
Laquintana la decide a 4’‘ dalla fine, esordio con vittoria per Coco Romano.
I derby non si giocano, i derby si vincono, diceva qualcuno qualche anno fa. Una frase che ha certamente del banale, magari non è il massimo dell’originalità, ma che racchiude bene quanto è successo mercoledì sera al Palasport 2006 di Ceglie Messapica: in una partita combattuta all’arma bianca da entrambe le squadre, ad avere la meglio è stata quella che a un certo punto ha deciso di crederci di più, di lottare con più convinzione, e di prendersi di forza i due punti.
È proprio dal finale che bisogna partire per capire molto di quanto accaduto nei 40 minuti più avvincenti ed equilibrati della stagione gialloblù. Seppur spesso sotto nel punteggio nell’arco del match, i ragazzi allenati (da non più di un giorno) da Coco Romano hanno sempre dato l’impressione di restare sul pezzo, non mollando di un centimetro nemmeno sul -7: questo a prescindere dal finale thrilling, che come contro Francavilla ha visto un protagonista assoluto, il solito, con la maglia numero 8.
Sul punteggio di 83-82 per i padroni di casa infatti, il rimbalzo (d’oro!) di Schiano dopo che la tripla di Kasongo si era spenta sul ferro, ha portato la palla a girare di mano in mano fino a finire nei polpastrelli di Vanni Laquintana, che ha bruciato la retina da 7 metri per il canestro del vantaggio a 4 secondi dalla fine. Freddo, glaciale, l’esterno monopolitano, a zittire un palasport che fino a quel momento era stato teatro di un tifo assordante e incessante da parte sia del pubblico di casa, sia soprattutto dei poco più di 50 ostunesi (capitanati da Quei Bravi Ragazzi) giunti al palazzo a sostenere i ragazzi in questo momento difficile.
Il fallo tecnico fischiato alla panchina cegliese subito dopo la tripla di Vanni, con tiri liberi e possesso annessi, ha poi messo definitivamente i chiodi sulla bara di Argentiero e compagni, arrivati davvero ad un passo da una vittoria che avrebbe replicato quella casalinga di un anno fa. Ma questa Cestistica, seppur in difficoltà nelle ultime due partite casalinghe, in trasferta sta invece dimostrando di poter fare grandissime cose, anche su campi difficili: prima a Vieste, poi a Santeramo, adesso a Ceglie, sono arrivati 6 punti pesantissimi. Ora non resta che sfatare il tabù, inspiegabile, del PalaGentile, a partire da domenica quando a Ostuni arriverà un Manfredonia sulla carta fortissimo ma che stenta a decollare, proprio come noi.
Laquintana a parte, decisivo nel finale in una serata non brillantissima al tiro da fuori (ma come i grandi campioni, ha scelto bene quando segnare), Ostuni ha trovato prestazioni sensazionali anche da tutti gli altri. Un Kasongo dominante, e non è una novità, a violentare la difesa avversaria colpo su colpo (31 punti, una pioggia di rimbalzi, una grandinata di recuperi e tantissima difesa); il già citato Schiano, in campo mezzo infortunato ma il cui rimbalzo offensivo ha portato la palla della vittoria; un capitan Tanzarella in versione falco (9 punti con 3/5 da tre punti), chirurgico soprattutto nei momenti più delicati del primo tempo; un signor playmaker come Simone Baraschi, meno efficace di altre volte al tiro (4 punti) ma capace di una prestazione solidissima in fase di gestione; un Bagordo utilissimo, convocato per l’assenza di Masciulli e bravo a farsi trovare pronto con grinta e voglia di lottare dopo tante partite di assenza; e infine uno Tsourakis dal rendimento ancora altalenante ma che ha portato anch’egli il suo mattoncino alla causa, soprattutto dalla lunetta nell’ultimo periodo.
Un esordio certamente da ricordare per Coco Romano, al ritorno sulla panchina dell’Ostuni dopo l’ultima esperienza con l’Assi Basket in DNB nel 2012/13: anche 5 anni fa la prima partita fu un derby in trasferta (a Martina), e anche 5 anni fa ci fu una vittoria. All’epoca, a bombardare gli avversari a suon di triple fu Nicola Mei, ieri è stato Laquintana, corsi e ricorsi storici. La speranza è che questo derby vinto porti quella scintilla che accenda definitivamente questa squadra e la porti ad esprimere tutto il suo potenziale: i nostri tifosi lo meritano, e da subito.

Domenico Zurlo - Addetto Stampa Cestistica Ostuni