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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti
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martedì 15 settembre 2026

Maledette

Maledette. Le diverse dal XVII secolo ai giorni nostri. a cura di Maria Antonietta Epifani

Giovedì 17 settembre 2026 ore 19 Via Bottega di Nisco 23 Ceglie Messapica

All’origine di questo libro c’è una serie di interrogativi ai quali gli Autori hanno cercato di dare una risposta, tenendo conto che le questioni poste non sono solo di ieri, ma investono la contemporaneità. Le protagoniste hanno pagato un prezzo molto alto per una colpa che non hanno commesso, se non quella di essere donne. Si è scelto di ridare la parola alle eroine invisibili, donne "contro", nascoste tra le increspature della storia ufficiale se non cancellate completamente. Sentire le voci delle streghe e delle sante, delle tarantate e delle emarginate, delle vittime di mafia e della libertà, delle stuprate e delle condannate al silenzio, percepire il suono delle loro parole e l’affiorare dal silenzio dei loro corpi parlanti, ha generato riflessioni e approfondimenti. Ciò che è diverso e incompiuto, altro e insolito, originale ed esclusivo, pur considerando il suo potenziale trasformativo e rotto il cerchio della vergogna e del pudore, è stato sdoganato nella categoria della maledizione.



lunedì 7 settembre 2026

Presentazione del volume “Ceglie Messapica dalla preistoria all’età contemporanea”

È stato presentato ieri, domenica 6, il volume “Ceglie Messapica dalla preistoria all’età contemporanea” pubblicato dall’associazione “Amici del borgo antico” di Ceglie Messapica. Un’opera di pregio che ha visto ben 7 studiosi e ricercatori (Giuseppina Caliandro, Assunta Cocchiaro, Isidoro Conte, Antonio Corrado, Carmela Massaro, Vittoria Minniti e Cosimo Francesco Palmisano) contribuire, con il loro bagaglio culturale ed esperienziale,  alla stesura del volume, curato dal prof. Antonio Bellanova. L’opera raccoglie, in un percorso di arte e storia, documenti inediti e già pubblicati e alcune collezioni catalogate, con l’obiettivo di offrire una panoramica sulle varie epoche in un unico volume, spaziando dalla preistoria all’età messapica e medievale fino all’Ottocento.

 Nella splendida location de “Il Giardino della Signora”, l’evento è stato moderato dalla giornalista Agata Scarafilo. Per l’occasione hanno relazionato gli autori Giuseppina Caliandro, Cosimo Francesco Palmisano e Vittoria Minniti, il direttore dell’associazione “Umanesimo della Pietra” Domenico Blasi e il curatore del volume Antonio Bellanova, che ha letto, altresì,  le dichiarazioni degli autori Assunta Cocchiaro e Isidoro Conte.

Il volume nasce dall’esigenza dell’associazione "Amici del Borgo Antico" di riunire, con i contributi scientifici, le varie epoche che il territorio cegliese ha attraversato. Si tratta di un’opera ambiziosa di 360 pagine, corredata da oltre 300 immagini, che raccoglie e documenta la storia di Ceglie Messapica, un centro di notevole importanza preesistente alla fondazione di Taranto (fine VIII secolo a.C.). Sul territorio cegliese sono visibili le tracce dell’età messapica: una cinta muraria a ridosso del borgo medievale. Infatti, ritrovamenti occasionali e scavi archeologici hanno riportato alla luce resti di insediamenti antichi, come tombe singole o settori di necropoli, muri, materiali, corredi funerari e iscrizioni databili dal VI al II secolo a.C. 

Ricordiamo che l’associazione “Amici del Borgo Antico”, da anni impegnata in una serie di iniziative per valorizzare il patrimonio archeologico, artistico e culturale della città di Ceglie Messapica, si adopera soprattutto per tenere vive le tradizioni popolari, riproponendo usi e costumi del popolo cegliese con giornate a tema.






 

martedì 1 settembre 2026

Presentazione del volume "De Situ Caeliae"

Museo Archeologico e di Arte Contemporanea di Ceglie Messapica Sabato 5 settembre 2026 ore 18.00 Via Enrico De Nicola, 1

Sabato 5 settembre 2026, presso il Museo Archeologico e di Arte Contemporanea di Ceglie Messapica (Via Enrico De Nicola, 1), si terrà la presentazione del volume “De Situ Caeliae. Dinamiche insediative, società e territorio di Ceglie Messapica tra XVI e XVII secolo.”, frutto di un lavoro di ricerca durato oltre tre anni di Francesco Moro e Jacopo Urso.
Attraverso documenti, fonti d'archivio, il libro propone un percorso alla scoperta della storia di Ceglie Messapica tra XVI e XVII secolo, riportando alla luce vicende, luoghi e protagonisti che hanno contribuito a delineare l'identità della comunità nel corso dei secoli.
L'incontro, aperto a tutte e tutti, rappresenta un'occasione per approfondire i temi affrontati nel volume e condividere il valore della ricerca storica come strumento di conoscenza e di tutela della memoria collettiva.
A moderare l'incontro sarà la professoressa Olga Sarcinella



giovedì 8 agosto 2019

Conversazione sul romanzo


Il crudo resoconto del lavoro di un Procuratore del Re, in un Salento aspro e tormentato, negli anni dall’affermazione del regime fascista. Un magistrato, per volere proprio, sempre in prima linea in indagini di polizia giudiziaria in cui il pericolo di perdere la vita incombe di continuo. La vicenda umana di un arbitro delle istituzioni segnato da un passato difficile e da un presente non da meno, che combatte il crimine con le stesse regole, spesso ultra lex, dei suoi avversari. Fatti di amori libertini densi di perversa emozione, inquietanti operazioni di pubblica sicurezza, truci rassegne di delitti, irrisolti abissi interiori rimossi a stento con la polvere bianca, sono tutti fattori di un’epoca che avanza velocemente verso la sua rovina.

mercoledì 13 marzo 2019

"Patriae Decor Oggi" in prenotazione

Nei prossimi giorni sarà presentato il volume
Patriae Decor Oggi
di Michele Ciracì e Nicola Santoro.
Chi volesse prenotare una o più copie deve utilizzare la cedola allegata.
Sarà mia premura portare a conoscenza dei lettori la data precisa della presentazione.
Michele Ciracì


martedì 21 novembre 2017

L’aggiustatore di destini

LibriamoOff365 presenta: “L’aggiustatore di destini” di Francesco Colizzi
Giovedì 30 Novembre alle ore 18.30 alla libreria “Pensiero Bambino” di Ceglie Messapica

L’Associazione Gioia di Ceglie Messapica, prosegue con gli appuntamento fuori rassegna di “Libriamo”, con la presentazione del romanzo “L’aggiustatore di destini” (Manni Editore), scritto da Francesco Colizzi, giovedì 30 novembre alle ore 18.30, presso la libreria “Pensiero Bambino” di Ceglie Messapica (Br).

Modera l’incontro la psicologa Giusi Curri.

Il libro. Giovanni Nilo è un giovane psichiatra e psicoterapeuta pugliese amante della letteratura e del mare. Segue vari casi clinici, con partecipazione e passione, riflettendo continuamente sulla propria missione e tentando di aggiustare il destino di chi soffre. In particolare, la vicenda di Lucia, giovane universitaria bella e intelligente, provocante e seduttiva, assume i caratteri di una vera e propria indagine. Mentre scorre la sua vita, tra l’amore per Emma e quello per la professione, il dottor Nilo si ritrova a fare i conti con l’orrore ed il male propri della condizione umana.

L’autore. Francesco Colizzi è nato e vive ad Ostuni, in Puglia. Psichiatra e psicoterapeuta, è direttore del Centro di Salute Mentale di Brindisi. Impegnato nel volontariato internazionale, è stato per sei anni presidente nazionale dell’Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau.
Ha pubblicato libri creativi e di saggistica: Inseguendo le cose (Schena 1996), Danzatori e orchestrali (Barbieri 1998), Un potere più grande (La Meridiana 2010), Eutopia (La Meridiana 2012). Questo è il suo primo romanzo.

L’ingresso all’evento è libero e gratuito.

LibriamoOff365 è organizzato con il Patrocinio del Comune di Ceglie Messapica, in collaborazione con Idea Radio (Media Partner) e la libreria Pensiero Bambino di Ceglie Messapica. 
Tutte le informazioni su:
https://www.facebook.com/ASS.GIOIA/ 
www.associazionegioia.org

lunedì 28 settembre 2015

Libriamo – Parole d'Autunno


Al via “Libriamo – Parole d'Autunno”, una serie d'incontri itineranti che vedranno protagonisti autori di fama nazionale, uniti dalla caratteristica di essere pugliesi. 
Sette incontri dedicati alla lettura storica e contemporanea. Momenti informali nei quali poter non solo ascoltare ma anche parlare e discutere.
Con il Patrocinio del Comune di Ceglie Messapica
Media Partner: Idea Radio 
In collaborazione con: AIGA -sezione di Brindisi, ArcheoClub di Ceglie Messapica, CSV Poiesis Brindisi, Libera Presidio di Ceglie Messapica, Made in Blu Associazione, Rotaract Ceglie Messapica. 

Si parte giovedì 8 ottobre, alle ore 18.00, presso la Chiesa di San Demetrio, con “La Cicatrice” (Falco Editore) esordio letterario della giovane Federica Marangio, giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e ricercatrice dell'Università del Salento.
Il destino sceglie strade che il presente non comprende. È questo quello che pensa Elettra, la protagonista, una quarantenne con un marito alle spalle, dopo il fallimento del suo matrimonio, tornata a vivere a Lecce nella casa paterna. Il romanzo racconta una storia d'amore dannata e impossibile che inizia dall'epilogo. I capitoli segnano i ricordi che si rincorrono e si perdono nella sua memoria. Dalla descrizione dei suoi innumerevoli viaggi si intrecciano vicende che, alternando momenti di cruda realtà ad altri di fervida immaginazione, giungono a sfiorare vere e proprie sensazioni oniriche. L'amore che fa da cornice è come un sogno dal quale sarà difficile destarsi.
Una storia del sud con gli occhi puntati al mondo per prendere il meglio e "portarlo a casa". 

Venerdì 16 ottobre, Tommy Dibari, già scrittore e autore televisivo insieme, presenterà all'Art Cafè (ore 18.30)  “Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine (Cairo Editore). 
Il diario di una giovane coppia che cerca di realizzare la più appassionante delle rivoluzioni: costruire una famiglia. Una storia densa di emozioni, forte e delicata al tempo stesso che, scritta da Tommy, mette in evidenza soprattutto i punti di vista di Martina. Martina è una bambina nata due volte: dalla mamma che l’ha partorita e da Doriana, la moglie di Tommy che l’ha voluta in una attesa che è stata una gravidanza reale, una gravidanza cardiaca come la definisce l’autore. Ma se per lo scrittore e per noi c’è bisogno di tante parole per spiegare il fenomeno della rinascita di Martina, a lei basta una frase: “se lo guardi bene, il cielo è un mare rovesciato”. 

Le storie di tre donne mistiche pugliesi, Maria Manca, Maria Serio e Maria Palma Matarelli, saranno le protagoniste del terzo appuntamento previsto giovedì 29 ottobre, alle ore 18.30, al Castello Ducale. “Folli d'amore” (Schena Editore, Collana Biblioteca della Ricerca, Puglia storica) di Maria Antonietta Epifani, Antonietta Latorre e Olga Sarcinella, narra le vite straordinarie di queste tre sante donne pugliesi, vissute tra il XVI e il XIX secolo all’insegna dell’amore per Dio e per il prossimo. Vite a lungo celate dall’indifferenza e dall’oblio. Alle autrici il compito di divulgare la loro intensa spiritualità, il loro impegno sociale, il misticismo e l’esperienza sovrannaturale. In Folli d’Amore è presente anche un inserto a colori con opere pittoriche inedite del ’600 e ’700 conservate a Fasano.

L'Enoteca del ristorante “Cibus” farà da cornice al quarto appuntamento della rassegna, venerdì 6 novembre, con la musica e la vita del grande cantante pugliese, Domenico Modugno. “Meraviglioso” è l'opera scritta da Fulvio Frezza per Florestano Editore. Dall’infanzia in Puglia al successo nei teatri di tutto il mondo, e nel mezzo il desiderio più forte di ogni altro di riuscire ad emergere nel mondo della musica e dello spettacolo dopo gli anni della seconda guerra mondiale. Nei dodici racconti dedicati ad altrettanti brani di Domenico Modugno, l’autore fa parlare il protagonista in prima persona, intervallando le sue parole con i versi della canzone oggetto del racconto, magnificamente interpretate da Domenico Mezzina. Si comincia proprio con il brano che dà il titolo al libro. Si prosegue con Musciu Niuru, La donna riccia, Vecchio frack, Resta cu mme, La lontananza, La canzone di Cyrano. Per concludere con il brano di maggior successo, raccontato verso per verso: Nel blu dipinto di blu, o, come la chiamano tutti, Volare. (Inizio ore 18.30).

La Puglia è la protagonista dell'incontro di venerdì 13 novembre al Capolinea Cafè (ore 18.30). “Inchiostro di Puglia” (Caracò Editore) nasce da una brillante idea di Michele Galgano. Questo blog che rappresenta la Puglia attraverso racconti dei suoi autori è diventato rapidamente una community di lettori, seguita e sostenuta anche da editori e librai. Il libro ha lo stesso ”sentiment” del blog. E’ un libro di narrativa ma anche una guida turistica un po’ speciale che farà sentire a casa chi è lontano. Guida che servirà anche per dare una visione profonda a chi la Puglia vuole visitarla per la prima volta. Un’antologia di 35 racconti che percorrono la Regione in lungo e in largo. 35 autori, 35 stili e generi differenti che disegnano una sorta di “Mappa sentimentale” che non risparmia nessuna emozione al lettore. I racconti sono quelli che hanno spopolato sul blog con l’aggiunta di nuove storie inedite. Nicola Lagioia, Premio Strega 2015 con “La ferocia”, in postfazione.

La giornalista pugliese, inviata del TG5, Maria Luisa Sgobba, presenta venerdì 27 novembre presso il  2° Circolo Didattico Statale, "Bullo Macigno" (Progedit), con le illustrazioni di Chiara Gobbo. Un libro in filastrocca come la tecnica poetica usata dall'autrice per raccontare la storia di un bambino che si ritrova ad essere più grande e più "esplosivo" degli altri. Un bullo per volere degli altri, che gli appiccicano addosso quest'etichetta costringendolo a stare in una sorta di gabbia fatta dalle parole. Isolato, reso un "altro" proprio dai suoi coetanei che usano le parole nel modo sbagliato. Il libro di Maria Luisa Sgobba, con i suoi nomi di fantasia, vuole arrivare direttamente a quella giusta visione che hanno i bambini e che li porta a ragionare in maniera sana e pronta ad affrontare qualsiasi tipo di questione con spensieratezza e immediatezza. Tutto ciò serve a costruire la responsabilità, necessaria per formare i tessuti sociali del domani, i futuri padri ed educatori. Rispetto, socialità e uso delle parole: quanto basta per seminare un futuro migliore.

Le gesta del greco Margarito saranno narrate nell'ultimo appuntamento, sabato 12 dicembre presso il MAAC (Museo Archeologico e di Arte Contemporanea) con inizio alle ore 18.30. “Margarito, il leggendario Arcipirata di Brindisi” (Lupo Editore) di Dario Stomati, ci proietta in uno spaccato della storia nel XII secolo, per farci rivivere le gesta del greco Margarito, ammiraglio o pirata poco importa, che seppe dare lustro alla città, che lo aveva accolto e nutrito, amandola al punto da assumerne il nome e identificandosi completamente con essa. L'autore, utilizzando sapientemente i canoni del romanzo storico, riesce a dare solidità alla ricostruzione della vicenda umana, personale e famigliare di Margarito da Brindisi, continuamente intrecciandola con gli avvenimenti della Grande Storia.
Si ringraziano: Assessorato alla Cultura del Comune di Ceglie Messapica, Art Cafè, Capolinea Cafè, Cibus, don Gianni Caliandro, Preside Pietro Federico ed il corpo docente del 2° Circolo Didattico Statale di Ceglie Messapica, Giuseppe Carriero per l’assistenza audio. 

lunedì 15 dicembre 2014

Mura e Biblon

Con il riposizionamento di alcuni blocchi è stata completata questa fase di messa in luce e protezione di un tratto delle mura messapiche emerse in viale S. Aurelia. Il tutto è stato possibile grazie alla tenacia e alla volontà di Don Domenico Argentiero, dell'Opera Don Guanella e della Soprintendenza Archeologica della Puglia.



Foto Pinuccia Caliandro

Intanto a Cisternino...
XI edizione di BIBLON dal 15 dicembre all'11 gennaio nell'Area Archeologica di San Nicola a Cisternino. Biblon è una rassegna del libro di archeologia, architettura, arte, etnologia, paletnologia, speleologia, storia locale con la partecipazione di: Mario Adda Editore, Edipuglia, Schena Editore, Congedo, Capone, Artebaria e tante altre case editrici.


Oltre a Biblon, da lunedì prossimo e sino all'11 gennaio, la mostra ANGELI RIAPPARSI di G. Marchioli, nell'area archeologica di San Nicola a Cisternino.



lunedì 23 dicembre 2013

Il custode...

Scrivere a Ceglie Messapica
 Il custode del museo delle cere 
 di Raffaele Nigro
 Centro di documentazione archeologica

Il video

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Il custode del museo delle cere


Scrivere a Ceglie Messapica
Il custode del museo delle cere 
di Raffaele Nigro
Lunedì 23 dicembre ore 18
Centro di documentazione archeologica

In una Bari che profuma di fine estate, Andrea cerca di sopravvivere all’ultimo anno di liceo e ai tira e molla con la fidanzata, progettando la fuga verso un Nord che gli sembra carico di promesse. Finché il nonno, un intellettuale angosciato dal fallimento del Socialismo, gli propone un’insolita visita al museo delle cere. E lo fa con un’insistenza tale che è quasi impossibile contraddirlo. Perciò Andrea lo segue a Villa Carafa, l’antico e polveroso edificio che ospita il museo. Senza sapere che stanno per iniziare un viaggio dantesco destinato a cambiare per sempre le loro vite, e a destare nel giovane la passione politica. Perché all’improvviso la cera delle statue si farà carne e sangue, e i personaggi, bloccati in un eterno presente, prenderanno vita, ansiosi di strappare al corso inesorabile del tempo qualche istante ancora. Attraverso le loro voci straordinarie – quelle di Federico II, Leonardo Sciascia, Carmelo Bene, Cassiodoro e molti altri – nonno e nipote cammineranno per le strade della Ravenna bizantina, della Puglia infestata dai briganti, della Turchia infiammata dai conflitti della modernità, del Sacro romano impero devastato dalle invasioni barbariche. Sulle tracce di un passato che non accetta di essere dimenticato. Con uno sguardo insieme appassionato e lieve, Raffaele Nigro ci restituisce intatto in questo romanzo l’affresco dei grandi ideali e conflitti che hanno attraversato la Storia del nostro Paese – e non solo – raccontandoci l’incontro e lo scontro tra due generazioni apparentemente lontane ma necessarie l’una all’altra. Per ricordarci che i sogni e le paure del passato hanno lo stesso respiro e gli stessi colori di quelli del presente.

Raffaele Nigro
Raffaele Nigro è caporedattore alla Rai di Bari. Tra i suoi libri ricordiamo I fuochi del Basento (1987, Premio Supercampiello) e Ombre sull’Ofanto (1992); per Rizzoli ha pubblicato Malvarosa (2005, Premi Selezione Campiello e Mondello) e l’ultimo Santa Maria delle Battaglie (2009). I suoi romanzi sono tradotti in molte lingue.

sabato 5 ottobre 2013

A che punto è la notte


"La menzogna è stata un potente motore dell'umanità"(Politica e menzogna, Luciano Violante). Tra le attività umane quella economica è sicuramente un'attività fondamentale che ha caratterizzato e determinato la storia dell'umanità con le sue menzogne e le sue verità. Il libro di Aldo Caliandro non è una storia dell'economia ma un'analisi puntuale di alcuni argomenti degli ultimi cinque anni. Nel pamphlet sono trattati temi molto tecnici (derivati, ecc.) e temi che apparentemente lo sono meno (l'università, ecc.) ma sempre con uno stile adatto a raggiungere tutti i potenziali lettori. Interessanti mi sono parsi, tra gli altri, i legami tra economia e informazione la quale oggi tende a  spettacolizzare, emozionare gli avvenimenti e non a esporli nella loro cruda realtà. La marea informativa che ci sommerge ha importanza per l'influenza che può avere per l'attuazione del concetto ideale di "mercato perfetto e senza asimmetrie informative, dove cioè tutti gli attori siano perfettamente a conoscenza di tutte le informazioni riguardanti i possibili o probabili sviluppi futuri della produzione aziendale e non vi siano, altresì, notizie reali nascoste o notizie fantasiose diffuse ad arte". Non sappiamo "a che punto è la notte" e se essa contende con il mattino chi dei due debba essere, però abbiamo la lanterna di Aldo Caliandro che ci illumina un po' la notte.
M.B.



Dalla prefazione del libro.
"Un diario, un vademecum, un fiotto di considerazioni che ripercorrono gli ultimi cinque anni di una crisi economica che sembra non vedere mai illuminato il fondo del tunnel: questa è la sottile linea rossa che percorre e lega l'intero pamphlet, dove, tuttavia, i vari capitoli possono essere letti distintamente avendo spesso, ognuno un suo tema autonomo inserito nella galassia delle tematiche che, tutte insieme, compongono la dinamica complessiva della situazione attuale".


L'autore
Aldo Caliandro, dottore magistrale in economia, ha all'attivo collaborazioni con le università di Bari e del Salento, è autore di diverse pubblicazioni sul tema dell'economia e della storia economica, oltre che di opere di altro genere. Ha un passato ultra trentennale di lavoro in aziende di credito.
Ha pubblicato "L'enigma dell'economia" nel 2008, "La città di Brindisi nel Regno delle Due Sicilie" nel 2010 e nel 2011 "Dominus Firmamentum Meum – Il magistero di Mons. Rocco Caliandro, vescovo di Termoli dal 1912 al 1924".

A che punto è la notte
Viaggio meditato all'interno della crisi economica
di Aldo Caliandro
E-mail è: acaliandro@libero.it

venerdì 30 agosto 2013

IL QUARTETTO SUMA


IL QUARTETTO SUMA DI CEGLIE MESSAPICA TRA CRONACA E STORIA


Martedì 3 settembre alle ore 19 in Piazza Vecchia a Ceglie Messapica verrà presentato il libro di Vincenzo Suma “Li Bicchjrar’. Il quartetto Suma di Ceglie Messapica tra cronaca e storia”. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Ceglie nel Cuore e dal blog Ahi Ceglie, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.
Il libro ripercorre le vicende musicali del quartetto Suma, da tutti conosciuto come “Lj Bicchjrar’”. Il complesso musicale dei fratelli Suma si forma negli anni difficili del secondo dopoguerra, segnati dalla povertà, dalla scarsità dei mezzi economici e dalle incertezze legate al futuro.
Il quartetto Suma era composto da Vincenzo alla fisarmonica, Omobono alla chitarra, Michele al basso e Pietro alla batteria. Con la loro musica i fratelli Suma hanno allietato gli avvenimenti più importanti della nostra città, feste di matrimonio, battesimi, comunioni, cresime, feste di campagna, feste di carnevale e veglioni.
Le vicende del complesso riflettono l’immagine di un passato che ci appartiene e a cui siamo legati, un tassello importante della storia musicale di Ceglie Messapica.
L’autore ha ricostruito, attraverso i ricordi del nonno, arricchiti da foto dell’epoca, la storia del quartetto Suma, le loro esperienze, la loro vicenda musicale per condividerla e farle conoscere ai giovani di oggi.

Programma della serata
I fratelli Suma: gli artigiani della musica

Interventi:
- Moderatore: Antonello Laveneziana
- Vincenzo Suma: La storia del quartetto Suma
- Michele Ciracì: La musica popolare a Ceglie Messapica negli anni '50 - '80 del Novecento
- Michele Laveneziana: Il complesso dei fratelli Suma: uno spettacolo nello spettacolo

A fine serata seguirà un breve intervento musicale con Claudio Suma.


martedì 20 agosto 2013

Nel cuore delle case.

Martedì 20 agosto Ceglie Messapica

Piazza Vecchia ore 19.30
Fare Arte: Martedi letterario. 

Nel cuore delle case. 
Viaggio interiore tra case e spazi mentali.
di Donatella  Caprioglio. Ed.ne Punto d’incontro 



Un tempo le città erano plasmate dalla vita degli abitanti. Oggi lo spazio è pensato da “altri”, che possono essere i costruttori, i tecnici, i politici, senza coinvolgere assolutamente i futuri fruitori delle case e degli spazi pubblici. Questo purtroppo è uno dei problemi che hanno condotto alla non sostenibilità dell’abitare e ad un costante degrado urbano che oggi si espande a macchia d’olio. Ogni casa nel suo cuore contiene e segna quell’impercettibile linea di demarcazione tra il dentro e il fuori, identifica chi la abita poiché essa viene letteralmente impregnata dei nostri gusti e abitudini ma soprattutto là dove le case vengono tramandate dai genitori ai figli, dà continuità ad una storia.
L’autrice di “Nel cuore delle case” non è un architetto, bensì una psicologa: chi meglio di lei può trasmetterci il messaggio di cui le case possono essere portatrici? A volte – e questa è una mancanza assai diffusa – l’Architetto dovrebbe calarsi nel ruolo di “psicologo delle costruzioni”, ossia colui che da tecnico arriva a percepire l’essenza nascosta ma forte di un immobile, principalmente delle abitazioni.

Una casa non ha solo la funzione di riparo e questo è palesemente noto. Una casa esprime nella sua peculiarità le caratteristiche di chi la abita e malgrado i tempi siano evoluti e l’edilizia sia divenuta una mera pratica costruttiva (a volte seriale e lontana dalla sostenibilità) c’è chi ancora da buon Architetto cerca di dare un’impronta personale alle case che costruisce, perché, se riflettiamo bene, quale persona vorrebbe vivere in una casa non confortevole? Per cui il miglior modo per realizzarne una vivibile e accogliente è pensare che potrebbe essere la propria.
Ma una casa ha un’anima? Beh, secondo quanto si legge nel testo potrebbe averla, anche se la questione può fondarsi sulla libera interpretazione; vero è che una casa – come sosteneva Le Corbusier – è una macchina per abitare, una macchina assai complessa che, se paragonata alla all’organismo umano (macchina vivente) è anch’essa in continua evoluzione.
A molti capita (o è capitato in passato) di accorgersi che in una casa in cui non si vive bene – vuoi per caratteristiche microclimatiche avverse, vuoi per mancanza di comfort domestici, a causa di spazi malgestiti o per una collocazione urbana in aree inquinate, trafficate o altro – ci si possa anche ammalare. A tutto c’è rimedio e il progettista deve essere in grado di pensare anche a questo: sopperire ai bisogni degli abitanti (committenti) che richiedano un intervento sulla propria casa.
“Nel cuore delle case” non è un libro tecnico ma si pone come una sorta di riflessione che, al termine di ogni paragrafo dà la consapevolezza di quanto sia forte il legame con la propria abitazione e di come essa rifletta la personalità di chi ci vive. È davvero sorprendente notare le sensazioni che si percepiscono da una casa eppure è così. In questo libro delle memorie, scorrono una serie di episodi che da esempi pratici, luoghi esistenti, citazioni storiche lasciano aperta la porta all’Architettura sana e sociale, fatta di persone, di emozioni e di ricerca del benessere.


martedì 2 luglio 2013

Scrivere a Ceglie Messapica

CONFERENZA STAMPA di Scrivere a Ceglie Messapica
 Giovedì 4 luglio 2013 ore 11,30 - Comune di Ceglie M.ca (BR)
 Presentazione dell'8^ Edizione 2013
 Intervengono:
 Cosimo Laneve - Direttore 
 Anna Vitale - Referente del Progetto
 Luigi Caroli - Sindaco di Ceglie M.ca
 Angelo Palmisano - Assessore alla Cultura
 Nicola Ricci - Consigliere Comunale



mercoledì 26 giugno 2013

Il ciclismo dalla Sicilia alla Toscana.


Il ciclismo dalla Sicilia alla Toscana. 
Antropologia di una migrazione
di G. Carlo Ceruti


Il testo è il frutto di una ricerca etnografica effettuata in Sicilia e in Toscana a cavallo tra il 2008-2009. Ha affrontato l'emigrazione che ha avuto inizio dal secondo dopo-guerra ma che ha assunto una dimensione di massa a partire dagli anni settanta-ottanta. Giovani di tredici-quattordici anni, assieme alle loro famiglie, hanno lasciato la Sicilia per giungere in Toscana, la terra della possibile realizzazione dei sogni ciclistici di diventare campioni. Alcuni di loro hanno realizzato il sogno, i pochi fortunati che sono stati ospitati nelle famiglie dei tecnici e dirigenti delle associazioni locali, mentre la stragrande maggioranza ha vissuto l'esperienza nei "college" o nella famiglia emigrata, ha fallito l'obiettivo. La ricerca ha consentito di svolgere un lavoro antropologico basato sulle esperienze dei protagonisti. Agli occhi dell'ambiente ciclistico e non solo, il testo permette di scoprire esperienze di vita dei protagonisti che nella quotidianità degli avvenimenti restano in ombra e spesso sconosciuti.

lunedì 17 giugno 2013

Padre Pantaleone Palma

La Chiesa purtroppo non è fatta tutta di santi: succede a volte che “chi visse tutta la sua vita per l’assistenza degli altri non trovò assistenza per sé; chi procurò agi e cure per migliaia di orfani non trovò agi e cure per sé; chi predilesse la carità, la virtù, la giustizia, non trovò carità, virtù, giustizia per sé né in vita, né in morte” proprio a causa di uomini di Chiesa. È il caso dell’umile e generoso rogazionista Padre Pantaleone Palma.
Gaetano Passarelli 

Martedì 23 luglio ore 20.00
Chiesa di S. Demetrio
Ceglie Messapica
Presentazione della figura e del messaggio di
Padre Pantaleone Palma
Coordinatore:  Carlo Leo
Relatori:
Padre Agostino Zamperini - postulatore generale dei Rogazionisti Gaetano di Thiène Scatigna Minghetti – storico 
Gaetano Passarelli - storico delle cause dei santi e autore del libro su Padre Palma 


Padre Pantaleone è un illustre cegliese, primo e principale collaboratore di Sant'Annibale Maria Di Francia, fondatore dell’Ordine dei Rogazionisti. Al suo genio si deve la fondazione di decine di case per l'educazione degli orfani e l’istituzione di laboratori per l’avviamento al lavoro di migliaia di giovani.Ha condotto la sua missione tra grandi  difficoltà, senza protagonismi, con fedeltà e umile spirito di servizio. La sua opera inizia e si conclude nella tempesta: una vicenda umana affascinante e commovente. Figura di grande attualità, dalla sua vita proviene un importante messaggio sia per la società civile che per quella ecclesiale. L’iniziativa si svolgerà con il patrocinio del Comune di Ceglie Messapica e l’adesione della Pro-loco, delle Parrocchie, dell’Azione Cattolica, della Caritas, dell’Unitre e di molte associazioni cegliesi.

Padre Pantaleone Palma nacque a Ceglie Messapica il 15 aprile del 1875. Visse a Messina dove incontrò Sant'Annibale Maria Di Francia e a Oria. Morì a Roma il 2 settembre del 1935.

venerdì 22 marzo 2013

Il fico


Il fico rappresenta, da sempre, una delle colture più importanti del panorama agricolo pugliese; tra le specie legnose che hanno retto l’economia agricola regionale si può dire che esso è, per importanza, al terzo posto dopo olivo e vite. La sua presenza è certamente antica; le immigrazioni di popoli orientali, già prima della dominazione romana, avvenute in questa terra e i rapporti commerciali con i luoghi d’origine di quei popoli possono aver permesso l’importazione di piante e, fra queste, anche di varietà differenti di fichi. Come afferma Ferdinando Vallese: “Quand’anche non avessero trasportato piante, i fichi secchi dovevano costituire senza dubbio una delle provviste più gradite e di più facile e lunga conservazione nei viaggi intrapresi dalle antiche stirpi che popolarono il bacino del Mediterraneo”.
Per tutta la regione, quindi, questa pianta ha assunto, fino a pochi decenni fa, un valore enorme se si pensa alla possibilità di sostentamento che da questa coltura hanno tratto famiglie di braccianti, coloni e mezzadri; non avendo spesso possibilità di sfruttare colture ad elevato reddito, questa gente trovava nel fico una pianta di “salvataggio”, una coltura frugale, di rapida entrata in produzione di facile ed autonoma trasformazione dei frutti essiccati.
Il radicale cambiamento dei mercati e dei consumi ed il conseguente crollo delle coltivazioni ha posto il fico, in pochi anni, tra i cosiddetti “frutti minori”; lo ha relegato ai margini dell’agricoltura produttiva, sottraendolo anche alle cure e attenzioni di cui un tempo godeva e confinandolo spesso ad un abbandono colturale e alimentare.
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"Fichi di Puglia" 
storia, paesaggi, cucina, biodiversità e conservazione del fico in Puglia 
(Coop. Ulisside Editore, 2012)
 a cura di Francesco Minonne, Paolo Belloni, Vincenzo De Leonardis.

 Francesco Minnone, biologo,collabora con l'orto botanico e laboratorio di botanica dell università del Salento.Si occupa di biodiversità vegetale con particolare riferimento alle specie spontanee e coltivate della Puglia.Dottore di Ricerca in Ecologia Fondamentale ha condotto un lavoro di censimento e caratterizzazione delle varietà frutticole tradizionali del Salento.Ha pubblicato lavori scientifici su fico e altri frutti tradizionali ed autore di testi di divulgazione agro ambientale. Attualmente docente nelle scuole medie e superiore e componente, esperto naturalista, del comitato Esecutivo del Parco Costa Otranto di Leuca e Bosco di Tricase. Paolo Belloni fonda nell’1993 Pomona onlus, associazione nazionale per la valorizzazione della biodiversità.Organizza le prime mostre pomologiche aperte al grande pubblico e con i frutti antichi rappresenta l’Italia alle mostre internazionali europee. Collabora alla realizzazione di progetti di educazione alimentare scolastica della regione Lombardia. Pubblica volumi divulgativi sulla natura.


martedì 5 febbraio 2013

La figlia di Satana


Domenico Barletta
La figlia di Satana
Favola horror
Artebaria edizioni

Questa breve novella horror pare avere una configurazione ed una propensione che puntano di primo acchito alla blasfemia ed alla eresia.
Un racconto in cui il Demonio genera un figlio (o figlia in questo caso) con un essere umano, in cui egli addirittura nutre comunque una qualche forma di contrastanti sentimenti di benevolenza verso un essere umano, una favola in cui un diavolo o mezzo-diavolo (la nostra eroina Gloria, ovvero la figlia di Satana) è addirittura un diavolo buono che viene infine onorato e portato in Paradiso appare decisamente una storia a carattere blasfemo ed al limite dell'eresia, che sembrerebbe infatti puntare a dar scandalo ed a sconvolgere ed offendere le coscienze più moraliste, ben pensanti ed ortodosse. Ma non è così...
Dalla quarta di copertina.


Potete trovare il libro presso l’edicola di piazza Sant’Antonio.

Domenico Barletta è nato a Ceglie Messapica (BR) nel 1975. Dopo la maturità scientifica ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica all'Università di Bologna nel 2003. Attualmente vive a Ceglie Messapica, ove lavora come libero professionista e collabora con alcune aziende ed istituzioni della realtà locale. Appassionato di letteratura italiana e straniera ama la natura e l'arte. 
Tra le sue pubblicazioni: Soleste e Morello. Una leggenda d’amore (Schena Editore, 2006); Oltre le stelle (Artebaria edizioni, 2009); Rachel (Artebaria edizioni, 2010)Anatema (Artebaria edizioni, 2012).