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Na strende m'agghje 'ndise atturne o core / de fueche. Na u fa cchjù, ca pozze more. Da “Nu viecchju diarie d'amore” di Pietro Gatti

mercoledì 15 aprile 2009

Terremoto e Processo

«La libertà di espressione ha un limite solo, quella della menzogna. Se si contesta che siano state dette falsità, c'è la magistratura; se si contesta lo sciacallaggio sulle emozioni, mi sembra un tema decisamente vago». Emma Bonino
Tra l'evacuare un comune capoluogo e non fare nulla. Tra l'evacuare un comune capoluogo e il non fare nemmeno un'esercitazione. Tra l'evacuare un comune capoluogo e il non predisporre almeno un piano di evacuazione alla mala parata, come si dice. Tra il non fare nulla e il mettere all'erta le popolazioni per spiegargli che se dovesse succedere l'irreparabile devono intanto radunare quelle poche cose di pregio che hanno in casa, per essere pronti a portarsele via, per dirgli dove andare, cosa fare o cose di questo genere... ce ne passa! Marco Travaglio

LAlcune cose discutibili nel programma di Santoro ci sono state, però alcuni dubbi sulla vicenda hanno avuto spazio solo in questa trasmissione. Perché non si è fatto niente per preparare la gente prima di quella notte disgraziata? Perché il fondo per la protezione civile continua a subire riduzioni? Perché il centro di coordinamento di L'Aquila a cinque giorni dal terremoto non aveva ancora un coordinatore responsabile? Perché nel testo dato alle regioni una settimana prima del terremoto, c'era scritto: “Semplificazioni in materia antisismica”? Perché l’applicazione della nuova legge sulle costruzioni viene continuamente rinviata?
Sullo sciacallaggio delle emozioni tutti abbiamo visto l’assalto che hanno subito i terremotati da parte dei media e sentito le domande imbecilli fatte dalle decine di cronisti presenti sul luogo. C’è solo l’imbarazzo della scelta.
Gli italiani sono costretti a vivere i terremoti come situazioni kafkiane angoscianti nelle quali sia impossibile qualunque reazione sia sul piano pratico che su quello psicologico. In realtà sappiamo che non è così, perché molto si può fare, come insegna l’esperienza giapponese  e californiana.


 




 


 Mercoledì 15 aprile Ceglie Messapica (BR)
Teatro comunale ore 21
Compagnia Principio Attivo Teatro
IL PROCESSO
Spettacolo teatrale liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Franz Kafka
Silvia Lodi, Cristina Mileti, Dario Cadei, Otto Marco Mercante, Giuseppe Semeraro


Il Processo è un romanzo che costringe il lettore a divenire spettatore di una rappresentazione densa di segni e di simboli visivi. L’intento è stato quello di misurarsi con Kafka ed il suo testo, con la volontà di essere fedeli alle intenzioni dell’autore. Kafka del resto prendeva  tutte le precauzioni contro ogni possibile interpretazione dei propri testi.


La ricostruzione di un ambiente quotidiano, una stanza da letto - stanza simbolica di uno spazio interiore - dove gli attori fanno passare attraverso il proprio corpo e i propri gesti il  linguaggio “mimico” del testo kafkiano, un codice che sembra avere tutte le caratteristiche del sogno e dell’enigma. Sul fondo della scena due armadi rendono evidente il labile confine che separa Joseph dai suoi phantasmata. La “stanza” rimanda costantemente a questa vita sotterranea. E’ infatti il tribunale che incombe sulla vita  normale e non la vita normale che accoglie in sé il tribunale.