Libri al MAAC
L'arte Pirotecnica in Italia
di Paolo Maria Urso
ore 19.00 Museo MAAC
Domenica 1 agosto
Libri al MAAC
L'arte Pirotecnica in Italia
di Paolo Maria Urso
ore 19.00 Museo MAAC
Domenica 1 agosto
“Libri al MAAC”
L’AMORE INABITABILE
di Donatella Caprioglio
ore 19.00 Museo MAAC
GIOVEDÌ 29 LUGLIO
Donatella Caprioglio è psicologa, psicoterapeuta, scrittrice, specializzata in età evolutiva e nella Psicologia dell’Abitare, formatrice per professionisti dell’infanzia, architetti ed aziende, vive tra il Veneto, la Puglia (in particolare a Ceglie Messapica dove ha acquistato un trullo) e Parigi, dove insegna all’Università di Bobigny Paris 13 “Tecniche di sensibilizzazione all’ascolto e psicopatologia del neonato”.
Un grazie a Irene Martino per la sua capacità di leggere tra le righe “lo sconosciuto” all’autore stesso…
“L’amore inabitabile” è la storia di una spazialità dell’amore. Di un rapporto amoroso che nasce dalla fascinazione profonda dello spazio abitato dall’altro. Così diverso, irregolare, bizzarro, mobile.
Lui e lei. Eppure, due case che respirano poesia. L’una creativa, imperfetta, decostruita; l’altra misurata, ordinata, solare. L’una, un canto libero; l’altra, la perfezione del sonetto. Una narrazione appassionata e intensa di un sentimento che prende forma, identità e corpo all’interno di un luogo fisico, la casa, non mero involucro esterno, ma artefatto psichico e materiale, spazio di intimità fisica e umana. Un’introspezione lenta e profonda di un amore che cerca ostinatamente di abitare la casa dell’altro, ma che si traduce nella metafora di un amore inabitabile.
Una storia di case, dell’urgenza di trovare spazi che ci aderiscano profondamente e che intuitivamente rispondano a quel “bisogno riparativo di trovare un luogo sicuro per sanare quell’insufficienza intuita nel venire al mondo”. Casa, specchio della nostra identità. Casa, luogo di accoglienza o di chiusura all’altro. Muri che delimitano i confini, segnano i territori, tracciano i limiti. Ma fino a che punto possiamo valicarli, forzarli o romperli? E’ anche una storia dei limiti di un amore, della nostra capacità o incapacità di accettare l’inaccettabile, quando amare non coincide più con il sapersi abitare, ma con un fondo nero, oltre il quale si palesa l’assoluta disperazione. Perché non si può abitare la casa e lo spazio dell’altro, se non impariamo innanzitutto ad abitare noi stessi.
Pagina dopo pagina, con uno stile poetico, avvolgente, ma a tratti urticante, crudo e graffiante, il libro ci conduce nel territorio aspro e impietoso del sentimento più importante dell’essere umano, apre lo sguardo agli strati più profondi della psiche e ai meccanismi che soggiacciono alle relazioni, per riportare alla luce quei grumi emotivi, una sorta di magma incandescente che col passare degli anni si tramutano in macigni impossibili da sostenere.
Una scrittura che genera nel lettore domande, offre risposte a lungo cercate e che restituisce il potere terapeutico di un’analisi acuta, illuminante e competente della relazione amorosa e della sua geografia spaziale.” Fonte.
Un cartellone ricco di appuntamenti tra enogastronomia, tradizione, folklore musica ma anche visite guidate e momenti di formazione.
L’evento è organizzato dall’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d'Italia) con la collaborazione della Pro Loco di Ceglie Messapica (presidente Cristina Elia), Ostuni (presidente Madia Trinchera) e San Michele Salentino (presidente Cosimino Bellanova) e gode del patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Ceglie Messapica.
Programma di Puglia Tipica 2021
Sabato 24 Luglio
ORE 16.30 Apertura Puglia Tipica
via Muri - Apertura stand espositivi
ORE 16.30 Una esplosione di Colori
Via Muri - Mostra quadri a cura Unitre Ceglie Messapica
ORE 16.30 - Libere Espressioni
Centro storico
- Estemporanea d'Arte - Lions Club Ceglie M.ca
ORE 17.00 Convegno c/o Castello Ducale
"Ripartire dai territori come strategia di rilancio per un turismo sostenibile ed esperenziale"
ORE 18.30 Inaugurazione Puglia Tipica
Belvedere Monterrone
spettacolo musicale
ORE 19.00 Scopri la città
Visita guidata
ORE 19.30 Intreccia la Puglia
Via Muri - Show dimostrativo : l'arte dell'intreccio tra mozzarelle e paglia
ORE 21.00 Spettacolo Musicale
Belvedere Monterrone
"Le Radici del Sud"
Domenica 25 Luglio 2021
ORE 11.00 Escursione a Torre Guaceto (SOLDOUT)
ORE 16.30 Una esplosione di Colori
Via Muri - Mostra quadri a cura Unitre Ceglie Messapica
ORE 16.30 Libere Espressioni
Centro storico
- Estemporanea d'Arte - Lions Club Ceglie M.ca
Ore 16.30 Apertura Stand - Via Muri
Ore 17.00 - Convegno c/o Castello Ducale
"Enti pubblici e Terzo settore tra co-programmazione e co- progettazione""
ORE 19.00 Il gusto del Tricolore
Belvedere Monterrone
Laboratori per bambini
ORE 21.00 Spettacolo Musicale
Belvedere Monterrone
"Mimì Nobile & Taranta Gypsy"
ORE 23.30 Spettacolo Musicale
Belvedere Monterrone
Dj Set con Simone Cisternino
"La Gazzetta del Mezzogiorno" ha pubblicato, ieri, un'intera pagina contenente due articoli di Agata Scarafilo e di Rosario Jurlaro con la centro la figura del poeta Pietro Gatti, di cui ricorre il ventennale dalla morte il 27 luglio prossimo. Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori contributi inediti.
IN RICORDO DI FLAVIA GERVASI
Il cortile della parrocchia “Maria Immacolata Madre della Divina Provvidenza” di Ceglie Messapica, ospiterà domenica 25 luglio 2021, alle ore 19:30, la presentazione del libro Le Mute Infernali. Dante e le donne (Besa editore), curato dalle docenti pugliesi Debora de Fazio (linguista) e Maria Antonietta Epifani (musicista e musicologa).
Partito il 4 luglio dai luoghi che hanno accolto Dante in esilio, il volume di de Fazio ed Epifani offre uno sguardo inedito sul grande Trecentista: il rapporto tra Dante e le “sue” donne. È infatti noto quanto la presenza di figure femminili nell’opera magna del Poeta sia piuttosto esigua e come si contino letteralmente sul palmo di una mano le donne a cui nel Poema sia concesso di parlare.
Da qui l’idea di ridare voce ad alcune di queste figure (trascelte dalla prima Cantica, l’Inferno), di rendere queste donne in grado di parlare e di narrarsi attraverso la “voce” delle donne che hanno accettato di ri-raccontarle. Tutte donne pugliesi. Un omaggio della Puglia a Dante, un omaggio alle donne.
Alla presentazione, oltre alle autrici, porterà i saluti dell’Amministrazione comunale il sindaco Angelo Palmisano e interverrà Marcello Aprile, professore di Linguistica italiana presso l’Università del Salento e presidente della Società Dante Alighieri di Lecce.
La serata, presentata dalla giornalista Agata Scarafilo, si concluderà con l’esecuzione di musiche tratte dalla tradizione popolare salentina e garganica a cura di Enza Pagliara (voce), Roberto Chiga (percussioni), Massimiliano Morabito (organetto diatonico) e Attilio Turrisi (chitarra classica e battente). L’intero ricavato della serata sarà donato dalle autrici al parroco della chiesa, don Giacomo Lombardi.
Ingresso libero.
L’evento avrà luogo in presenza nel rispetto dei protocolli contro la diffusione del Covid-19.
CONCERTO IN ONORE DI SANT’ANNA
DUO DI FISARMONICHE
VINCENZO E GIUSEPPE DE NITTO
Domenica 25 luglio 2021 alle ore 20:30
Presenta
PATRIZIA URSO
Domenica 25 luglio 2021 alle ore 20:30, presso il Sagrato della Chiesa di Sant’Anna, Ceglie Messapica (Br), si terrà il Concerto in onore di Sant’Anna che vedrà protagonista un Duo di Fisarmoniche: Vincenzo e Giuseppe De Nitto. Il programma della serata sarà presentato da Patrizia Urso.
L’Associazione Caelium, presieduta dal M° Massimo Gianfreda, da oltre 26 anni porta la musica nei teatri, nelle sale da concerto, nei musei, nelle piccole e grandi chiese, in luoghi di grande interesse storico, culturale e religioso con l’intento di promuovere la bellezza dei nostri patrimoni culturali architettonici, una bellezza che riesce a splendere grazie alla passione e alla dedizione con cui l’associazione si prodiga nell’organizzazione di concerti ed eventi culturali.
La location del prossimo concerto è molto particolare: si tratta di un piccolo gioiello architettonico che i cegliesi custodiscono con cura e devozione dal 1182 (data documentata Codice Diplomatico Brindisino), la Chiesa di Sant’Anna. La chiesetta, preceduta da un piccolo giardino, presenta un prospetto molto semplice, sulla sommità un Crocifisso in pietra ed un campanile a vela con due piccole campane. L'interno, a una sola navata, spicca per la vivace policromia delle pareti e per la presenza di numerose iconografie come il grande affresco trecentesco raffigurante la Morte della Santa, una tela di autore ignoto raffigurante la Sacra Famiglia, il dipinto a olio ottocentesco attribuito a Vito Nicola Galeone, raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Cosimo, Damiano e Antonio da Padova, il dipinto della Presentazione di Maria al Tempio. L'altare, tipicamente barocco nelle forme, conserva la statua lignea della Santa che risale al XVIII secolo.
In tutta questa bellezza risuoneranno le vibrazioni di due fisarmoniche grazie all’interpretazione accurata di due talentuosi fisarmonicisti: Giuseppe e Vincenzo De Nitto.
Programma
G. Hermosa: Anantango
A. Piazzolla: Violentango, Oblivion
R. Galliano: Tango pour Claude
N. Piovani: La vita è bella
E. Morricone: Nuovo Cinema Paradiso
Y.Tiersen: La noyee, Le valse d'Amelie
P. Roffi: Est/Ovest
V. De Nitto: First Walter
V. De Nitto: Tango
H. Pascoal: Forrò Brasil
Curricula
Vincenzo De Nitto, intraprende lo studio della fisarmonica all’età di otto anni con il M° Antonio Baldari, conseguendo già in tenera età numerose vittorie in concorsi di esecuzione fisarmonicistica. Successivamente intraprende lo studio della fisarmonica classica con il M° Francesco Palazzo presso il conservatorio “N. Piccinni” di Bari, conseguendo il diploma decennale con il massimo dei voti. Il suo percorso accademico continua con il biennio specialistico in fisarmonica presso il medesimo conservatorio, terminato nel 2009 con una tesi intitolata “La Fisarmonica: storia, organologia e trascrizioni dal repertorio barocco”, con la votazione di 110 e lode. Ha al suo attivo diversi Masterclass, tra cui quello con il M° Teodoro Anzellotti, il quale in una dedica a Vincenzo De Nitto scrive di essere rimasto colpito dalle sue doti e dalla sua intelligenza musicale. In seguito frequenta il corso superiore di fisarmonica presso l’Accademia Fisarmonicistica Italiana dove, con il M° Claudio Jacomucci e l’insegnante Kathleen Delaney, oltre ad approfondire la prassi esecutiva ed interpretativa dello strumento, affianca lo studio della Tecnica Alexander applicata alla fisarmonica. Ha un’apprezzata attività concertistica, sia da solista che in formazioni cameristiche varie. Ha suonato per importanti associazioni come la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli di Bari. Ha al suo attivo numerose collaborazioni di rilievo, si ricorda quella con la cantante, attrice e ballerina di fama mondiale Ute Lemper. Nel 2010 gli viene conferito il “Premio Aurora” per meriti artistici da parte dell’Associazione artistico-musicale “Aurora Terra di Puglia”. Il suo repertorio solistico spazia dalle trascrizioni di epoca barocca (G. Frescobaldi, J. S. Bach, D. Scarlatti, L. Leo ecc.), alla musica contemporanea originale per fisarmonica classica (O. Schmidt, J. Francaix, K, Olczak, J.Tiensuu, ecc.) oltre alla dedizione al tango argentino con particolare riferimento alla musica di Astor Piazzolla.
Giuseppe De Nitto, classe 2001, di fondamentale importanza, per la scelta di fare il musicista ed in particolare di fare il fisarmonicista, per Giuseppe è stata la figura del padre Vincenzo, infatti egli inizia a studiare fisarmonica dall’età di quattro anni sotto la guida del padre, manifestando sin da subito un grandissimo talento musicale. Da settembre del 2014 Giuseppe inizia a frequentare i corsi preaccademici del Conservatorio N.Piccinni di Bari, sotto la guida del M° F. Palazzo, e dal 2015 il Liceo Musicale ‘Simone-Durano’ di Brindisi, studiando fisarmonica con il prof. P. Pezzolla e pianoforte con la prof. M. Epifani. Nonostante la sua età, Giuseppe ha frequentato diverse Master Class con illustri maestri italiani ed esteri come Giorgio Dellarole, Ivano Battiston, Alessandro Dei, Hans Meyer, Eugenia Cherzàcova, Yasuhiro Kobayashi. Tutto il suo talento e le spiccate doti musicali gli sono stati sempre riconosciuti soprattutto nei numerosissimi concorsi musicali nazionali ed internazionali ai quali Giuseppe ha partecipato, classificandosi sempre ai primi posti. Attualmente è iscritto al Triennio di Fisarmonica Classica presso il Conservatorio ‘Luigi Cherubini’ di Firenze sotto la guida del M° Ivano Battiston. Parallelamente all’interesse per la musica classica, Giuseppe coltiva anche l’interesse per la musica moderna ed il jazz, studiano pianoforte moderno. Il suo repertorio solistico spazia dalle trascrizioni di epoca barocca (J. S. Bach, D. Scarlatti, A. Soler ecc.) alle trascrizioni di epoca classica (Paganini-Wurthner ecc.) per poi arrivare ai brani contemporanei originali scritti per fisarmonica classica (O. Schmidt, V. Malich, B. Precz, S. Voitenko ecc.), passando per il Tango Argentino e la Musette Francese. Al repertorio solistico affianca varie collaborazioni con orchestre e ensemble di vario tipo.
Le opere pittoriche su tela in tecnica mista di Giulio Marchioli saranno in esposizione dal 15 al 29 luglio al MAAC di Ceglie Messapica. Il vernissage della mostra «Luoghi al limite del tempo - Archicromie - Architexture » si svolgerà giovedì 15 luglio 2021 alle ore 19.30 con gli interventi del sindaco Angelo Palmisano e dell'ass. alla Cultura Antonello Laveneziana.
Giulio Marchioli, artista poliedrico, attivo su numerosi fronti quali pittura, fotografia, ecc. si è dedicato alla pittura su tela, campo poco praticato dallo stesso, in questi due ultimi anni grazie al ritrovamento delle tele che adoperava Adriana Notte, figlia di Emilio Notte, "ritrovate accostate, casualmente, tutte insieme in un angolo di deposito. Nascoste per anni. Bianche, intatte, in attesa .. ? Non ho avuto esitazione alcuna. Le ho dipinte in successione continua."
1. Regolamento per lo svolgimento in modalità telematica del Consiglio Comunale, delle Commissioni Consiliari e della Giunta Comunale. Approvazione.
2. Approvazione verbali sedute del e.e. dei giorni 8 e 10 marzo 2021 .
3. Mozione Prot. Com.le N.7992 del 22.03.2021.
4. Ratifica della deliberazione Giunta Comunale N. 52 del 25/02/2021 recante ad oggetto: "Variazione d'urgell?A al Bilancio di Previsione Finanziario 2021/2023 (art. 175, comma 4, del D.Lgs. N. 267 /2000)".
5. Conferimento della cittadinanza onoraria al "Milite Ignoto - Medaglia d'Oro al Valor Militare".
Donazione Avis domenica 28 marzo dalle 8:30 alle 11:30 nei pressi del "Centro Anziani".
Per donare è necessaria la prenotazione al numero 3343138404.
Tra tutti coloro che doneranno saranno estratte 2 lattine di olio gentilmente offerte da "Tenute Monaco".
È PRIMAVERA AL “SISTEMA GUSTO D’ARTE” : DOMENICA 21 MARZO APPUNTAMENTO ON LINE CON LA “GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA” E L’AVVIO DEL PROGETTO REGIONALE “I MUSEI RACCONTANO LA PUGLIA”.
Con l’arrivo della Primavera ripartono le attività del Sistema Gusto d’Arte di Ceglie Messapica, il polo culturale della città che nel prossimo maggio spegnerà le sue prime 5 candeline.
Infatti nella giornata di domani, domenica 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia si avvieranno ufficialmente le attività della seconda edizione del progetto regionale “I musei raccontano la Puglia”. Tale progetto si propone di avvicinare i giovanissimi all’uso consapevole, alla fruizione e alla conoscenza dei beni culturali, degli istituti e dei luoghi della cultura pugliesi ed in particolare dei Musei. Per l’attuazione di questa innovativa iniziativa, avviata nel 2018, la Regione ha selezionato, sulla base di standard di qualità e dei servizi offerti, cinque istituzioni museali pugliesi (Museo Civico di Foggia; Museo del Libro e Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Ruvo di Puglia; Museo della Maiolica – MuMa di Laterza; Museo Archeologico e dell’Arte Contemporanea – MAAC di Ceglie Messapica; Museo Archeologico di Ugento) quali Hub capofila di una articolata rete composta da altri musei, luoghi e istituti di cultura e istituti scolastici dei rispettivi territori di riferimento, tutti impegnati in attività rivolte a scuole e famiglie.
Ed in questo periodo molto complicato, anche se le condizioni epidemiologiche non consentono la realizzazione di incontri e laboratori in presenza, l’Amministrazione Comunale, di comune accordo con la società Smac Multisevizi, attuale gestore del Sistema Gusto d’Arte, ha voluto fortemente avviare le attività culturali del progetto regionale e non solo, quale segno di speranza e rinascita per il mondo della cultura e per l’intera comunità locale, scegliendo come data simbolica il 21 marzo, primo giorno di Primavera e Giornata Mondiale della Poesia.
Pertanto nell’intera giornata di domani, ad intervalli cadenzati, con inizio alle 10.05 (perché il “Sistema Gusto d’Arte” è nato ufficialmente il 10 maggio alle 10.05) tempesteremo Facebook di poesie dei nostri due illustri poeti non più in vita (Pietro Gatti e Rita Santoro Mastantuono) e di alcuni altri poeti.
Versi sparsi, con temi vari, per solleticare la curiosità di chi legge e celebrare in questa particolare giornata l’importanza che la poesia ha nella letteratura e, perché no, nelle nostre vite.
Buona Primavera poetica al Sistema Gusto d’Arte e alla nostra bellissima Ceglie Messapica.
Ceglie Messapica, 20 marzo 2021
Il gestore e lo staff del “Sistema Gusto d’Arte”
L’Assessore alla Cultura Antonello Laveneziana
Il Sindaco Angelo Palmisano
21 MARZO – “GIORNATA NAZIONALE DELLA GENTILEZZA AI NUOVI NATI”: LA CITTA’ DI CEGLIE MESSAPICA ACCOGLIE I 105 NUOVI CEGLIESI.
La Città di Ceglie Messapica ha aderito alla proposta dell’Associazione “Cor et Amor” – Rete degli Assessori alla Gentilezza di celebrare la “Giornata Nazionale della Gentilezza ai Nuovi Nati” per il 21 marzo 2021, nell’ambito del Progetto Nazionale Costruiamo Gentilezza.
La rete comunitaria di Costruiamo Gentilezza ha come obiettivo costruire pratiche di gentilezza per accrescere il benessere delle comunità mettendo al centro i bambini.
E l’accoglienza dei nuovi nati nella comunità rappresenta il primo passo da cui partire per accompagnare ogni bambino nella sua crescita riservandogli l’attenzione e l’importanza che merita.
L’iniziativa proposta pone l’accento sull’importanza del futuro, che appartiene ai figli di una comunità, per i quali, dopo le sfide epocali poste dalla pandemia, dobbiamo cercare nuove opportunità e realizzare un nuovo modello di sviluppo.
Pertanto l’Amministrazione Comunale, condividendo l’iniziativa coerente con i valori di cui intende farsi portavoce, accoglie virtualmente, nella giornata di Domenica 21 marzo, tutti i 105 nuovi cegliesi nati nell’anno 2020 e invita sin da ora le famiglie dei nuovi nati ad un evento pubblico, che si terrà nella tarda primavera o in estate compatibilmente con l’evolversi delle condizioni epidemiologiche, per consegnare a tutti la “Chiave della Gentilezza” come segno di benvenuto nella comunità cittadina.
La nostra città vuole essere per tutti una città accogliente e gentile dove chiunque possa “sentirsi a casa”.
Comunicato stampa
A BREVE I LAVORI DELLA VIA CRUCIS SARANNO AVVIATI
Le Cappelle della Via Crucis di Via San Paolo della Croce saranno restaurate a breve termine.
Quest’opera pubblica rappresenta per tutta la città un bene singolare da recuperare sotto l’aspetto storico-culturale e di riqualificazione.
La Via Crucis rappresenta gli avvenimenti dolorosi accaduti a Gesù durante il suo cammino e nel periodo di Pasqua rappresenta per la Chiesa un periodo molto forte, in quanto i fedeli rinnovano un momento di devozione.
In data 18.3.2021 il Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Ceglie Messapica mi ha assicurato che stavano trasmettendo la documentazione al Gal Alto Salento per la definizione del progetto finale e quindi poter iniziare entro un mese i lavori di rifacimento.
Questo patrimonio storico-culturale che appartiene alla comunità cegliese è situato Via San Paolo della Croce, il quale partendo dalla Chiesa dei Padri Passionisti, da una stazione all’altra si raggiunge il Calvario, situato nella Villa Comunale dedicata a Papa Giovanni Paolo II.
A questo punto è doveroso da parte mia e di tutta la cittadinanza cegliese effettuare un ringraziamento al Sindaco Angelo Palmisano, al Consigliere Regionale Luigi Caroli e al Consorzio Gal Alto Salento per il continuo interessamento che hanno dimostrato per recuperare quest’ opera straordinaria e storica della comunità cegliese.
Un cordiale saluto a tutta la cittadinanza cegliese.
Ceglie Messapica lì 18.03.2021
Da lunedì 15 marzo 2021 la Puglia è inserita in zona rossa, come disposto dall'Ordinanza del Ministero della Salute del 12 marzo.
Sono consentiti gli spostamenti per motivi di lavoro, salute o comprovati necessità con autocertificazione. Il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre consentito dalle 5 alle 22.
Altre attività
Il nuovo direttivo è così composto:
Presidente: Mina Vitale
Vice Presidente: Pietro Santoro
Segretario: Cristian Basile
Tesoriere: Rocco Gioia
Presidente Onorario: Angelo Francioso
Consiglieri: Basile Pietro, Curri Grazia, Elia Antonio, Fragnelli Valentina, Santoro Cosimo, Santoro Pantaleone, Vitale Domenico, Vitale Vincenzo.
Consiglio Revisori dei Conti: Roma Giovanni, Barletta Tommaso, Gioia Giuseppe.
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Fonte foto |
Io Lubbert ho cominciato ad incontrarlo e conoscerlo personalmente attorno alla metà degli anni 70, quando cioè lui frequentava la Chiesa Madre, di fronte al Castello ducale. Tuttavia non è di questo periodo che voglio ora parlare, ma di un periodo antecedente, ovvero degli anni sessanta, quando cioè io Lubbert non lo avevo ancora conosciuto di persona. Qualcuno si chiederà, ed è lecito, come faccio a parlare di lui relativamente a quel periodo. Lo spiego. Lubbert, per quanto figura umile, era paradossalmente una persona “in vista” in paese, per carità non nella accezione più elittuale del termine, come lo sono il sindaco, il parroco, il farmacista di quartiere, ma esattamente come lo sono determinate altre figure umili che, uscendo di casa, non puoi fare a meno di incontrare per strada, quando non in Piazza od in altri punti strategici della città.
E’ per queste ragioni che mi è dato conoscere, sia pure assai superficialmente, la vita di Lubbert, sin dagli anni sessanta, quando suo papà gestiva una piccola macelleria posta dietro ad un angolo di Piazza Plebiscito. Era lì, all’imbocco di via Pietro Elia, che di buon mattino Lubbert era solito appendere a robusti uncini di acciaio posti all’esterno della lillipuziana macelleria mezzo maiale con la testa in giù, da una parte, e metri di salsicce avvolte a spirale e lunghe budelle riempite ad arte di sanguinaccio, quando non bianca e rugosa trippa bovina dall’altra, mentre papà macellaio era intento a tagliare e selezionare le carni, tra le anguste pareti di quella minuscola macelleria posta sotto l’imponente maniero che fu dei Sanseverino. Terminata l’esposizione della merce, v’era consolidata abitudine che Lubbert si tuffasse a preparare sin dal mattino prelibatezze, da mettere sui carboni ardenti di un’apposita griglia posta all’aperto, sui primi gradini che si incontrano da Piazza Plebiscito imboccando proprio via Pietro Elia.
Attorno a mezzogiorno o alla sera il clou. Il profumo della carne, gli inebrianti sapori sprigionati dagli gnummariedd, dalle salsicce e dagli spiedini di quella griglia si diffondevano progressivamente per tutta la piazza Plebiscito, e per Lubbert era quello il momento di cominciare a riscaldare le corde vocali, a guisa di cantante lirico prima dell’apertura del rosso sipario. Così mentre il triciclo di “bamminiedd”, un corpulento omaccione, attraversava Corso Garibaldi al grido “one arrivat li cozz, so frisch li cozz” (sono arrivate le cozze, sono fresche le cozze – quelle allora prelibate del mar Piccolo della città dei due mari) accendeva repentina ed orgogliosa risposta dell’allora giovane Lubbert “ariost è cott, ariost è cott, ariost è cootttt!” (in breve, la carne arrosto è cotta). A squarciagola “Ariost è cott, ariost è cott, ariost è cootttt!”, così per anni e anni, finché il papà non ce la fatta più ed ha deciso la chiusura della macelleria. Da lì in poi, come ho avuto modo di anticipare, Lubbert ha riempito le sue giornate di duro ed umile lavoro, dal mattino alla sera, sino a qualche mese addietro, prima di ammalarsi gravemente ed aspettare che i suoi occhi chiudessero per sempre. Oggi Lubbert non c’è più, con lui se n’è andato un frammento, seppur infinitesimale, della storia legata in qualche modo alla ristorazione della nostra città.
Dagli anni 60 del secolo scorso molte cose sono cambiate, tant’è che oggi Ceglie viene da più parti indicata come capitale dell’enogastronomia di Puglia. Tra l’altro, molti i ristoranti e le trattorie e con essi molti i cuochi e gli chef affermati e ormai da tempo premiati, ultra premiati e pure stellati, spesso noti nel resto d’Italia e qualcuno persino nel mondo. A me, a scanso di equivoci, questo dato di fatto mi riempie di orgoglio, né dispiace affatto che alcuni di essi siano osannati pure dalla TV, quantunque sia consapevole di essere cegliese “solo” di nascita e per aver vissuto i primi 20 anni della mia vita nella città messapica.
Ecco, è qui il punto, i miei ricordi focalizzano proprio quel periodo storico della mia adolescenza, quando Ceglie era un tranquillo paese dell’entroterra pugliese, dove il fenomeno della ristorazione conosciuto oggi era ancora agli albori, sostenuta da alcune trattorie, che chiamavamo “cantine”, dove per bere un bicchiere di vino ti veniva servito qualche pescetto fritto, o al più una “cuppitedda di brodo”, ben lontani cioè dalla realtà di oggi, dalle non poche attività che vantano innumerevoli riconoscimenti di “coltelli e forchette”, di “chiocciole” e persino di “stelle”. E Lubbert?, negli anni 60 c’era già! con la sua rudimentale griglia per cuocere carne per strada, fatta costruire da uno dei non pochi fabbri locali. A quel tempo le “cantine” costituivano la forma embrionale storica di quella che decenni più tardi sarebbe riuscita a ritagliarsi un posto di tutto rilievo nei grandi circuiti della ristorazione regionale e nazionale. Tutto è nato e si è sviluppato facendo leva sulla fortunata tradizione culinaria della millenaria civiltà contadina e domestica locale, ed è bene che i giovani non lo disconosticano, perché conoscere la propria storia è fondamentale per progettare e costruire il proprio futuro. "Bisogna conoscere il passato per capire il presente e orientare il futuro" lo diceva Tucidide già attorno agli anni 460 404 a.C..
In questa ottica, mi pare sia giusto non dimenticare tutti gli attori, per quanto figure umili come quella di Lubbert, che nel passato hanno mosso i primi passi nel campo della ristorazione, dello “street food” in particolare che, proprio per le caratteristiche dei preparati (tra tutti gli gnummariedd), insieme ad altre bontà a forte connotazione locale identitaria come il “panino cegliese”, il “biscotto cegliese” delle storiche botteghe locali, hanno come catalizzato uno sviluppo di un numero sempre crescente di trattorie e ristoranti che, basandosi su una serie di altri genuini prodotti da forno, dell’agricoltura e degli allevamenti locali, hanno permesso alla città di Ceglie di raggiungere un impensabile primato, nel campo eno gastronomico più in generale. Ma c’è un ma, autentica iattura sarebbe se per tale raggiunto primato ci si abbandonasse a dormire sugli allori, invece di pensare al consolidamento, anno dopo anno, non solo puntando su innovazione e contaminazione, ma riscoprendo le radici più profonde, pregne di cultura culinaria di quella millenaria civiltà contadina, sostenuta da innumerevoli invisibili attori, come lo fu il giovane Lubbert che, infastidito dal grido di bamminiedd “one arrivati li cozz, so frisch li cozz!”, dava il meglio di se a squarciagola, intonando il suo solito e convincente ritornello “ariost è cott, ariost è cott, ariost è cottt”. Un invito a pasteggiare quest’ultimo che non sentiremo più, anche perché Lubbert è volato al cielo e non tra una, due o tre stelle, ma in mezzo ad uno sterminato firmamento.
Adieu Lubbert, adieu!, come avrebbe detto Joël Robuchon.
Comunicato stampa Abbiamo scelto di restare in silenzio
in questi mesi per osservare cosa stesse accadendo alla nostra città. Sono
trascorsi circa cinque mesi dal rinnovo del consiglio comunale ed in questo
tempo abbiamo riscontrato situazioni contraddittorie e talvolta ambigue. Comportamenti, a nostro
avviso, determinati da una poca chiarezza della direzione che questa
Amministrazione ha assunto. Partiamo da cosa abbiamo
apprezzato: 1) la volontà
dell’amministrazione di partecipare a determinate occasioni di finanziamento
quali ad esempio il finanziamento per gli “interventi di riqualificazione
paesaggistica di proprietà pubblica” promosso dal Gal Alto Salento (di cui il
comune è beneficiario con un contributo di 82.002 Euro), l’intenzione di
partecipare ad altri avvisi quali “Fermenti in Comune” ed “Educare in
comune”; 2) l’impegno con cui il Sindaco
cerca di ottemperare alle urgenze della pandemia, con estrema onestà, siamo
consapevoli che questa situazione non sia di poco conto. Questi elementi però non possono
distogliere la nostra attenzione da problematiche strategiche di una certa
rilevanza. Abbiamo riletto più e più volte
le intenzioni del Sindaco e della sua amministrazione nel voler rendere
questa città più bella, più innovativa, più sostenibile, più inclusiva. Belle parole e buone intenzioni,
ma come lo si vuole fare? Ad oggi non ci è chiaro cosa si
farà nei prossimi mesi (e dovremmo ragionare in anni) e in questo momento
così difficile la poca chiarezza è pericolosa e traumatica. Vorremmo conoscere ad esempio
quali sono le iniziative poste in essere per supportare le famiglie con persone diversamente abili in questo
momento così complesso. Non parliamo di buoni spesa, attenzione, ci sono
famiglie con ragazzi letteralmente rinchiusi in casa a causa della pandemia,
e di certo questa condizione di esclusione non fa che peggiorare e
incrementare le fragilità relazionali delle famiglie cegliesi. Sempre per curiosità vorremmo
sapere come l’Amministrazione intende rispondere alle esigenze di albergatori
e lavoratori del settore turistico, quali strategie e azioni sta ponendo in
essere per supportare i nostri imprenditori? Ancora chiediamo per quanto
concerne la nostra biblioteca e il nostro museo cosa si sta cercando di fare?
Di certo diecimila euro per le attività di animazione (ci riferiamo all’ avviso
pubblico per il riparto del fondo per il funzionamento dei piccoli musei) non
colmeranno il vuoto lasciato dall’incuranza di amministrativa, un vuoto che
ha lasciato i nostri ragazzi senza uno spazio per lo studio e l’accesso alla
conoscenza. Poiché abbiamo a cuore la
cultura, cogliamo l’occasione per chiedere spiegazioni circa la
mancanza di interesse dell’Amministrazione a partecipare alla preziosa
occasione data dalla Regione Puglia di
restaurare e rifunzionalizzare gli “Attrattori culturali” per
un importo massimale fino a due milioni di euro. Somme di certo di non poco conto se
pensiamo alle condizioni in cui versa il nostro Castello. Ci risulta che il
Castello sia ancora lì, puntellato e in attesa di qualche miracolo. A tal
proposito con numero di protocollo 5464 del 26/02/2021 abbiamo espressamente
richiesto chiarimenti in merito alla
determinazione n. 91 del 04/02/2021. La documentazione relativa le vicende
amministrative del progetto di restauro del Castello sembra presentare
incongruità che potrebbero danneggiare la comunità cegliese. Ancora cosa ne è stato della
Consulta delle Associazioni? In un momento in cui i servizi terziari e
associativi hanno dimostrato a livello nazionale la loro preziosità in
termini di supporto sociale, relazionale, umano, sanitario, è dato sapere se
e come l’amministrazione sta interagendo e lavorando con loro in termini di
creazione di benessere della
collettività? Una breve postilla poi è dovuta
su un progetto che riteniamo meritevole e lodevole quale è “Il grillo
parlante”. Realizzare un progetto di contrasto alla povertà educativa e alla
promozione dell’inclusione sociale è sempre, e ribadiamo sempre, un’azione
degna di stima e supporto. Ma quando questa amministrazione realizzerà un
vero e proprio regolamento per l’affidamento degli spazi pubblici? Quello che
intendiamo dire è che un’Amministrazione lungimirante affida gli spazi
pubblici affinché questi impattino a lungo termine (lungo termine). Sempre
un’amministrazione lungimirante si riserva
per alcuni spazi pubblici degli affidamenti temporanei “project
specific” proprio per garantire anche a progetti temporanei di impattare
comunque sul territorio. Questa amministrazione, sembra invece preferire
politiche a macchia di leopardo. Suggeriamo quanto detto sopra: alcuni spazi
che siano temporanei, altri affidati a lungo termine, orsù si necessita solo
di un regolamento con tutti i crismi dovuti dal caso. Potremmo ancora continuare con
gli slogan lanciati Ceglie Plastic Free (di cui ci è nota solo
l’iniziativa una fornitura scolastica di borracce) o “ Ceglie città
accessibile” ma la verità resta che ad oggi NON ci è dato sapere
quest’Amministrazione dove vuole andare, cosa vuole realizzare, quando e
come. Sarebbe un segnale forte e
lungimirante sentire i nostri amministratori parlare di sostanza. Saremo ben felici di ascoltare così da non ritenere questa una politica approssimativa e temporanea. Ceglie Messapica 27 febbraio 2021 Ass. RIGENERA |