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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti
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martedì 18 maggio 2010

E' notte

Consiglio comunale


Il Consiglio Comunale si riunirà in 1^ convocazione alle ore 19,00 del 18.5.2010 ed in 2^ convocazione alle ore 19,00 del 19.05 2010 presso la Sala Consiliare della Sede Municipale (Via E. De Nicola) per la trattazione dei seguenti argomenti:
1) Convalida degli eletti nelle consultazioni elettorali del 28 e 29 marzo 2010 (con successivo
Ballottaggio dell’11 e 12 aprile 2010), nonché dei Consiglieri subentranti. Esame delle
condizioni di eleggibilità e di compatibilità del Sindaco e dei Consiglieri Comunali.
2) Elezione del Presidente del Consiglio Comunale.
3) Giuramento del Sindaco.
Continua qui.


Emilio NotteE. Notte Gazzetta small
Articolo di Pierpaolo Faggiano sulla Gazzetta del Mezzogiorno sul libro di Riccardo Notte, "Emilio Notte. La vita, le opere", pubblicato da Manni Editore. Questo libro ripercorre le tappe dell’attività artistica e culturale del pittore Emilio Notte, nato a Ceglie Messapica nel 1891, morto nel 1982 a Napoli dove aveva a lungo vissuto e insegnato nell’Accademia di Belle Arti. 
Molte sue opere sono presenti in musei e pinacoteche in Italia e all’estero. Fra queste la Galleria d’Arte Moderna di Roma e di Bologna, Palazzo Pitti a Firenze, il Quirinale.


Free Jazz
Bisaccia - Quartetto jazz in concerto al castello ducale. Nonostante l’emergenza Ospedale (ridimensionamento), bisaccia smalll’Amministrazione Comunale di Bisaccia non rinuncia a lavorare ad iniziative di qualità il cui spirito è dimostrare che anche nei piccoli centri, con pochi mezzi, si possono organizzare eventi capaci di attrarre visitatori cui offrire momenti indimenticabili e rari. Sabato 22 maggio alle 20.30 il Castello Ducale ospita un concerto di un Quartetto d’eccezione: John Tchicai, Pasquale Innarella, Silvia Bolognesi, Ettore Fioravanti.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, dalle 15.30 alle 17.30 John Tchicai e Pasquale Innarella terranno un Seminario sul Free Jazz cui parteciperà anche il giornalista Pierpaolo Faggiano della rivista on line All About Jazz. Fonte.

mercoledì 7 aprile 2010

E' Notte


Mercoledì 7 aprile  ore 11.30Emilio Notte
Comune di Ceglie Messapica
Conferenza stampa
presentazione del volume

"EMILIO NOTTE, LA VITA, LE OPERE."
di Riccardo Notte, Manni editore

 



"Un excursus che ripercorre con dovizia di particolari, molti dei quali inediti, la lunga attività del Nostro, ma anche una riflessione sulla figura e sull’opera di Emilio Notte che ricolloca rigorosamente la sua personalità di artista e di uomo che ha attraversato da protagonista quasi l’intero secolo scorso".

http://www.gam-emilionotte.it/

http://www.riccardonotte.it/


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E' notte riaccendiamo la lampada.

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Ar core non si comanda


Risolta la questione elettorale è l'ora dei vertici per risolvere i problemi che riguardano tutti i cittadini: giustizia, federalismo e presidenzialismo, ovvero impunità per i potenti, più potere alla Lega e più soldi alle regioni del nord e il Quirinale per Berlusconi. 

venerdì 12 marzo 2010

Fragile


FRAGILE
Giovedì 25 marzo alle ore 20 
Antonella, Vinod, Rossella e Dora Ricci
presentano
ENERGIA DI PRIMAVERA
asproacido. amaro.dolce.piccante.salato.
preparazione dal vivo e degustazione

introduce
Roberto Iachetti Amati
Nel corso della serata
sarà presentato il numero di febbraio - marzo di FRAGILE, foglio di cultura periferica.


Ristorante al Fornello da Ricci. Contrada Montevicoli, Ceglie Messapica.Brindisi.
Info 0831377104


Emilio Notte
Fonti non ufficiali riferiscono che il quadro donato da Emilio Notte alla locale sezione del PCI, ora PD, sarà dato in comodato alla Galleria d'Arte Moderna Emilio Notte di Ceglie Messapica.
Forse, essendo nota la ritrosia del partito a fare pubblicità alle sue azioni, la cosa sarà fatta senza tanto clamore, aumm aumm.

Santini cegliesi
Tutte le immagini dei candidati per le elezioni del Consiglio Comunale di Ceglie Messapica del 28 e 29 marzo 2010.
Inserisci il tuo santino in un commento.

SEL 
Si è svolto il primo incontro ieri sera di Sinistra,ecologia e libertà con i cittadini. Premesso che tutti coloro che sono attivi per la nostra città riscuotono la mia simpatia, mi chiedo se l'avversario di SEL sia solo interno alla sinistra, visto il tempo dedicato al capo storico di una parte di essa, o se sia solo l'amministrazione attuale. E la destra? A questo punto è evidente la lotta per la leadership di una parte della sinistra a Ceglie. 
In bocca al lupo alla mia amica candidata Romina Albano.

martedì 9 marzo 2010

Bandiere al vento


Dal 5 marzo è aperto al pubblico, a Castel sant’Elmo, Novecento a Napoli (1910 / 1980) – Per un Museo in progress. Il Museo documenta attraverso una selezione di opere, quanto realizzato a Napoli, dal 1910 al 1980, e gli artisti attivi in quegli anni in pittura,scultura e sperimentazioni grafiche con 170 opere realizzate da 90 artisti napoletani e non, ma che con ruoli diversi furono attivi in città. E’ un notevole nucleo di dipinti,sculture,disegni,incisioni costituito integralmente da opere provenienti dalle raccolte museali e ,soprattutto, con donazioni o in ‘comodato’, formula sempre più diffusa in Italia e all’estero, da artisti e collezionisti privati.
Tra i tanti artisti esposti, troviamo Lucio del Pezzo, Emilio Notte,Enrico Baj, Enrico Bugli,Renato De Fusco,Gemito,Giuseppe Pirozzi, Domenico Spinosa, Stefanucci, Tatafiore, Gerardo Di Fiore, Perez, Natalino Zullo e tantissimi altri.
Un quadro di Emilio Notte, donato al PCI napoletano, ora è esposto nel museo. Anche la sezione del PCI di Ceglie Messapica ha avuto in dono qualche anno fa un quadro del maestro. Chissà che fine ha fatto?
Non sarebbe il caso che l’opera fosse resa fruibile al pubblico nella sua sede naturale della Galleria d'Arte Moderna Emilio Notte di Ceglie Messapica?



Cungett'
Per il piacere delle numerose persone che domenica scorsa non sono potute entrare nel salone parrocchiale di S. Rocco, Cungett' cadrà ancora domenica 21 marzo alle ore 17.30 presso la sede dell'UNITALSI di Ceglie Messapica in contrada S. Giovanni. 

U Baron': Mimmo Urso.
Altre foto qui. 

venerdì 4 settembre 2009

Tracce di futurismo a Ceglie

Dopo la Serata Sfuturista del 16 giugno nello studio dell'artista Uccio Biondi e la serata del 5 agosto del CeglieJazz Open Festival, conferenza su Aspetti filosofici e musicali del futurismo con il prof. Francesco Fistetti (docente Storia della Filosofia Contemporanea Università di Bari) e la dott.ssa Flavia Gervasi (etnomusicologa Università di Montreal), si torna a parlare di Futurismo con l’inaugurazione di una mostra di stampe futuriste in Piazza Vecchia questa sera alle ore 20.00. Seguirà la proiezione del film Ossidiana. La trama del film é imperniata sulla storia vera di Maria Palligiano, giovane pittrice napoletana, protagonista della sperimentazione artistica degli anni sessanta, compagna e poi sposa di Emilio Notte. Il tutto all’interno della Festa del Popolo Cegliese organizzata dal PDL di Ceglie.

lunedì 22 settembre 2008

E. Notte:Fondamento Lineare Geometrico e "Popolana"(1919)

Geometria e analogia plastica si coniugano nel Manifesto Fu­turista “Fondamento Lineare Geometrico” firmato, nel 1917, da Emilio Notte e Lucio Venna.

“Dominando l'espressione degli oggetti, e comprendendoli, si crea un equivalente pittorico di forma. Possiamo far vivere un oggetto della nostra visione estetica solo comprendendolo e pe­netrandolo fino al punto da dominarlo e ridurlo a una sintesi geometrica nella quale le direzioni di una cima, gli angoli, le cur­ve, l'insieme infine di tali figure, abbia valore esatto»".

Entrambi formatisi nel clima del Futurismo fiorentino, svi­luppano l'eredità di Sironi e Soffici.

Legato come questi ad un'idea strutturale della superficie pit­torica, Notte é attratto, come dimostra la sua “Popolana” (1919), più dalla lezione di Cezanne e di Picasso, che dalla frantumazio­ne esplosiva delle forme futuriste.

Gli interessa costruire con colori terrosi: geometrie, volumi, masse. Restituisce la monumentalità delle forme al corpo umano, trasforma il personaggio effimero, in monumento, blocca il tem­po della visione, in quello della meditazione.

La sua “Popolana” assume le fattezze statuarie di una grande madre, diventa un idolo. Notte pone sul piedistallo i personaggi di quel mondo umile e paesano che non lo abbandonano neppu­re nei suoi anni futuristi, opponendosi ai contenuti del moderni­smo urbano.

A Boccioni é legato da un interesse introspettivo che lo spin­ge ad una ricerca di purezza formale, quale equivalente dello spi­rito racchiuso nella materia.

 

L'universo futurista: una mappa, dal quadro alla cravatta.

Di Anna D'Elia, Edizioni Dedalo, 1988.



“Popolana” (1919) è una delle opere donate nel 1976 da Emilio Notte alla sua città natale,Ceglie Messapica, ed è esposta nella galleria d'arte moderna che porta il suo nome.

L'immagine “Popolana” (1919) proviene dal blog: Le mie radici

E. Notte:Fondamento Lineare Geometrico e "Popolana"(1919)

Geometria e analogia plastica si coniugano nel Manifesto Fu­turista “Fondamento Lineare Geometrico” firmato, nel 1917, da Emilio Notte e Lucio Venna.

“Dominando l'espressione degli oggetti, e comprendendoli, si crea un equivalente pittorico di forma. Possiamo far vivere un oggetto della nostra visione estetica solo comprendendolo e pe­netrandolo fino al punto da dominarlo e ridurlo a una sintesi geometrica nella quale le direzioni di una cima, gli angoli, le cur­ve, l'insieme infine di tali figure, abbia valore esatto»".

Entrambi formatisi nel clima del Futurismo fiorentino, svi­luppano l'eredità di Sironi e Soffici.

Legato come questi ad un'idea strutturale della superficie pit­torica, Notte é attratto, come dimostra la sua “Popolana” (1919), più dalla lezione di Cezanne e di Picasso, che dalla frantumazio­ne esplosiva delle forme futuriste.

Gli interessa costruire con colori terrosi: geometrie, volumi, masse. Restituisce la monumentalità delle forme al corpo umano, trasforma il personaggio effimero, in monumento, blocca il tem­po della visione, in quello della meditazione.

La sua “Popolana” assume le fattezze statuarie di una grande madre, diventa un idolo. Notte pone sul piedistallo i personaggi di quel mondo umile e paesano che non lo abbandonano neppu­re nei suoi anni futuristi, opponendosi ai contenuti del moderni­smo urbano.

A Boccioni é legato da un interesse introspettivo che lo spin­ge ad una ricerca di purezza formale, quale equivalente dello spi­rito racchiuso nella materia.

 

L'universo futurista: una mappa, dal quadro alla cravatta.

Di Anna D'Elia, Edizioni Dedalo, 1988.



“Popolana” (1919) è una delle opere donate nel 1976 da Emilio Notte alla sua città natale,Ceglie Messapica, ed è esposta nella galleria d'arte moderna che porta il suo nome.

L'immagine “Popolana” (1919) proviene dal blog: Le mie radici

sabato 9 agosto 2008

Emilio Notte a Villa d'Este

Quando Villa d'Este a Tivoli entrò a far parte delle proprietà dello Stato Italiano, fu aperta al pubblico e interamente restaurata negli anni 1920-30. L’esecuzione del fregio di una sala del palazzo fu affidata al pittore Emilio Notte.
Villa d'Este, il capolavoro del giardino "all'italiana" ideato da Pirro Ligorio per il cardinale Ippolito II d'Este, ha rappresentato una novità assoluta nel panorama delle ville del XVI secolo.
Con la nomina a Governatore di Tivoli nel 1550 Ippolito II inizia a concepire il grandioso progetto di trasformazione dell'antico monastero annesso alla chiesa di S. Maria Maggiore e dei terreni circostanti in un insieme residenziale degno di competere con la Villa imperiale di Adriano.
Mai prima di allora, ad eccezione dei modelli antichi, la natura e 1'orografia del luogo erano state così massicciamente rimodellate per articolare il giardino in pendii e terrazzi digradanti, con un'impresa che destò lo stupore dei contemporanei. Per la grandiosità dell'impresa, la ricchezza delle decorazioni e la straordinaria varietà dei giochi d'acqua, Villa d'Este ebbe immediata celebrità tra i contemporanei e costituì un modello in Europa fino all’affermarsi del “giardino francese" di Versailles e Vaux-Le-Vicomte.
Le sale del Palazzo vennero decorate sotto la direzione di protagonisti del tardo manierismo romano come Livio Agresti, Federico Zuccari, Durante Alberti, Girolamo Muziano, Cesare Nebbia e Antonio Tempesta. La sistemazione era quasi completata alla morte del cardinale (1572).


Emilio Notte - Villa d


Foto AhiCeglie


Descrizione della Sala delle Arti e Mestieri:
“Nel 1925, quando la villa era oramai proprietà dello stato, venne realizzata la piacevole decorazione di gusto eclettico del fregio eseguita a tempera dal pittore Emilio Notte (1891-1982), che tenta di stabilire una assonanza figurativa con le decorazioni cinquecentesche, mantenendo lo schema compositivo e tematico degli ambienti che precedono. Accanto ai ridondanti cartigli neocinquecenteschi con medaglioni ispirati alla mitologia tiburtina troviamo però, al posto delle consuete virtù o divinità, una serie di dodici figure che impersonano le corporazioni di arte e mestieri di Tivoli, affiancando la figura paludata di Tibur Superbum che sfoglia il libro degli statuti civici. Vediamo così succedersi i Falegnami,i Muratori,i Fabbri,gli Asinari,i Carrettieri,gli Ortolani,i Calzolai,i Mercanti e Sarti,i Mulinari,i Macellai e i Buttari. Secondo le cronache, per tali figure avrebbero posato veri artigiani, commercianti e contadini di Tivoli.”
In realtà oggi sappiamo che i diversi volti appartengono ai cittadini di Castel Madama, luogo di origine e residenza di Attilio Rossi, Conservatore onorario della villa.

Emilio Notte a Villa d'Este

Quando Villa d'Este a Tivoli entrò a far parte delle proprietà dello Stato Italiano, fu aperta al pubblico e interamente restaurata negli anni 1920-30. L’esecuzione del fregio di una sala del palazzo fu affidata al pittore Emilio Notte.
Villa d'Este, il capolavoro del giardino "all'italiana" ideato da Pirro Ligorio per il cardinale Ippolito II d'Este, ha rappresentato una novità assoluta nel panorama delle ville del XVI secolo.
Con la nomina a Governatore di Tivoli nel 1550 Ippolito II inizia a concepire il grandioso progetto di trasformazione dell'antico monastero annesso alla chiesa di S. Maria Maggiore e dei terreni circostanti in un insieme residenziale degno di competere con la Villa imperiale di Adriano.
Mai prima di allora, ad eccezione dei modelli antichi, la natura e 1'orografia del luogo erano state così massicciamente rimodellate per articolare il giardino in pendii e terrazzi digradanti, con un'impresa che destò lo stupore dei contemporanei. Per la grandiosità dell'impresa, la ricchezza delle decorazioni e la straordinaria varietà dei giochi d'acqua, Villa d'Este ebbe immediata celebrità tra i contemporanei e costituì un modello in Europa fino all’affermarsi del “giardino francese" di Versailles e Vaux-Le-Vicomte.
Le sale del Palazzo vennero decorate sotto la direzione di protagonisti del tardo manierismo romano come Livio Agresti, Federico Zuccari, Durante Alberti, Girolamo Muziano, Cesare Nebbia e Antonio Tempesta. La sistemazione era quasi completata alla morte del cardinale (1572).


Emilio Notte - Villa d


Foto AhiCeglie


Descrizione della Sala delle Arti e Mestieri:
“Nel 1925, quando la villa era oramai proprietà dello stato, venne realizzata la piacevole decorazione di gusto eclettico del fregio eseguita a tempera dal pittore Emilio Notte (1891-1982), che tenta di stabilire una assonanza figurativa con le decorazioni cinquecentesche, mantenendo lo schema compositivo e tematico degli ambienti che precedono. Accanto ai ridondanti cartigli neocinquecenteschi con medaglioni ispirati alla mitologia tiburtina troviamo però, al posto delle consuete virtù o divinità, una serie di dodici figure che impersonano le corporazioni di arte e mestieri di Tivoli, affiancando la figura paludata di Tibur Superbum che sfoglia il libro degli statuti civici. Vediamo così succedersi i Falegnami,i Muratori,i Fabbri,gli Asinari,i Carrettieri,gli Ortolani,i Calzolai,i Mercanti e Sarti,i Mulinari,i Macellai e i Buttari. Secondo le cronache, per tali figure avrebbero posato veri artigiani, commercianti e contadini di Tivoli.”
In realtà oggi sappiamo che i diversi volti appartengono ai cittadini di Castel Madama, luogo di origine e residenza di Attilio Rossi, Conservatore onorario della villa.

venerdì 27 giugno 2008

CEGLIESTATE

logo CegliEstate miniDa uno sguardo veloce al programma di CegliEstate un giudizio rapido e sintetico, rinviando quello definitivo allo svolgimento delle singole manifestazioni.


Note positive:


CeglieJazz Open Festival 2008, Barocco Festival “Leonardo Leo” di S.Vito, La Ghironda  e le due serate dedicate alla presentazione di due libri.


Presente la pinacoteca Emilio Notte.


Note dolenti:


Rispetto allo scorso anno è stata inserita una serata di musica classica, manca però la serata con gli allievi del conservatorio. Che fine ha fatto “Musica al chiostro”? Troppo costosa? Non credo. Peccato!


Assente la sinergia con il conservatorio Tito Schipa.


Assente il Centro di documentazione archeologica.


P.S. Quest'anno non ci sarà la polemica sulle feste di partito, se non si lamentano quelli del PD.


Il programma cliccando sul logo.

sabato 7 luglio 2007

Emilio Notte

Buonanotte ai suonatori.
Buonanotte al secchio.
Peggio che andare di notte.
Le mille e una notte.
Notte brava.
Notte bianca.
Emilio Notte.



" La Civica Pinacoteca, provvisoriamente allocata in un palazzo del centro storico di fine '800, ospita una galleria delle opere di Emilio Notte, tra le quali la celebre Crocifissione donata, insieme con altre di notevole pregio artistico, dal maestro alla propria città natale."
Fonte: http://www.ceglie.org/Galleria.htm


Emilio Notte 01

Altra grande assente nel programma CegliEstate 2007 l'arte.
Ceglie Messapica:"Città d'arte terra di gastronomia". Come dice RivaDestra "ambront'". Non siamo capaci di valorizzare neanche le cose che abbiamo: nessuna manifestazione e neanche un'indicazione sul pieghevole.


Emilio Notte 02
Ribadisco ancora il concetto:non c'è bisogno di una mega manifestazione, ma semplicemente qualcosa che sia un occasione per animare il centro storico e per ricordare ai cegliesi e agli altri che abbiamo delle opere d'arte, poi se a qualcuno piace la pittura tanto di guadagnato. 
Basta poco che ce vò.




Se qualcuno volesse sapere qualcosa su Emilio Notte.
Se qualcuno volesse sapere le ultime mostre in cui ci sono state opere del maestro.